emmanuel macron donald trump giorgia meloni

EGO CONTRO EGO: TENSIONE ALLE STELLE TRA MELONI E MACRON! LA CAMALEONTE GIORGIA, CONVINTA DI AVERE UNA SPECIAL RELATIONSHIP CON TRUMP, FA UNA SCENATA AL “PICCOLO NAPOLEONE” DELL’ELISEO:  “A CHE TITOLO SEI ANDATO A WASHINGTON?” - MACRON HA ASSICURATO DI AVER RAPPRESENTATO "SOLTANTO LA FRANCIA” MA LA DUCETTA LO INCALZA: “LE INIZIATIVE DOVREBBERO ESSERE CONDIVISE PREVENTIVAMENTE CON TUTTI GLI STATI UE” – DI FRONTE ALL’ASSE PARIGI-LONDRA, A FARE IL GIOCO DI MELONI SONO GERMANIA E POLONIA, DUBBIOSE SUL PROGETTO DI MACRON E STARMER DI MANDARE TRUPPE IN UCRAINA...

Estratto dell’articolo di Alessandro D’Amato per www.open.online

 

VERTICE A PARIGI - GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON

«Io vorrei sapere a che titolo sei andato a Washington». Durante il collegamento tra i leader europei di ieri la premier italiana Giorgia Meloni si è rivolta così nei confronti di Emmanuel Macron.

 

Nel mirino di Meloni c’era l’incontro con Donald Trump alla Casa Bianca. In cui si è parlato di cessate il fuoco in Ucraina, sì. Ma anche – e soprattutto – dell’invio di soldati europei sul terreno di guerra. E dove il presidente francese ha detto in diretta al presidente degli Stati Uniti che l’Ue ha pagato il 60% del costo della difesa di Kiev. Macron ha risposto a Meloni di aver «rappresentato soltanto la Francia». Ma l’inquilina di Palazzo Chigi ha stigmatizzato le «iniziative che dovrebbero essere condivise preventivamente con tutti gli stati Ue».

 

VERTICE A PARIGI - ELISEO

[…] Il Corriere della Sera racconta che la frase è sintomatica del solco che si è creato negli ultimi giorni tra Francia e Regno Unito da una parte e l’Italia dall’altra. A causa dell’attivismo di Londra e Parigi sul piano del boots on the ground. Le due potenze nucleari con diritto di voto all’Onu potrebbero anche annunciare congiuntamente una nuova iniziativa nei prossimi giorni.

 

emmanuel macron abbraccia giorgia meloni vertice europeo sull ucraina foto lapresse

Con Keir Starmer che sembra pronto a farle sapere proprio nel momento in cui sarebbe necessario, secondo Roma, il maggior multilateralismo possibile. C’è da dire che l’Italia non è l’unica a pensarla così. Anche Germania e Polonia non gradiscono l’attivismo di Macron e Starmer. La deadline è fissata per domenica a Londra. E potrebbe costituire l’ennesimo solco nel rapporto tra Europa e Stati Uniti. Già funestato dalle minacce di dazi.

 

[…]

La strategia di Meloni per la sicurezza dell’Ucraina è diversa. La premier pensa che al di là dell’adesione formale che i russi non accettano, l’ideale sarebbe estendere rete e garanzie della Nato a Kiev. Anche senza un ingresso nell’Alleanza Atlantica. Il vero obiettivo di Palazzo Chigi è quello di avere delle garanzie di sicurezza in cui la rete di missili, le capacità tecnologiche e lo spiegamento rapido di mezzi di difesa siano rapidamente utilizzabili.

 

meloni macron

Ma c’è il problema dei 3500 soldati italiani da schierare in Ucraina. O meglio, l’opportunità. Matteo Salvini non è d’accordo. E si è detto possibilista soltanto in caso di missione sotto l’egida dell’Onu. Pare questo anche l’orientamento di Fratelli d’Italia. Che su una questione così complicata per ora – e forse per sempre – non vuole scoprirsi le spalle per lasciare l’argomento all’alleato-nemico leghista. […]

 

 

 

 

giorgia meloni emmanuele macron - eliseo - foto lapresse giorgia meloni emmanuel macron vertice europeo sull ucraina foto lapresse macron meloniVERTICE EUROPEO PER L UCRAINA A PARIGI

 

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