elly schlein maurizio martina

LA STRATEGIA KAMIKAZE DI ELLY SCHLEIN: NON SOSTIENE IL CANDIDATO ITALIANO ALLA FAO, NONOSTANTE SIA DEL PARTITO DEMOCRATICO – LA SEGRETARIA MULTIGENDER DOVREBBE PROVARE A FARE PRESSIONE SUL SUO COLLEGA SOCIALISTA, PEDRO SANCHEZ, E CONVINCERLO A RITIRARE IL SUO CANDIDATO, LUIS PLANAS. PECCATO CHE ELLY NON ABBIA ALCUNA INFLUENZA NÉ CARTA DA GIOCARE (È QUELLO CHE SUCCEDE AD ANDARE IN GIRO A CHIEDERE SELFIE, INVECE CHE FARE POLITICA). RISULTATO? MAURIZIO MARTINA, CANDIDATO DAL GOVERNO ITALIANO (DI DESTRA) PER IL PRESTIGIOSO INCARICO, RISCHIA DI FINIRE IMPALLINATO...

 

Pressing sul Pd per Martina alla Fao Lite Roma-Madrid, c’è un terzo nome

Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

maurizio martina alla fao

Nella contesa tra l’italiano Maurizio Martina e lo spagnolo Luis Planas, il prossimo direttore generale della Fao rischia di essere il terzo candidato, espressione del governo irlandese: il già commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan.

 

Se, infatti, per la formalizzazione c’è ancora tempo (febbraio prossimo) e per l’elezione (luglio 2027) ancor di più, i giochi si chiuderanno prima. E la spaccatura europea rischia di aprire a scenari imprevedibili.

 

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con una lettera alla presidenza di turno Ue — anticipata dal Corriere — ha chiesto di frenare le ambizioni di Madrid e sollecitato una posizione unitaria europea su Martina. Ora FdI rimprovera al Pd di non darsi abbastanza da fare per sostenere il candidato italiano che di quel partito è stato autorevole esponente e segretario. E di farlo per mero calcolo politico: «Siete subalterni a Pedro Sánchez», l’accusa degli europarlamentari meloniani Nicola Procaccini e Carlo Fidanza. Elly Schlein smentisce lo scarso impegno e restituisce la responsabilità di far valere le ragioni dell’Italia agli avversari.

elly schlein e pedro sanchez - Global progressive mobilitation

 

«Noi stiamo facendo la nostra parte anche nelle interlocuzioni internazionali con tutti — dice la segretaria del Pd —, speriamo che il governo faccia altrettanto. [...]».

 

Martina, che della Fao è attualmente vicedirettore vicario, è stato indicato dal governo italiano. Indicazione che Meloni ha condiviso con Schlein. Lollobrigida ieri ha ribadito che si tratta della «candidatura più autorevole fra quelle emerse fino a oggi tra le nazioni dell’Unione europea». E con l’obiettivo di «consentire all’Italia di esprimere per la prima volta nella storia il direttore generale della Fao», il ministro ha ammonito: «Non è il momento di fare polemica politica».

 

Ora, infatti, è il momento in cui si stringono le alleanze e si istruisce una strategia unitaria per restituire all’Europa il ruolo. Nello scacchiere internazionale, Martina può contare sui paesi dell’Africa, ma con Planas è schierato il Sud America.

PEDRO SANCHEZ ELLY SCHLEIN

 

E tuttavia è FdI ad affilare la polemica interna. «Se la Spagna fa l’asso pigliatutto, spetta a Schlein dimostrarsi non subalterna ai socialisti spagnoli», punge Fidanza. E Procaccini va oltre: «Il Pd è disposto a danneggiare e affossare l’immagine dell’Italia anche nelle sedi internazionali, pur di ingraziarsi il paladino delle sinistre continentali. Un atteggiamento politico indegno. La sinistra agisce contro il governo italiano, senza preoccuparsi di colpire l’Italia intera».

 

[...] Polemiche che il Pd bolla come strumentali, accese ai fini del dibattito interno e sintomatiche, piuttosto, di un certo nervosismo nel centrodestra. Soprattutto per via delle voci di intesa tra Pd e Forza Italia.

elly schlein - Global progressive mobilitationpedro sanchez elly schlein

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