1. I GRUPPI ARMATI FILORUSSI PRENDONO DONETSK E SI IMPADRONISCONO DEI TANK UCRAINI 2. PER MOSCA GLI EQUIPAGGI DI SEI BLINDATI UCRAINI SAREBBERO PASSATI CON I FILORUSSI 3. OCCUPATO IL MUNICIPIO DI DONETSK, CAPOLUOGO DELL'OMONIMA REGIONE DELL'UCRAINA ORIENTALE. OBIETTIVO, OTTENERE UN REFERENDUM SULLO STATUS DELLA REGIONE 4. ALLA FINE HA RAGIONE LO ZAR PUTIN: GLI INTERESSI DELLE MULTINAZIONALI IN RUSSIA HANNO RIDOTTO LA POLITICA ESTERA DELL’OCCIDENTE A QUELLE DEI COMPRATORI DI TAPPETI 5. I CARRI ARMATI DI PUTIN LIBERI DI GIRONZOLARE IN UCRAINA SERVONO SOLO A DIMOSTRARE AL MONDO INTERO CHE E’ POSSIBILE RIDERE IN FACCIA A QUEL CHE RESTA DELL’OCCIDENTE 6. ORA CI MANCA SOLO LA SVALUTAZIONE DELLO YUAN E POI L’OCCIDENTE CHIUDE BOTTEGA

1. "SPARARE PER UCCIDERE": I GRUPPI ARMATI FILORUSSI PRENDONO IL CONTROLLO DI DONETSK
ANSA

Blindati ucraini sono comparsi nelle strade di Kramatorsk, nella regione orientale ucraina di Donetsk. Lo riferisce il giornale locale on line 'Novosti Kramatorska' (Le notizie di Kramatorsk). Alcuni abitanti tentano di ostacolare il passaggio dei mezzi. Sono circa 300 i militari ucraini arrivati. Per ora non sono segnalati scontri.

Alcuni blindati hanno issato la bandiera russa. Sono diretti a Sloviansk, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Secondo il giornale online ucraino Ostrov, i tank sarebbero stati sottratti all'esercito ucraino da filorussi in mimetica armati, sopraggiunti dopo che i mezzi erano stati bloccati da attivisti locali con il nastro arancio-nero di San Giorgio, simbolo della vittoria sovietica sui nazisti. Mentre secondo Ria Novosti e Rossia 24, sarebbero stati gli equipaggi di sei blindati ucraini a Kramatorsk a passare con i filorussi, dopo che residenti li avevano fermati dicendo loro di non essere ''terroristi'' e di non sparare contro i propri concittadini.

A Kramatorsk, i filorussi mantengono il controllo del municipio, del commissariato e della sede locale dei servizi segreti. Intanto, il vicepremier ucraino Vitali Iarema, responsabile per le forze dell'ordine, ha denunciato la presenza a Sloviansk e Kramatorsk, di paracadutisti del 45/mo reggimento delle truppe aviotrasportate russe di stanza vicino a Mosca. "Quindi tutte le parole di Putin e di Lavrov sull'assenza di truppe russe li' sono tutte bugie", ha commentato, citato dall'agenzia ucraina Unian.

Uomini armati di mitra e fucili hanno occupato il municipio di Donetsk, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina orientale. Lo riferisce il giornale on line Ostrov. Obiettivo del blitz, hanno spiegato, ottenere un referendum sullo status della regione. La polizia ha abbandonato l'edificio.

Premier Ucraina, Russia costruisce nuovo muro Berlino
"I nostri vicini russi hanno deciso di costruire un nuovo muro di Berlino e vogliono tornare ai tempi della guerra fredda": lo ha detto il premier ucraino
Arseni Iatseniuk durante una riunione del governo. Lo riferisce l'agenzia ucraina Unian.

Putin a Merkel: l'Ucraina è "sull'orlo della guerra civile"
Ieri sera, Vladimir Putin nella telefonata avuta con Angela Merkel, ha detto l'Ucraina è "sull'orlo della guerra civile". Putin - ha precisato il Cremlino - "ha rimarcato che la brutale escalation del conflitto" imputata al blitz militare di Kiev nell'est russofono "ha portato il Paese sull'orlo della guerra civile".

Putin ha comunque convenuto con la cancelliera tedesca (in vacanza in questi giorni a Ischia) nel "sottolineare l'importanza" dell'incontro a 4 Russia-Usa-Ue-Ucraina in programma a Ginevra. Iniziativa che il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov aveva messo in dubbio dopo le prime notizie sull'azione militare di Kiev nell'est, ma da cui Mosca non si e' poi ritirata.

Anche il premier russo Dmitri Medvedev ieri aveva detto che l'Ucraina è vicina alla guerra civile sullo sfondo del blitz lanciato da Kiev nell'est russofono del Paese. Un blitz che Mosca condanna e che Washington invece nella sostanza giustifica, pur ammettendo - per bocca del portavoce della Casa Bianca - che la situazione si va facendo di ora in ora più "pericolosa".

La crisi ucraina ha avuto ieri un'accelerazione molto temuta, forse inevitabile: incalzata dai nazionalisti di Maidan, che chiedevano risposte forti, Kiev ha deciso di far scattare quella che viene sbandierata come "operazione antiterrorismo", usando l'esercito contro gli insorti filorussi che hanno occupato vari palazzi del potere in una decina di citta' nell'est del Paese. Secondo i media russi, l'attacco ha lasciato sul terreno dai quattro agli 11 morti, oltre ad alcuni feriti: sarebbero tutti fra gli animatori della protesta.

2. HA VINTO PUTIN
Superbonus per Dagospia

Forza Putin! Prenditi l'Ucraina, vendi il tuo gas alla Cina e fai inginocchiare ai tuoi piedi i leader occidentali, a cominciare da quelli della vecchia Europa.

E' questo che si meritano le famose democrazie occidentali che hanno chiuso un occhio sulla falsa democrazia russa e sulla dittatura oligarchica cinese. Le multinazionali, energetiche e non, hanno ridotto la politica estera dell'Occidente a quella dei compratori di tappeti che pur di acquistare e piazzare la propria merce fanno affari con tutti e a tutti i costi.

Per decenni abbiamo ignorato l'assenza dei diritti umani in Cina e la finta democrazia del Partito Comunista dagli occhi a mandorla, che non permette ai suoi cittadini neppure di ricercare il significato della parola "libertà" su Google. Per anni abbiamo fatto finta di non vedere l'assenza della libertà di stampa in Russia, gli omicidi di stato, i dissidenti imprigionati, i capitali e le aziende confiscate agli oppositori.

La politica ha lasciato il campo agli affari e nessuno si è più interessato dei valori democratici e dei diritti civili. Persino Emma Bonino, alla fine, si è girata dall'altra parte per non vedere la deportazione di moglie e figlia di un dissidente kazako. E il ministro degli Interni, Angiolino Alfano, ha cooperato con la polizia di Astana in nome del quieto vivere sul fronte energetico.

Gli Usa, la Germania e l'Inghilterra hanno ignorato gli appelli che venivano da tutte le organizzazioni che si battono per la democrazia nel mondo. "Business is business", si rispondeva a mezza bocca. E ora perché mai Putin non dovrebbe prendersi tutta l'Ucraina? Perché mai dovrebbe aver paura di pallidi leader occidentali che sanno solo "condannare" a parole?

Sulla Siria non ha forse avuto ragione lui lo zio Vlad, imponendo la permanenza del regime di Assad? A questo punto forza Putin, facci sognare. Colpisci al cuore i principi occidentali e fai entrare i carri armati a Kiev. Nessuno si opporrà, le Borse crolleranno ma solo per un poco, il dollaro salirà ma poi tutto si normalizzerà.

L'Occidente è morto e con esso i suoi valori. Il denaro ha comprato i Governi e le coscienze e tu, caro Putin, lo hai capito prima di tutti. La tua Gazprom ha amicizie a destra e sinistra, ha emissari influenti e manovra nell'ombra i nostri politici.

La Cina non aspetta altro per capire in quale stato comatoso versa il blocco occidentale. Una volta che la Russia avrà dimostrato che è possibile riderci in faccia a tutti quanti, anche Pechino prenderà le giuste misure e inizierà a rivendicare con maggior forza le isole giapponesi e Taiwan. Alla fine magari si accontenterà "soltanto" di svalutare la propria valuta (lo yuan) e quella sarà la vera ultima bomba atomica su un Occidente che volge rapidamente verso il tramonto.

 

giorgio napolitano e vladimir putin VLADIMIR PUTIN MILITARI UCRAINI A DIFESA DELLA BASE ATTACCATA DAI FILORUSSI MAPPA DELLE TENSIONI TRA UCRAINA E RUSSIA GENERALE UCRAINO GENADY KRUTOV ASSALITO DAI FILORUSSI FILORUSSI A SLAVIANSK CARRIARMATI NELLA CITTA DI SLAVIANSK IN UCRAINA IN MANO AI FILORUSSI CARRIARMATI DI FILORUSSI IN UCRAINA AEREO MILITARE UCRAINO SOPRA SLOVYANSK ATTIVISTI UCRAINI DIFEDNONO IL PARLAMENTO CARRI ARMATI UCRAINI A KRAMATORSK GENERALE UCRAINO GENADY KRUTOV ASSALITO DAI FILORUSSI

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?