arianna meloni magistrati

ADESSO SI CAPISCE PERCHÉ ARIANNA MELONI È RIMASTA PER ANNI DIETRO LE QUINTE: QUANDO PARLA, LA SPARA SEMPRE GROSSA – OGGI, PER LA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE CHE FRATELLI D’ITALIA È “DALLA PARTE DELLA MAGISTRATURA, E LA RIFORMA LO CONFERMA”. PAROLE CHE ARRIVANO DOPO SETTIMANE DI ATTACCHI SGUAIATI DEL SUO PARTITO ALLE TOGHE, CON CARLO NORDIO CHE HA DEFINITO IL CSM, PRESIEDUTO DA MATTARELLA, UN “SISTEMA PARAMAFIOSO”, E LA ZARINA GIUSI BARTOLOZZI, CHE HA INVITATO A “VOTARE SÌ PER TOGLIERCI DI MEZZO I MAGISTRATI…” - VIDEO

ARIANNA MELONI, FDI DALLA PARTE DELLA MAGISTRATURA E RIFORMA LO CONFERMA

ARIANNA MELONI - COMIZIO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - "Abbiamo iniziato a fare politica nel '92 e sentivo già allora parlare della riforma della giustizia e abbiamo iniziato a fare politica perché non potevamo sopportare di vedere le immagini delle stragi di Capaci e di via d'Amelio.

 

Non potevamo sopportare che due eroi come Falcone e Borsellino erano stati ammazzati per aver difeso la giustizia e quegli eroi erano due magistrati.

 

E allora come si fa a dire che noi non siamo dalla parte della magistratura?

 

Noi siamo dalla parte della magistratura e questa riforma lo conferma, rafforza l'autonomia e l'indipendenza e la libera dai condizionamenti della politica e dalle correnti ideologizzate". Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia alla chiusura della campagna elettorale del referendum sulla giustizia promossa dal suo partito a Roma.

 

giorgia meloni ospite di pulp podcast 6

ARIANNA MELONI, NON OSO IMMAGINARE SE NON CI FOSSE GIORGIA OGGI AL GOVERNO

(ANSA) - "Noi abbiamo un grande leader, considerata un leader credibile autorevole e forte in tutto il mondo e anche in una fase così complessa e delicata come questa è sicuramente una grande profonda tranquillità sapere di avere al governo una persona responsabile e capace come lei.

 

Non oso immaginare se non ci fosse lei a guidare il paese in un scenario così complesso". Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, parlando della sorella e premier Giorgia, alla chiusura della campagna elettorale del referendum sulla giustizia promossa dal suo partito a Roma.

 

ARIANNA MELONI, OGGI GLI ITALIANI ORGOGLIOSI DELLA NAZIONE

ARIANNA MELONI - COMIZIO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE.

(ANSA) -  "Siamo arrivati al governo di questa nazione, devo dire che è stato un po' un rompere un pronostico, e abbiamo scritto una pagina di storia.

 

Ci siamo subito resi conto della grandezza del compito che il destino ci aveva riservato, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi a lavorare e abbiamo risvegliato un popolo e le sue coscienze.

 

Oggi gli italiani sono tornati a credere in questa nazione e sono orgogliosi di essere figli di questa nazione". Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia alla chiusura della campagna elettorale del referendum sulla giustizia promossa dal suo partito a Roma.

    

E ha continuato: "Abbiamo riportato l'Italia forte e stabile, abbiamo risvegliato questa nazione e la nostra stabilità. Oggi siamo uno dei governi più stabili della storia della Repubblica italiana e questa stabilità è diventata anche certezza economica".

 

 

carlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresse

ARIANNA MELONI, PER VALUTARE IL GOVERNO CI SARANNO LE POLITICHE DEL 2027

(ANSA) -  "Oggi non siamo qui per parlare del governo, per quello gli italiani potranno valutarlo nel 2027 quando ci saranno le elezioni politiche. Oggi noi siamo qui per un altro tassello del nostro programma: la riforma costituzionale sulla giustizia.

 

Questo è un fatto storico, è una riforma che può fare la storia, perché gli italiani l'aspettano da oltre 30 anni. Ci hanno provato in tanti e tanti governi hanno provato a farla. Nessuno è mai riuscito ad arrivare fino in fondo". Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia alla chiusura della campagna elettorale del referendum sulla giustizia promossa dal suo partito all'Eur, a Roma.

 

 

REFERENDUM: A. MELONI, 'CON RIFORMA CHI SBAGLIA PAGA, MAGISTRATI SONO COME TUTTI'

GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI IL GIORNALONE - LA STAMPA

 (Adnkronos) - "Con questa riforma, con l'alta corte disciplinare, chi sbaglia paga, il giudice che sbaglia ne risponde come ne rispondono tutti, forze degli ordini, medici, impiegati, tutti, chi sbaglia paga, questo deve valere anche per la magistratura".

 

Arianna Meloni, responsabile della segreteria di Fdi e del tesseramento, nel suo intervento alla manifestazione conclusiva di Fdi, per il sì al referendum.

 

"Negli ultimi anni -ricorda- ci sono state una cosa come mille ingiuste detenzioni, che vuol dire tre ingiuste detenzioni al giorno, non solo con queste ingiuste detenzioni sono state distrutte intere famiglie, ma sono costate decine di milioni allo Stato italiano, quelle ingiuste detenzioni le paghiamo noi".

 

"Non solo: ci sono stati anche casi di criminali che sono stati lasciati a scorazzare in giro, perché magari il giudice si è fidato troppo del PM con il quale aveva confidenza. O ci sono sentenze che hanno tardato ad arrivare mesi, anni lasciando le persone appese, intere famiglie appese, imprese appese per anni, per mesi e nessuno ha mai pagato", conclude.

 

arianna meloni al teatro parenti di milano per ascoltare la sorella foto lapresse

MARCO MELONI(PD), DA ARIANNA MELONI TENTATIVO DI NASCONDERE LA REALTÀ

(ANSA) - Oggi Arianna Meloni ci spiega che FdI è dalla parte della magistratura. Dopo aver trascorso le ultime settimane raccontandoci che la magistratura costituisce una "intollerabile ingerenza" (Giorgia Meloni, presidente del Consiglio), "un cancro" (Franco Zaffini, senatore), un "plotone di esecuzione" (Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro Nordio), e si potrebbe continuare a lungo, a poche ore dal referendum si cimentano in un doppio salto carpiato.

 

Lo fanno chiamando in causa, senza provare vergogna, la memoria di due martiri come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Immagino che queste provocazioni siano dettate, oltre che dalla preoccupazione per l'esito del referendum, dal tentativo disperato di evitare la vera domanda: quale è il rapporto di FdI con la legalità?

 

arianna meloni (2)

Finché non arriveranno risposte chiare sul fatto che la presidente del Consiglio fosse a conoscenza da diverse settimane dei rapporti d'affari intrattenuti del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro - già condannato in primo grado per rivelazione di segreto d'ufficio - con la famiglia di un affiliato alla criminalità organizzata, e finché Delmastro non prenderà atto, dimettendosi, che questi rapporti sono del tutto incompatibili col suo ruolo, la risposta è nei fatti: Fratelli d'Italia, il partito che ha attenuato il controllo di legalità con l'abolizione dell'abuso d'ufficio e la riforma della Corte dei Conti, è diventato il partito dell'illegalità". Lo afferma in una nota il Senatore del Pd Marco Meloni.

giorgia meloni ospite di pulp podcast 7

 

carlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresse

 

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