giorgia meloni giovanbattista fazzolari roberto cingolani alessandro ercolani

SE A SINISTRA HANNO ‘’TAFAZZI’’, A DESTRA RISPONDONO CON ‘’TA-FAZZO’’ - MENTRE INFURIA UNA GUERRA DOPO L’ALTRA, DAVVERO LA MELONA E FAZZOLARI VOGLIONO DECAPITARE ROBERTO CINGOLANI, A CAPO DI LEONARDO, UNO DEI PILASTRI DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE GARANTISCE DRONI, AEREI, CANNONI, RADAR, ELICOTTERI ETC. ALLE FORZE ARMATE? - E SAPETE CON CHI I GENI ALLA FIAMMA PENSANO DI SOSTITUIRLO? CON TALE ALESSANDRO ERCOLANI, COUNTRY MANAGER DI RHEINMETALL ITALIA, LA PICCOLA SUBSIDIARY DEL COLOSSO TEDESCO DI ARMAMENTI CON SEDE A DUSSELDORF, CHE NON HA MAI AVUTO INCARICHI DEL GENERE E NON PUÒ CERTO VANTARE INTERLOCUZIONI DI PESO CON GLI ALTRI BIG DELLA DIFESA MONDIALE – CHE NE PENSA IL MINISTRO DIFESA GUIDO CROSETTO? – LA BORSA BOCCIA L’IPOTESI DI FAR FUORI CINGOLANI: -1,4%.....

 

NOMINE QUOTATE TRA AUTOCANDIDATURE IMPROBABILI, SPONSORIZZAZIONI PRECARIE E “MARCHETTE”SFACCIATE

Da https://sassate.it/ - ESTRATTO

 

ROBERTO CINGOLANI - PIANO LEONARDO AL 2030

Da qualche giorno a questa parte prima il Corriere della Sera e poi via via altri giornali (La Stampa, Fatto quotidiano) e perfino agenzie di stampa come Bloomberg e ANSA (che un tempo non si sarebbero prestate a questi giochetti) ventilano l’idea di un avvicendamento nella cabina di pilotaggio di Leonardo.

 

Strani comportamenti. Perché, fino a poco tempo fa, a nessuno sarebbe mai saltata in mente l’ipotesi di una sostituzione di Roberto Cingolani, nomina ostinatamente imposta nel 2023 da Giorgia Meloni fra l’incredulità generale (e più di qualche resistenza).

 

roberto cingolani guido crosetto

A dire la verità, l’intuizione era corretta e a distanza di tre anni, pur con uno stile manageriale creativo più simile ad un CEO di una società hi-tech (comprategli una cravatta per favore!!) che ad un manager milanese, bisogna riconoscere a Cingolani una serie di risultati non scontati; ed un’apertura verso mercati internazionali che ha portato Leonardo a vivere una fase mai conosciuta prima.

 

Certamente la guerra e le tensioni geopolitiche sono un traino al mercato della Difesa di cui tutte le aziende hanno beneficiato e tuttavia è indubbio che Leonardo abbia goduto di apprezzamenti e risultati di molto superiori ai trend di mercato. Su questo, l’ottimo rapporto costruito nel tempo con il ministro delle Difesa Guido Crosetto gli ha senz’altro spianato le strada, permettendogli di condividere strategie e preoccupazioni.

 

ROBERTO CINGOLANI - PIANO LEONARDO AL 2030

Rimane dunque misteriosa, se fosse vera, la ragione di questo ipotetico avvicendamento che ha messo un po’ di pepe ad una partita che sembrava del tutto scontata (ad eccezione di quella di Terna)

 

Indipendentemente dal gran finale che comunque fra pochi giorni verrà svelato, un aspetto esilarante riguarda non tanto Cingolani (che non può certo essere l’unico manager presente sul mercato capace di guidare Leonardo), quanto l’identità dei contendenti indicati alla successione per la sua ambita poltrona.

 

MELONI VUOLE DECAPITARE I VERTICI DI LEONARDO - POST DI DARIO DI VICO SU X

Tra queste, le ipotesi della candidatura di Pier Roberto Folgiero o addirittura di Alessandro Ercolani, rispettivamente amministratore delegato di Fincantieri e Country manager di Rheinmetall Italia, la piccola subsidiary del colosso tedesco di armamenti con sede a Dusseldorf.

 

Peccato che Folgiero non sembra avere alcuna intenzione di muoversi dalla sua Fincantieri….

(….)

Folgiero, comunque, perlomeno vanta un percorso nella plancia di comando di società internazionali quotate con fatturato a 9 zeri. Esperienza che manca integralmente ad Ercolani, che non ha mai avuto incarichi del genere e non può certo vantare interlocuzioni di peso con gli altri big della difesa mondiale in un momento dove la velocità è tutto.

 

(…..)

roberto cingolani - leonardo

 

Il nome di Ercolani, sconosciuto ai più, è invece un grande classico per gli addetti ai lavori nel periodo delle nomine alle partecipate. Ogni tre anni, alla vigilia dei cambi al vertice delle società pubbliche, sbuca qui e là come un vero lobbista per farsi promuovere sfruttando i canali relazionali più accreditati del momento. Tutti diversi, triennio per triennio, ovviamente.

 

Vedremo cosa accadrà se si tratta di follie giornalistiche animate da qualche esuberante sponsor o se la carta nascosta deve ancora essere svelata.

 

pierroberto folgiero

BORSA: LEONARDO ANCORA GIU' (-1,4%), I BROKER BOCCIANO L'IPOTESI DI CAMBIO AD AKROS: "SOSTITUZIONE CINGOLANI SAREBBE NEGATIVA"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Leonardo resta debole in Borsa sul nodo Cingolani: nonostante il recupero generale dei listini rispetto all'avvio di giornata, secondo gli operatori, il tema di un eventuale cambio della guida operativa, mai ipotizzato fino a qualche giorno fa, sta influendo sulle quotazioni. Il titolo cede oltre un punto percentuale (-1,4%), dopo aver toccato nei primi scambi un minimo da 55 euro (-2,8%) sulla chiusura di venerdì.

 

Nelle ultime due settimane il prezzo delle azioni - che ha toccato i massimi storici oltre i 64 euro a metà marzo dopo l'aggiornamento del piano industriale del gruppo aerospaziale - ha avviato una correzione (-13% circa) nonostante il titolo abbia incassato anche l'upgrade (a "buy") di Deutsche Bank.

 

ALESSANDRO ERCOLANI

Dagli ultimi giorni della scorsa settimana però il mercato ha però le raccolto diverse indiscrezioni di stampa sulla possibilità che l'a.d. Roberto Cingolani, in scadenza di mandato insieme a tutto il cda, non venga rinnovato alla prossima assemblea del 7 maggio: le ricostruzioni chiamano in causa recenti attriti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni legati al nuovo progetto Michelangelo Dome (lo scudo basato sull'AI per la difesa aerea) che avrebbe sollevato anche qualche critica dagli Stati Uniti.

 

Al momento, riferiscono altre fonti, la strada della riconferma resta quella principale. Leonardo è controllata al 30,2% dal ministero dell'Economia e delle Finanze mentre il flottante vede una larga presenza di fondi di investimento esteri, in particolare nordamericani. Le liste per il rinnovo del cda dovranno essere presentate entro il 13 aprile.

 

GUIDO CROSETTO ROBERTO CINGOLANI

"Se venisse cambiato il ceo di Leonardo sarebbe una sorpresa che il mercato non apprezzerebbe alla luce dei risultati registrati nell’ultimo triennio e dell’impasse strategica che creerebbe un cambio al vertice in un momento storico che necessita di continuità e rapidità di implementazione del piano quinquennale presentato di recente" osservano gli analisti di Equita.

 

La sostituzione di Cingolani sarebbe "negativa e non necessaria per Leonardo " - sottolinea Akros - Sotto la sua guida, "la società ha costantemente superato i propri obiettivi finanziari". Nel 2025 Leonardo ha realizzato 19,5 miliardi di euro(+11%) di ricavi con un margine operativo lordo di 1,75 miliardi(18%) e raggiunto un risultato netto di 1,3 miliardi(+15%).

 

roberto cingolani presenta il Michelangelo Dome - lo scudo di leonardo

Gli ordini annui sono stati pari a 23,8 miliardi portando il portafoglio ordini a 46 miliardi. Il nuovo piano al 2030 stima nuovi ordini per 142 miliardi nel periodo e la distribuzione ai soci di 1,3 miliardi di dividendi nel periodo 2026-28.

 

Nel triennio a guida Cingolani, sulla scia delle tensioni geopolitiche e dei conflitti internazionali che hanno rimesso al centro dell'attenzione un deciso incremento delle spese per la difesa da parte di tutti i principali Paesi ma anche sulla scia dei risultati aziendale, le azioni Leonardo hanno quintuplicato il prezzo a Piazza Affari.

PIERROBERTO FOLGIERO - ROBERTO CINGOLANI

ROBERTO CINGOLANI CONTRO LA TRANSIZIONE ECOLOGICAroberto cingolani - fondazione leonardoPIERROBERTO FOLGIERO roberto cingolani presenta il Michelangelo Dome - lo scudo di leonardo

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