SAPORE DI SALIS – LA PREZZEMOLONA SILVIA SALIS CONTINUA A BRIGARE PER LA LEADERSHIP DEL CENTROSINISTRA. LA SINDACA DI GENOVA HA OSPITATO UN INCONTRO CON I SINDACI DI BARI (VITO LECCESE), BOLOGNA (MATTEO LEPORE) E FIRENZE (SARA FUNARO) E L’EX CAPO DELLA POLIZIA FRANCO GABRIELLI, PER PARLARE DI SICUREZZA: “AL GOVERNO CHIEDIAMO SOLUZIONI COMPLESSE E NECESSARIE. ANDARE AVANTI A DECRETI CHE SEGUONO LA CRONACA SIGNIFICA NON AVERE STRATEGIA NÉ RISPOSTE ADEGUATE AI PROBLEMI” – GABRIELLI QUALCHE GIORNO FA HA PARTECIPATO A UN RADUNO DI EX DC CON FRANCESCHINI E CASINI - SILVIA SALIS SI E' DICHIARATA CONTRARIA ALLE PRIMARIE E SI È POSTA NELLA LISTA DEI POSSIBILI FEDERATORI DEL CENTROSINISTRA (LE PIACEREBBE!)
Dall’account Instagram di Silvia Salis
Oggi abbiamo ospitato il prefetto Franco Gabrielli, i sindaci di Bari, @leccese.vito, di Firenze, @sarafunaro, e di Bologna, @matteoleporebo, con i rispettivi comandanti delle Polizie locali per confrontarci sull'urgente questione della sicurezza nelle città metropolitane.
Un momento di sintesi tra sindaci di grandi città per far sentire la voce dei Comuni e di chi ogni giorno difende la sicurezza sul territorio, ma non ha le spalle abbastanza larghe per farlo da solo: ha bisogno della responsabilità del Governo. Crediamo che la cooperazione tra forze dell’ordine e Polizia Locale sia la ricetta giusta, ma servono risorse per gestire le sfide. Soluzioni, non slogan.
silvia salis vito leccese matteo lepore sara funaro
Dobbiamo parlare di sicurezza, ma avere anche una visione di società, senza dimenticare la ristrettezza di risorse in cui ci troviamo, con una scarsa capacità assunzionale che in Italia ha portato alla perdita di 12 mila unità in 13 anni.
I decreti sicurezza non sono la ricetta giusta, creare nuovi reati senza investimenti sulla Polizia di Stato non porta risultati: la percezione della sicurezza è peggiorata, anche nei numeri. Questo Governo ha fatto della sicurezza un cavallo di battaglia senza portare risultati, scaricando la responsabilità sulle spalle dei sindaci che, nelle grandi città, sono di centrosinistra.
Per iniziare ad arginare il dramma della tossicodipendenza in strada, a Genova in pochissimo tempo abbiamo creato un tavolo sociosanitario sulla sicurezza: le istituzioni hanno il dovere di vedere le persone per quelle che sono e di trattare le loro problematiche non solo con un atteggiamento repressivo che rischia di portare la Polizia Locale ad adempiere a servizi che non le competono.
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Nella nostra città, inoltre, facciamo i conti con numeri allarmanti sul tema dei minori non accompagnati: nel 2025 ne sono arrivati 667 e non possiamo pensare di dargli solo un posto letto. Che cosa prevediamo per questi ragazzi? Come possono non finire ai margini? Al Governo chiediamo soluzioni complesse e necessarie.
Andare avanti a decreti che seguono la cronaca significa non avere strategia né risposte adeguate ai problemi che affrontiamo ogni giorno, noi sindaci, le cittadine e i cittadini.
