silvio berlusconi

SILVIO BERLUSCONI, "UN MONARCA" CHE VOLEVA FREGARE LA MORTE - "B. UN VITA TROPPO", L'OPERA DEFINITIVA SUL CAV, BY FILIPPO CECCARELLI, RIPERCORRE VITA, MORTE E MIRACOLI DI BERLUSCONI, UN UOMO MALATO DI NARCISISMO, INFANTILE, MEGALOMANE, BUGIARDO, SPREGIUDICATO, MA ANCHE GENEROSO E MUNIFICO - IL SUO CONFRONTO CONTINUO CON LA MORTALITÀ (CHE HA AFFRONTATO SU UN LETTO D'OSPEDALE MANGIANDO GELATO) È LA RAGIONE DEGLI ECCESSI DI BERLUSCONI: ECCESSO DI RICCHEZZA, DI POTERE, DI SESSO, DI TUTTO, A PARTIRE DALL'ECCESSO DI SÉ STESSO...

 

Estratto dell’articolo di Marco Belpoliti per “La Repubblica”

 

B. UNA VITA TROPPO - FILIPPO CECCARELLI

Inizia con un funerale B. Una vita troppo di Filippo Ceccarelli: le onoranze funebri di Silvio Berlusconi. E in questo è simile alle prime pagine annalistiche di Tacito, il quale esordisce con l’estremo congedo di Augusto. […]

 

Ma questo diario, quasi un giorno per giorno, ricorda anche l’opera d’un altro annalista dell’antichità, Procopio di Cesarea, cronista di Giustiniano, autore della Storia segreta , dove narrò le iniquità dell’imperatore stesso e dell’imperatrice Teodora, ex prostituta, di Belisario, suo generale, e di Antonina, la moglie: sesso, eccesso e corruzione del potere.

 

Anche in questo caso il paragone non è incongruo dal momento che Silvio Berlusconi è stato a suo modo un “monarca” segnato da quel “troppo” che lo avvicina ad altri “re” più o meno noti del passato, per quanto sia vissuto in una epoca priva di vera regalità. […]

 

B. non è un romanzo, sebbene si alimenti proprio di particolari; e non è una sintesi storica, poiché Ceccarelli come molti non crede alla Storia; non è neppure un’analisi psicologica o antropologica del suo “personaggio”.

filippo ceccarelli foto di bacco (1)

 

Tuttavia è anche una narrazione, e in qualche modo ricorda la descrizione d’un quadro, meglio d’una serie di quadri con un unico protagonista: B. Come ha scritto un filosofo contemporaneo, Rocco Ronchi, il dettaglio è il risultato d’una divisione imperfetta, dal momento che evidenzia ciò che esorbita dal totale e dal generale, come se volesse comunicare che qualcosa di quel tutto non torna.

 

Detto altrimenti, visto attraverso la serie delle vicende imprenditoriali, dei processi, degli scandali sessuali, degli eventi opachi del suo arricchimento e della costruzione dell’impero mediatico, fino alla sua “discesa in campo”, compresa l’inesistenza dell’azione dei suoi governi – salvo la difesa costante delle proprie imprese – B. resta un personaggio che non si riesce a richiudere in una unica definizione. Basterà scorrere l’interminabile bibliografia finale per trovare almeno cinquanta definizioni di Silvio Berlusconi espresse dai titoli dei volumi a lui dedicati. E allora?

BERLUSCONI BANDANA

 

Il fatto è che esiste un’omologia tra lo sbriciolarsi dell’abbacinante racconto cronachistico di Ceccarelli e il polverizzarsi della vita pubblica del Paese stesso, a partire prima di tutto dalla politica, per cui la dismisura, evocata nelle prime righe del libro, finisce per riassumere il senso stesso dell’intera vicenda di B. La sovrabbondanza, la smoderatezza, l’esagerazione, l’eccesso di B., non sono solo una causa ma al tempo stesso anche un effetto.

 

È come se il destino avesse voluto assegnare ad un individuo solo qualcosa che appartiene a tutti, e fare di lui il segno evidente della realtà effettuale. Ma non è forse così che accade in modo imprevedibile nella intera storia umana? Non ci sono forse personaggi che nel bene e nel male sembrano riassumere in sé il senso stesso d’una epoca?

BERLUSCONI OLGETTINE 5

 

Il libro di Filippo Ceccarelli appare simile alla registrazione d’una interminabile seduta psicanalitica, in cui un paziente – l’autore stesso – racconta quello che gli è accaduto nel corso degli ultimi trent’anni.

 

Berlusconi è senza dubbio misteriosamente inscindibile dal berlusconismo e dall’antiberlusconismo, e per quanto le cronache minuziose – i 334 faldoni di ritagli realizzati da Ceccarelli in tanti anni, da cui ha tratto la vita veridica di B. – ci restituiscano un uomo malato di narcisismo, infantile, megalomane, bugiardo, spregiudicato, ma anche generoso, munifico, inventivo, alla fine non ci forniscono una spiegazione univoca di questa storia cui tutti noi abbiamo partecipato perlopiù da spettatori.

 

ultima foto di silvio berlusconi

Certo ci sono chiavi eccellenti, almeno nell’ambito della rappresentazione letteraria e visiva, per descrivere quanto è accaduto – la commedia e il melodramma, ad esempio, oppure il cinema di Fellini– tuttavia B. resta inspiegabile se non facendo ricorso a lui stesso.

 

Il “troppo” di cui Ceccarelli patisce la presenza nel momento in cui comincia a narrare è indefinibile e incomprensibile con il ricorso alle categorie storiche usuali. Se esiste un motivo o un tema ricorrente nell’agire di Berlusconi, è il suo continuo tentativo di “ingannare la morte”, come scrive giustamente Ceccarelli.

 

berlusconi bandana

Paradossalmente proprio il confronto continuo con la propria mortalità rende ragione degli eccessi di B.: eccesso di ricchezza, eccesso di potere, eccesso di sesso, eccesso di tutto, a partire dall’eccesso di sé stesso. Ceccarelli che è un moralista ben temperato, e insieme un sincero credente, si pone davanti a Silvio Berlusconi con l’atteggiamento di chi ne vede l’intrinseca debolezza, che si accompagna all’inutilità stessa di tutta la sua energia di dominio.

 

Arriva perfino a dolersi del suo declino – la parte invernale del regno di B. possiede alcuni punti in cui la spietatezza del racconto si sposa a una sorta di misericordia verso il peccatore – e anche a sentirne la mancanza. […]

 

La hybris, la tracotanza, nella tragedia classica veniva colpita immancabilmente dagli dei. In un mondo desacralizzato come il nostro, dove sopravvivono forme di superstizione, piuttosto che fedi religiose di massa, non accade nulla contro la dismisura. Silvio è morto in un letto d’ospedale, come avviene oggi a tanti, chiedendo – è il dettaglio su cui chiude il libro – di mangiare un gelato e di avere una manciata di ciliegie.

 

IL PIANO B DI SILVIO BERLUSCONI

Forse, come ha sostenuto qualcuno, la tragedia non appartiene alla cultura del nostro Paese, cristiano oltre che pagano nelle sue radici. Per cui l’unica tragedia vissuta da un altro potente nel corso degli ultimi ottanta anni – fatto salvo l’“uomo solo” Aldo Moro – è stata l’esito d’un conflitto mondiale, ovvero d’una catastrofe collettiva di enormi proporzioni. I nostri contemporanei, compreso il temibile e discutibile B., sono personaggi d’una commedia. E così alla fine si spera che continui, nonostante la calamità che l’annalista Filippo Ceccarelli racconta in B. con mano leggera e sicura.

BERLUSCONI RIPRESO DI NASCOSTO DALLE OLGETTINE

berlusconi milanberlusconi milanberlusconi milan

silvio berlusconi vittorio sgarbi meme by carlimatteo salvini silvio berlusconi meme by carliCETTO LA QUALUNQUE VS BERLUSCONI - VIDEO MEME GRANDE FLAGELLO meme berlusconi alpinimeme su Silvio Berlusconi al QuirinaleSILVIO BERLUSCONI MEMESILVIO BERLUSCONI - IL PATRIOTA - MEMEIL MEME SULLE PROMESSE ELETTORALI DI BERLUSCONIberlusconi e il coronavirus memeSILVIO BERLUSCONI AL QUIRINALE MEME silvio berlusconi vittorio sgarbi meme by carli SILVIO BERLUSCONI AL QUIRINALE MEMEATROJE - MEME SU SILVIO BERLUSCONI E ATREJU BY EMILIANO CARLI

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