giorgia meloni soldi

“LA LEGGE DI BILANCIO ITALIANA È IRRESPONSABILE. UNA RESA DEI CONTI CON LA REALTÀ È QUASI CERTA” – IL SETTIMANALE “ECONOMIST” (DI PROPRIETÀ DI JOHN ELKANN) MENA SUL “DRAMMA DI GIORGIA MELONI”: “LA SPESA DELL'ITALIA È UN PROBLEMA PARTICOLARE, A CAUSA DELLA SUA LENTA CRESCITA E DEL SUO INGENTE CARICO DI DEBITO. SE IL DEFICIT È TROPPO ELEVATO O IL TASSO DI INTERESSE È TROPPO ALTO, IL DEBITO DIVENTA INGESTIBILE. ORA RISCHIA ENTRAMBE LE COSE” – “A MENO CHE NON RIDUCA LA SPESA, LA MELONI SEMBRA ESSERE IN ROTTA DI COLLISIONE CON LA COMMISSIONE EUROPEA, LA BANCA CENTRALE E GLI INVESTITORI…”

L'AUMENTO DEI RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI METTE A NUDO LA FANTASIA FISCALE DELL'EUROPA

 

I piani di bilancio dell'Italia sembrano irresponsabili

Traduzione da www.economist.com

 

ARTICOLO DELL ECONOMIST SU GIORGIA MELONI E LO SPREAD - 4 OTTOBRE 2023

Mentre si fa strada il timore che i tassi d'interesse possano rimanere più alti a lungo, i rendimenti dei titoli di Stato in tutto il mondo ricco stanno aumentando. Il rendimento del buono del Tesoro decennale americano si aggira intorno al 4,8%, il massimo dal 2007.

 

La Banca del Giappone ha incrementato gli acquisti di obbligazioni, per mantenere un tetto ai rendimenti. In Europa il 4 ottobre il rendimento dei bund tedeschi decennali ha superato il 3%, per la prima volta in oltre un decennio.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

E quelli del debito italiano sfiorano il 5%, il valore più alto dalla coda della crisi del debito sovrano dell'eurozona nel 2012. E questo è preoccupante, perché l'Italia è uno degli Stati membri più indebitati del blocco e il suo governo non si è reso conto che i suoi piani di spesa sembrano ormai insostenibili.

 

Negli ultimi 15 mesi, l'impennata dell'inflazione nell'area dell'euro è stata accompagnata da un intervento drastico della Banca centrale europea (Bce), che ha aumentato i tassi di 4,5 punti percentuali. Se si guarda alla spesa pubblica, però, non si direbbe che è in corso una battaglia contro l'inflazione.

 

PACCO A SORPRESA - VIGNETTA BY MACONDO

I bilanci sono cresciuti in molti grandi Paesi europei, mentre i governi cercavano di aiutare i cittadini a riprendersi dai lockdown pandemici e dalla crisi energetica. Ma anche se questi shock si sono attenuati, i deficit sono rimasti ampi.

 

La Francia prevede un deficit di bilancio di quasi il 5% del PIL quest'anno e del 4,4% il prossimo. L'Italia prevede un deficit del 5,3% quest'anno e del 4,3% nel 2024. Il deficit arriva proprio mentre il Paese è in procinto di ricevere quasi 70 miliardi di euro, pari al 2% del PIL annuale, dal Fondo comune per la ripresa dalle pandemie dell'UE.

meloni contro i tecnici vignetta by rolli per il giornalone la stampa

 

La spesa dell'Italia è un problema particolare, a causa della sua lenta crescita, che quest'anno dovrebbe essere inferiore all'1%, e del suo ingente carico di debito: nel 2022 il debito pubblico netto era pari al 144% del PIL. Se il deficit è troppo elevato o il tasso di interesse è troppo alto, il debito diventa ingestibile. Ora rischia entrambe le cose.

 

Gli investitori sono ben consapevoli di questi rischi, ed è per questo motivo che ottengono un premio per i prestiti all'Italia, rispetto ai prestiti alla Germania. Quando il 27 settembre il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha rivelato i suoi piani di bilancio, lo spread è salito. A meno che non riduca la spesa, la Meloni sembra essere in rotta di collisione con la Commissione europea, la banca centrale e gli investitori.

 

GIORGIA MELONI

In un mondo ideale, l'Italia dovrebbe seguire le regole fiscali europee, volte a garantire che le sue finanze pubbliche non siano in pericolo. Ahimè, questo sarà difficile da realizzare. Innanzitutto, le regole non sono realistiche. Pretendere che l'Italia raggiunga un obiettivo di debito/PIL del 60% in un determinato numero di anni è ridicolo. Anche se la Commissione europea spera di rivedere queste regole, i paesi nordici più falchi non sono disposti a cedere molto. Il risultato è una situazione di stallo.

 

CLEOPATRIA - MEME BY EMILIANO CARLI

Anche se ci fossero regolamenti migliori, farli rispettare sarebbe un'altra difficoltà. L'esperienza passata suggerisce che i governi nazionali raramente scelgono di seguire le regole stabilite a Bruxelles e di tagliare le spese a casa propria, rischiando di irritare gli elettori.

 

Tutto questo lascia l'Italia soggetta alla disciplina degli investitori e della Bce. Il ruolo della banca centrale è molto più chiaro di quanto non fosse durante il crollo del debito della zona euro. Se gli spread sul debito pubblico dovessero iniziare a salire fuori controllo, la Bce si è impegnata ad acquistare quel debito. Nel luglio dello scorso anno, la banca ha anche dichiarato che avrebbe cercato di favorire la regolare trasmissione della politica monetaria, acquistando il debito di un Paese se gli spread fossero aumentati più di quanto ritenuto giustificato dai fondamentali economici.

 

Il dramma della Meloni

Tuttavia, tutto ciò non significa che la Bce farà da spalla a una politica fiscale sconsiderata. I suoi programmi entrano in vigore solo se il Paese in questione accetta la disciplina di bilancio.

LAGARDALAND - MEME BY EMILIANO CARLI

 

L'obiettivo della banca centrale è contenere l'aumento ingiustificato degli spread, piuttosto che il livello del tasso di interesse in sé, ed è questo il problema dell'Italia. Inoltre, dopo essere stata un'entusiasta acquirente di titoli di Stato durante la pandemia, la BCE deciderà presto come ridurre le proprie disponibilità, il che potrebbe ridurre ulteriormente la domanda di titoli italiani.

 

La scena è pronta per un ulteriore nervosismo del mercato. Il governo della Meloni potrebbe iniziare a ridurre la spesa prima di allora. Più probabilmente, però, aspetterà che gli investitori nervosi e l'aumento dei costi di prestito le impongano la mano. Una resa dei conti con la realtà è quasi certa. L'unica domanda è quanto dramma sia necessario prima.

MELONOMICS – LA POLITICA ECONOMICA DI GIORGIA MELONI

meloni e le modifiche al pnrr vignetta by rolli il giornalone la stampa

IL RIGORE - VIGNETTA BY GIANNELLI

 

 

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