boris johnson dominic cummings

DAGLI EX AMICI MI GUARDI IDDIO - BORIS JOHNSON È STATO AFFOSSATO PER RIPICCA DAL SUO EX DIABOLICO SPIN DOCTOR, LO "PSICOPATICO IN CARRIERA" DOMINIC CUMMINGS - TRA LE RIVELAZIONI: LA RISTRUTTUZIONE DI CASA PAGATA DAL PARTITO CONSERVATORE E LA FRASE "MEGLIO VEDERE ACCATASTARSI MIGLIAIA DI CORPI CHE UN ALTRO LOCKDOWN" - L'INDISCREZIONE SULL'APPOGGIO ALLA SUPER LEGA, RITIRATO SOLO IN UN SECONDO MOMENTO - E IL VANTAGGIO ELETTORALE SUI LABURISTI SI ASSOTTIGLIA

Erica Orsini per "il Giornale"

 

dominic cummings boris johnson

Una ristrutturazione forse illegale, le frasi scioccanti sui morti per Covid, quel sì preventivo al pasticcio della Super Lega. Boris Johnson non è neppure riuscito a godersi il successo della campagna vaccinale che già deve far fronte a una serie di accuse lanciate dal suo ex spin doctor, il diabolico Dominic Cummings.

 

L'artefice della Brexit, messo elegantemente alla porta durante la pandemia dallo stesso premier, è uno che pianifica le sue vendette nei minimi dettagli per poi colpire al cuore quando meno te l'aspetti.

 

dominic cummings fa gli scatoloni

E di sicuro, il primo ministro non si aspettava questa pugnalata proprio adesso che le cose per lui andavano a gonfie vele. Dopo aver trasformato il risultato della campagna vaccinale nel primo successo della Brexit, BoJo aveva assistito gongolante alla ripresa dell'economia e al rialzo della sterlina.

 

I sondaggi davano i Conservatori avanti di 10 punti nei confronti dell'opposizione proprio alla vigilia delle elezioni amministrative del 6 maggio in cui già si preannunciavano altri trionfi.

 

Questo fino a due giorni fa, quando Cummings, con una sventagliata di accuse sul suo blog personale e sulla stampa, è riuscito a rimescolare le carte, riducendo della metà il vantaggio dei conservatori e causando un clamoroso danno d'immagine al suo ex amico e boss BoJo.

 

DOMINIC CUMMINGS

Cummings, che l'ex premier David Cameron già definì «uno psicopatico in carriera», promette altre rivelazioni tutte documentate da rapporti segreti, registrazioni, email compromettenti. E c'è da credergli poiché nessuno più di lui era a conoscenza degli affari e dei segreti di Downing Street.

 

Il primo che ha fatto emergere è la stata la storia della ristrutturazione dell'appartamento del primo ministro, fortemente voluta dalla moglie Carrie Symonds con la quale Cummings non ha mai intrattenuto buoni rapporti.

 

dominic cummings

Secondo le notizie rivelate dalla stampa, le altissime spese di ristrutturazione sarebbero state pagate dal Partito conservatore e se così fosse Johnson avrebbe violato le regole del codice di condotta e la legge elettorale.

 

Cummings ha negato di aver fornito quest'informazione alla stampa, ma poi dal suo blog ha rivelato che il premier aveva smesso di parlare della faccenda con lui nel momento in cui gli aveva detto che il piano poteva essere «immorale, stupido e forse illegale».

 

dominic cummings 1

Un portavoce di Johnson ha replicato che ogni cosa è stata fatta seguendo le regole, ma la dichiarazione non ha convinto l'opposizione, che ieri ha accusato Johnson di aver mentito chiedendo l'apertura di un'inchiesta interna sul caso.

 

Il clamore sulla vicenda non si era ancora sopito che il Daily Mail pubblicava un'indiscrezione ancora più pesante su una frase che Johnson avrebbe detto prima del secondo lockdown. «Un'altra chiusura? Preferisco vedere accatastarsi migliaia di corpi».

 

dominic cummings

La frase sarebbe stata pronunciata durante un'animata discussione a Downing Street prima della sofferta decisione di chiudere tutte le attività produttive tra novembre e dicembre.

 

La notizia - dietro la quale si sospetta ci sia sempre lo zampino di Cummings - è stata poi ripresa dalla Bbc e da Itv ed è stata immediatamente smentita dal portavoce di Johnson, ma ormai il danno era fatto. A difenderlo in Parlamento anche il ministro Michael Gove, sospettato però di essere un doppiogiochista vista la sua ben nota vicinanza proprio a Cummings.

 

La ciliegina sulla torta dei veleni l'hanno aggiunta il Guardian e il Times sostenendo che il premier sarebbe stato favorevole alla Super Lega, sebbene pubblicamente si sia fatto passare come uno strenuo oppositore del progetto.

 

boris johnson scatenato dopo la vittoria con carrie symonds e dominic cummings

Secondo i giornali infatti BoJo sapeva del piano e aveva dato il suo assenso per poi tornare precipitosamente sui suoi passi quando l'opinione pubblica era insorta. Anche su questo i laburisti hanno chiesto dei chiarimenti e potrebbero essere proprio loro a beneficiare di più della vendetta di Cummings contro il Primo Ministro. L'esito delle elezioni, dato per scontato fino a qualche giorno fa, potrebbe riservare delle sorprese.

DOMINIC CUMMINGS BORIS JOHNSONconferenza stampa di dominic cummings 10Dominic Cummings e Boris JohnsonDOMINIC CUMMINGS BORIS JOHNSONdominic cummings e la mogliedominic cummingsdominic cummingsDominic Cummings DOMINIC CUMMINGSdominic cummings 1Dominic Cummingsdominic cummings conferenza stampa di dominic cummings 9dominic cummingsDominic Cummings Dominic Cummings Dominic Cummings dominic cummingsconferenza stampa di dominic cummings 7boris johnsonconferenza stampa di dominic cummings 4conferenza stampa di dominic cummings 6Dominic Cummingsdominic cummings in tuta a downing streetDOMINIC CUMMINGSconferenza stampa di dominic cummings 1conferenza stampa di dominic cummings 2dominic cummings con la moglie mary wakefieldDOMINIC CUMMINGSconferenza stampa di dominic cummings 8dominic cummingsdominic cummingsdominic cummings 1boris johnson 2

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…