scozia

DIS-UNION JACK - LA SCOZIA AL VOTO: TESTA A TESTA NEI SONDAGGI - IL FRONTE DEL NO SPARA LE ULTIME CARTUCCE: “LA DIVISIONE DEL REGNO UNITO INDEBOLIRÀ LA NOSTRA SICUREZZA” - IL PREMIER SCOZZESE SALMOND: “COL 60% DEL PETROLIO IMPOSSIBILE TENERCI FUORI DALL’UE” – I TIMORI DI RAJOY

Fabio Cavalera per “il Corriere della Sera

 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 9referendum la scozia al voto per l'indipendenza 9

Ansia. Paura. Tanta passione. La Scozia va al voto così. E un numero offre la fotografia di che cosa significhi questo referendum sull’indipendenza e di come lo stiano vivendo gli scozzesi, siano essi schierati per il sì o lo siano per il no: sono 4 milioni e 410.288 i residenti di età superiore ai 16 anni e ben 4 milioni e 285.323 si sono registrati manifestando l’intenzione di andare a scrivere la loro preferenza sulla scheda. Il che significa il 97 per cento, un record di partecipazione.

 

Che poi lo facciano, che siano presi dai dubbi, che restino a casa, sarà una scelta dell’ultimo istante. Gli indecisi sarebbero ancora tanti. Ma, in ogni caso, la campagna per questa consultazione storica ha mobilitato come non mai le coscienze. 
 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 8referendum la scozia al voto per l'indipendenza 8

Era cominciata due anni fa in modo soft, leggero, quasi distratto, dopo l’«accordo di Edimburgo» col quale Alex Salmond, first minister di Scozia, e David Cameron, premier britannico, si erano stretti la mano avviando le procedure della consultazione. Un atto di democrazia semplice e tranquillo. Si conclude con i toni che si alzano, inevitabile, con gli sgambetti e con il nervosismo che cresce, specie nel fronte del no.

 

I sondaggi ultimi sono quattro: tre dicono 52 a 48 per i fedelissimi di Londra, uno si spinge fino alla quasi parità, 51 a 49. Cosa che costringe Alistair Darling, ex cancelliere dello scacchiere e capo di «Better Together» il comitato degli unionisti, ad ammettere: «Si decide sul sul filo di lana». È più probabile la vittoria del no ma non è certa. Lo spoglio comincia alle 23 italiane. L’esito si conoscerà venerdì in prima mattinata. 
 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 7referendum la scozia al voto per l'indipendenza 7

I leader dei due schieramenti hanno dato fuoco alle ultime cartucce. E la febbre va su. Il Daily Telegraph , quotidiano londinese tory, parla di «intimidazioni, bugie, calunnie» dipingendo un clima da battaglia feroce. C’è chi prefigura scenari da incubo con migliaia di scozzesi in fuga nel caso di successo degli indipendentisti. Fantasie e allarmismi che sono parte del gioco.

 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 6referendum la scozia al voto per l'indipendenza 6

Il numero uno della polizia scozzese mette a a tacere i più esagitati complottisti: «Noi scozzesi siamo persone intelligenti, non vi sono pericoli. Le voci sui disordini sono esagerate». Anche i partigiani del no e i partigiani del sì spengono i bollori più pericolosi: «È stata una bellissima competizione, aspra ma divertente. E continueremo a vivere assieme». O nel Regno Unito o in una Scozia separata. La clausola numero 30 dell’accordo di Edimburgo comunque rassicura: entrambe le parti sono d’accordo nel rispettare e onorare il risultato e di lavorare nel migliore interesse della Scozia e del Regno Unito. 
 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 5referendum la scozia al voto per l'indipendenza 5

Il fronte del no ha chiamato a raccolta banchieri, industriali, sportivi e attori. Per ultimi anche ex generali dell’esercito e della Raf, ammiragli della Royal Navy. In 14 hanno firmato una lettera pubblicata dal tabloid Sun (che comunque resta neutrale dopo il weekend scozzese di Rupert Murdoch): «La divisione del Regno Unito indebolirà la nostra sicurezza». E non è rimasto fuori dall’arena il premier spagnolo Mariano Rajoy (oltre a Clinton) che teme l’effetto trascinamento sulla Catalogna e che si oppone perciò a una Scozia integrata nell’Europa. 
 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 3referendum la scozia al voto per l'indipendenza 3

Sull’onda della passione ma con garbo come sempre, il leader indipendentista Alex Salmond ha risposto a Rajoy ricordandogli che la Scozia ha l’1% della popolazione europea ma il 20% della pesca, il 25% delle energie rinnovabile e il 60% del suo petrolio: possibile tenerci fuori dall’Europa? Poi ha scritto una lettera tutti gli scozzesi: «Con la testa e con il cuore, crediamo in noi stessi». Quattro milioni di schede, sì o no. La storia del Regno Unito può cambiare. 

referendum la scozia al voto per l'indipendenza 2referendum la scozia al voto per l'indipendenza 2

 

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…