elly schlein

“IO FINANZIATA DA SOROS? MAGARI. SI È ATTIVATO UN ESERCITO DI ODIATORI CHE PARTE DAL MIO NASO E DAL MIO COGNOME PER ESPRIMERE IGNOBILI SENTIMENTI ANTISEMITI” – ELLY SCHLEIN SCATENATA A "TPI": "IO NON SONO EBREA, IL MIO È UN NASO TIPICAMENTE ETRUSCO E ANCHE LA STORIA DELLA MIA RICCHEZZA È UNA FAKE NEWS DI PROVENIENZA ANTISEMITA, LA MIA È NORMALISSIMA FAMIGLIA BORGHESE” (COME NO) – LE BORDATE CONTRO RENZI E LA LEGA

Estratto da TPI – www.tpi.it

SCHLEIN ZINGARETTI

“Il naso è senza dubbio una parte importante del mio corpo. E da quando mi sono candidata è diventato due cose insieme: prima un simbolo. E subito dopo un bersaglio. Io finanziata da Soros? Magari. La verità è più semplice. Si è attivato un vero e proprio esercito di odiatori che parte dal mio naso e dal mio cognome per esprimere ignobili sentimenti antisemiti.

 

Gli stereotipi sono quasi sempre ingannevoli. Per quanto sia orgogliosissima del lato ebraico della mia famiglia paterna, io non sono ebrea, perché come sapete la trasmissione avviene per linea matrilineare.

 

SCHLEIN ZINGARETTI

Ma la cosa più folle è il dibattito sul mio naso. Perché non è un “naso ebreo Schlein” che ho ereditato da mio padre, come scrivono i razzisti nella rete. È un naso tipicamente etrusco. Io proveniente da famiglia ricca ebraica? Macché! Mio nonno si è spaccato la schiena per dare un futuro migliore ai suoi figli ma è morto presto. La mia ricchezza è un’altra fake news di provenienza antisemita. La mia è una normalissima famiglia borghese”

 

 

 

 

SCHLEIN

Estratto da tpi.it

 

elly schlein canta occhi di gatto

“Sta crescendo l’onda. Percorro cinque regioni in due giorni, giro da anni, 20mila persone si sono iscritte alla mia pagina. Il Pd ha 60mila iscritti. Se questi primi 20mila sostenitori registrati votano, e crescono, cambiano i rapporti di forza delle vecchie correnti. La nostra è una campagna di respiro. I conservatori oggi hanno una visione comune.

 

Subiamo l’internazionalismo dei nazionalisti. È un paradosso. Però Le Pen, Farage, Trump, Salvini, Meloni e Bolsonaro parlano la stessa lingua. Noi progressisti non stiamo facendo abbastanza. Ad esempio: il congedo paritario per tre mesi in Spagna, pienamente retribuito, per entrambi i genitori. Una riforma del lavoro contro la precarietà. Chi ne parla in Italia?

 

elly schlein canta occhi di gatto

Era giusto combattere il Jobs Act. Renzi ha liberalizzato i contratti a termine. E finiti gli incentivi, malgrado il blocco dei licenziamenti della pandemia. si sono continuati a perdere posti di lavoro. Giovani donne e Sud hanno ereditato i contratti più precari. Voglio mettere un limite ai contratti a termine. Favorire le assunzioni a tempo indeterminato.

 

Le altre ricette sono fallite. C’è una regola non scritta: se entri precario nel mondo del lavoro resti precario. Ed ecco perché gli italiani emigrano. Questa destra è così ossessionata dall’immigrazione che non vede l’emigrazione. Un’intera generazione cerca certezze perdute. Dobbiamo uscire da una visione ombelicale. Anche nei confini nazionali dobbiamo portare giustizia fiscale, emergenza climatica e contesto alle disuguaglianze. E soprattutto: nuove tutele del lavoro digitale.

meme sui candidati al congresso pd

 

Sulle alleanze, penso non debbano arrivare dall’alto ma nascere dal basso, sui territori. L’opposizione dovrebbe essere più efficace. La prima bandiera della mia segreteria quale sarà il salario minimo. Fra l’altro tutte le opposizioni sono d’accordo.

 

Il punto debole della destra è un’analisi vecchia: non parlano di precariato e non vedono il lavoro povero. Sull’autonomia differenziata, la proposta di Giorgetti è inemendabile. Su questo divergo da Bonaccini? Bisogna capire qual è la sua idea. Però non si può dividere il Paese. Ed è quello che la Lega vuole. Una parola d’ordine nuova è combattere la povertà energetica. Si possono fare molte chiacchiere, ma ci sono italiani che non riescono a pagarsi il riscaldamento. Sono in cima ai miei pensieri”.

elly schlein foto di bacco (2)elly schlein canta occhi di gattoSPARTITI - IL TITOLO DEL MANIFESTO SUL PDelly schlein elly schlein foto di bacco (5)elly schlein foto di bacco (3)ELLY SCHLEIN E STEFANO BONACCINI bonaccini schlein de micheli cuperlo

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?