giorgia meloni matteo salvini mojito

SALVINI VEDE IL MONDO CROLLARGLI INTORNO: ECCO PERCHÉ “MINACCIA” LE ELEZIONI ANTICIPATE (DIMENTICA CHE SOLO IL CAPO DELLO STATO PUÒ SCIOGLIERE LE CAMERE) – LE PAROLE DEL LEADER DELLA LEGA (“LA FINE LEGISLATURA È A SETTEMBRE 2027, MA NON LO SO, DIPENDE ANCHE DAI FATTORI ECONOMICI”) ARRIVANO IN UN MOMENTO DRAMMATICO PER IL CARROCCIO. LA LEGA È IN CALO NEI SONDAGGI, VANNACCI È IN ASCESA E PORTA VIA DEPUTATI E SENATORI, E I “COLONNELLI” LEGHISTI SUSSURRANO A SALVINI DI STRAPPARE PER ANDARE AL VOTO A OTTOBRE – MELONI INFURIATA CON IL SUO VICEPREMIER, MA ANCHE A VIA DELLA SCROFA SERPEGGIA IL TERRORE: LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE NELLE GRANDI CITTÀ, NEL 2027 POTREBBERO DIVENTARE UN’ECATOMBE (ANTIPASTO: DOMENICA E LUNEDÌ A VENEZIA)

SALVINI EVOCA IL VOTO ANTICIPATO LO STOP DI PALAZZO CHIGI LO COSTRINGE ALLA RETROMARCIA

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

MATTEO SALVINI - FESTIVAL DELL ECONOMIA DI TRENTO

Come se non bastassero i cocci quotidiani del governo, ecco Matteo Salvini che, tra una frecciata all'Ue e l'altra, fa tintinnare il voto anticipato come il mazzo di chiavi del custode.

 

Dentro Fratelli d'Italia si è subito sparsa un'aria antica, salmastra, da mojito istituzionale: aria di Papeete. Ospite del Festival dell'economia di Trento, il segretario della Lega fa capire che la legislatura potrebbe non arrivare alla scadenza naturale.

 

E non per anticipare il voto di qualche mese, come ripete da tempo Giovanbattista Fazzolari, insomma per evitare che pure il prossimo esecutivo si insedi in autunno, in piena discussione della legge di bilancio.

 

GIOVAMBATTISTA FAZZOLARI - FOTO LAPRESSE

Il capo del Carroccio parla di grane economiche e di consensi in calo. Un ragionamento tutto politico. Dice così: «la fine legislatura è a settembre» 2027, se si andrà al voto a scadenza naturale «non lo so, dipende anche dai fattori economici. Oggi abbiamo inflazione, caro spesa, caro bollette ed è normale che la fiducia dei cittadini cali».

 

Dichiarazione rivista in serata, dopo i contatti con Giorgia Meloni, piuttosto irritata per la carica esplosiva della sortita. «Ribadisco che il nostro obiettivo è di arrivare assolutamente a fine legislatura», precisa allora Salvini.

 

MATTEO SALVINI E MASSIMILIANO ROMEO

Ufficialmente, il suo staff parla di un equivoco o, peggio, di una frase forzata dai cronisti. In realtà, da un paio di mesi, diversi big di via Bellerio sussurrano all'orecchio del leader: caro Matteo, inutile traccheggiare, meglio andare al voto a ottobre. Il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, lo dice in chiaro: «Non ci interessa che questo sia il governo più longevo, ma che faccia le cose».

 

Dentro FdI non cadono dal pero, scorrendo sul rullo delle agenzie di stampa le frasi dell'alleato. I più le traducono così: la Lega è in calo nei sondaggi, Vannacci strappa decimali ogni settimana e si porta via deputati e consiglieri, ecco spiegato perché «Matteo» ha fretta.

 

MATTEO SALVINI AL PAPEETE

«Non vuole dare tempo al generale di attrezzarsi». Anche tra i Fratelli c'è chi ha consigliato alla premier di portare il Paese al voto, dopo la scoppola del referendum. Ma Meloni frena.

 

E accelera, invece, sulla legge elettorale: alla prossima riunione dei capigruppo, raccontano fonti di centrodestra, la coalizione di governo è intenzionata a chiedere la calendarizzazione del testo in Aula entro la pausa estiva. Nel frattempo, per accontentare gli alleati, si abbasserà il premio di maggioranza.

 

La premier vorrebbe votare nella primavera del ‘27. Non un election day, le consigliano i fedelissimi: perché si voterà nelle grandi città, da Roma a Torino, e rischia di essere un traino per l'opposizione. […]

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

Nel chiuso del Palazzo, […] dal referendum in poi si moltiplicano bizze e segnali da pre-voto. L'ultimo, ieri: Forza Italia ha inserito un emendamento al decreto edilizia per chiedere la riapertura del condono del 2003, mentre la Lega vorrebbe sanare gli abusi precedenti al 1985. E in Italia si sa, condono fa rima con elezioni. […]

 

SALVINI APRE AL VOTO IL TIMORE DELLA DESTRA PER LE COMUNALI 2027

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

[…]  Al Festival dell'Economia di Trento Matteo Salvini sostiene che non c'è più la certezza di arrivare fino alla scadenza naturale della legislatura. […] Dichiarazioni che sono in sé clamorose, perché a pronunciarle […] è […] un vicepresidente del Consiglio che descrive pubblicamente l'economia sulla soglia del disastro.

 

MATTEO SALVINI - FESTIVAL DELL ECONOMIA DI TRENTO

Negli ultimi dieci anni frasi non molto dissimili di Salvini hanno segnato un punto di non ritorno di due governi: il primo guidato da Giuseppe Conte, nell'estate 2019, e il secondo da Mario Draghi, nell'estate del 2022. Dunque, quando il capo della Lega parla in questi termini, nei palazzi del potere politico ci si interroga subito sulla possibilità di una crisi.

 

Tanto più che un minuto dopo, a ribadire il messaggio del proprio leader ci pensa Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato e voce spesso critica nella maggioranza: «L'importante è che il governo faccia le cose. Non mi affeziono alla durata, il più longevo o meno longevo».

 

A poco serve che una manciata d'ore dopo Salvini faccia la sua precisazione e dica che l'obiettivo di tutti è «di arrivare assolutamente a fine legislatura, all'autunno 2027», senza «perdere neanche un giorno»: quello che fino a ieri era stata materia per analisti, futurologi e scommettitori, è ormai uno scenario realistico.

giorgia meloni anatra zoppa - meme

 

Il tentativo di rimangiarsi quanto sostenuto poco prima fa sorgere il sospetto di un intervento stupito e irritato di Giorgia Meloni. «Forse ha ricevuto una telefonata da Palazzo Chigi» dice apertamente il presidente del M5s Giuseppe Conte. Nessuno lo conferma ufficialmente, ma dentro i partiti di maggioranza e di opposizione lo pensano tutti.

 

[…] Salvini vede franare la sua base di consenso non solo per le contraddizioni sulla spesa militare, ma anche perché si sente assediato da Roberto Vannacci, ormai stabile attorno al 4% nei sondaggi. L'addio di Laura Ravetto, volto televisivo prima di Forza Italia, e passata dalla Lega a Futuro Nazionale, la creatura dell'ex generale dell'ultradestra, è il segnale di una disaffezione che potrebbe essere più estesa di quanto appaia oggi.

 

Al di là delle rassicurazioni dei singoli membri del governo, compreso l'altro vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, nulla sembra più scontato. Ed è per questo che ognuno comincia ad approntare la propria strategia, al netto di come andrà a finire con la riforma della legge elettorale in discussione alla Camera.

 

GIOVANBATTISTA FAZZOLARI E DANIELA SANTANCHE

Ieri un dirigente di Fratelli d'Italia, uno dei più in vista, con la promessa di non riportare nome e cognome, ha illustrato il vero timore di Meloni e degli alleati per il 2027: le elezioni amministrative nelle grandi città. Si vota a Milano, Roma, Napoli, Torino, dove la vittoria del centrosinistra è dato per scontato ovunque o quasi. «Dobbiamo evitare l'election day.

Perché il voto alle comunali mobilita ancora più gente e favorisce la sinistra.

Per noi è meglio andare alle elezioni prima delle amministrative della primavera 2027 oppure dopo».

 

GIORGIA MELONI DONALD TRUMP - MEME BY EDOARDO BARALDI

Non è una scelta facile, come hanno capito dentro FdI. Perché una sconfitta nelle grandi città produrrebbe, pochi mesi dopo, un effetto traino negativo nelle urne per il rinnovo del Parlamento. Prima vorrebbe dire marzo-aprile 2027, il governo dovrebbe aprire una crisi politica nelle prime settimane dell'anno, dopo una legge di Bilancio che offrirà poco agli elettori.

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