GIORGIA, PERCHE’ TACI? – SORGI: “LA SCELTA DI ASSUMERE L'INTERIM DEL TURISMO AL POSTO DELLA SANTANCHÈ, COSÌ COME INDUGIARE NELLA NOMINA DI UN NUOVO SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA DOPO LA RINUNCIA DI DELMASTRO, NEI PIANI DI GIORGIA MELONI, HANNO UN UNICO OBIETTIVO: EVITARE DI DOVERSI PRESENTARE IN PARLAMENTO PER DISCUTERE DELLA CRISI POLITICA APERTA DALLA SCONFITTA DEL "SÌ" AL REFERENDUM, PER NON PRESENTARE, MAGARI IN DIRETTA TV LE DIFFICOLTÀ DEL GOVERNO MAGGIORI DI QUELLO CHE SONO. PER DIMOSTRARE CHE IL GOVERNO NON HA NULLA DA TEMERE, DAVVERO È MEGLIO QUESTA SORDA RESISTENZA A QUALSIASI APPUNTAMENTO PARLAMENTARE? O NON SAREBBE STATO PIÙ SEMPLICE PER LEI CHE SI PRESENTASSE ALLE CAMERE A RIPETERE IL SUO PENSIERO? LA VERITÀ È CHE..”
Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “la Stampa”
daniela santanche giorgia meloni
La scelta di assumere l'interim del Turismo al posto della dimissionata Santanchè, così come quella di indugiare nella nomina di un nuovo sottosegretario alla Giustizia dopo la rinuncia di Delmastro, nei piani della Meloni, hanno un unico obiettivo: evitare di doversi presentare in Parlamento per discutere della crisi politica aperta dalla sconfitta del "Sì" al referendum, per non […] presentare, magari in diretta tv […] le difficoltà del governo maggiori di quello che sono.
Dal primo minuto […] tutto ciò che Meloni ha detto e fatto è stato mirato a […] archiviare al più presto […] la prima pagina nera di questi tre anni e mezzo di governo […] Si sa che la sostituzione di un solo ministro […] non richiede né dibattito né fiducia. E su questo concordano anche al Quirinale […]
GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE
È altrettanto evidente che la conclusione del referendum ha aperto una specie di terremoto nella maggioranza, non limitato al solo partito della presidente del Consiglio. Di qui la domanda: per dimostrare che il governo non ha nulla da temere, davvero è meglio questa sorda resistenza di Meloni a qualsiasi appuntamento parlamentare?
O non sarebbe stato più semplice per lei e in linea con quanto ha detto subito dopo il voto nel suo messaggio autoprodotto che si presentasse alle Camere a ripetere in modo formale il suo pensiero?
GIORGIA MELONI ANDREA DELMASTRO
La verità è che Meloni non ha molto altro da aggiungere, e invece da un governo che intende andare avanti fino alla prossima primavera ci si aspetterebbe sapere come intende riempire l'ultimo anno della legislatura e come far fronte alle conseguenze economiche del conflitto in Iran. Certo, si può sempre sperare nella tregua di Trump […] Ma se Meloni confida nello stellone e al momento non sa neppure se prolungare e per quanto il taglio delle accise sui prezzi dei carburanti che tanto colpiscono le tasche degli italiani, anche questo, dovrebbe dirlo.