giorgia meloni liliana segre

TOCCHERÀ A LILIANA SEGRE PRESIEDERE LA PRIMA SEDUTA DEL SENATO - IN ATTESA CHE LE CAMERE ELEGGANO I NUOVI PRESIDENTI  LA SENATRICE A VITA DI 92 ANNI (MEMBRO PIÙ ANZIANO DELL'AULA) SOPRAVVISSUTA ALL’OLOCAUTO SIEDERÀ SULLO SCRANNO PIÙ ALTO DI PALAZZO MADAMA - LA POLEMICA CON GIORGIA MELONI IN CAMPAGNA: "TOLGA LA FIAMMA TRICOLORE DAL SIMBOLO", LA RISPOSTA DI LA RUSSA: "NON È IN ALCUN MODO ASSIMILABILE AL REGIME FASCISTA" - QUALORA LA SEGRE NON FOSSE DISPONIBILE TOCCHERÀ A SILVIO BERLUSCONI...

LILIANA SEGRE CON IL FIGLIO LUCIANO BELLI PACI

(Askanews) – Le porte del nuovo Parlamento frutto del risultato delle elezioni del 25 settembre si apriranno il 13 ottobre. In attesa di conoscere chi saranno gli eletti i regolamenti di Camera e Senato fissano alcune regole sui primi adempimenti. A presiedere la prima seduta del Senato a maggioranza di centrodestra sarà Liliana Segre (a meno di una indisponibilità della senatrice a vita al momento non comunicata alla presidenza) in quanto membro più anziano di quella camera. Segre, superstite dell’Olocausto e testimone attiva della Shoah italiana, durante la campagna elettorale aveva invitato la leader di Fdi, Giorgia Meloni, a “togliere la fiamma dal logo del suo partito”.

GAD LERNER LILIANA SEGRE

 

A Montecitorio invece toccherà a Ettore Rosato, esponente della lista Azione-Italia viva-Calenda, che arrivando oggi alla Camera si dice sicuro della sua rielezione. Rosato presiederà la prima seduta della nuova Camera in quanto vicepresidente più anziano per elezione.

 

liliana segre chiara ferragni

Il nuovo Parlamento sarà decisamente più “magro” del precedente, dopo il taglio dei parlamentari introdotto con la riforma costituzionale voluta dal M5s i deputati scendono da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Sono passati quasi 60 anni dalla legge costituzionale che nel 1963 aveva fissato il numero di parlamentari in 945, (più i senatori a vita nominati dal capo dello Stato). Dal 1948 al ’63 infatti il numero era mobile, era fisso solo il rapporto con la popolazione: un deputato ogni 80mila abitanti e un senatore ogni 200mila.

 

chiara ferragni liliana segre

A causa della riduzione delle “poltrone” nelle Aule verranno eliminate alcune postazioni dai lati estremi dell’emiciclo (due file a destra e due a sinistra per l’aula disegnata dal Basile a Montecitorio) e le fila esterne e l’ultima più lontana dalla presidenza per quella di Palazzo Madama.

 

Lunedì 10, invece, dopo la proclamazione degli eletti, i nuovi parlamentari verranno “accolti” dal personale della Camera e del Senato per il disbrigo delle procedure burocratiche con le quali entrano nella disponibilità del suo nuovo status, sia per quanto riguarda la parte economica, sia per i documenti e i tesserini necessari all’accesso a tutti i servizi parlamentari.

liliana segre chiara ferragni

 

Come primo atto i parlamentari devono eleggere i presidenti di Camera e Senato. L’elezione del presidente della Camera ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza dei due terzi dei componenti, dal secondo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti calcolando anche le schede bianche. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. Per il Senato alla prima e seconda votazione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti dei componenti, altrimenti, nel giorno successivo, si procede ad una terza votazione nella quale è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando tra i voti anche le schede bianche.

 

il braccio di liliana segre con il numero tatuato dai nazisti ad auschwitz

Eletto il Presidente, si procede all’elezione di quattro vicepresidenti, di tre Questori e di otto segretari che costituiscono l’Ufficio di Presidenza. E fin qui le procedure dei due rami del Parlamento sono quasi identiche: entro due giorni dalla prima seduta, i deputati devono dichiarare al segretario generale della Camera a quale Gruppo appartengono, mentre al Senato i giorni a disposizione sono tre.

 

A Palazzo Madama però è stata approvata proprio sul finire della legislatura, il 27 luglio, una riforma del regolamento che introduce delle novità legate principalmente al taglio dei senatori che ha richiesto una modifica dei quorum richiesti e del numero delle commissioni, ridotte da 14 a 10.

liliana segre con il figlio alberto belli paci ragazzino

Per costituire un gruppo parlamentare alla Camera occorre un numero minimo di 20 deputati, al Senato i componenti necessari sono 6. Entro quattro giorni dalla prima seduta (quindi presumibilmente lunedì 17 ottobre) a Montecitorio il presidente convocherà i gruppi che devono nominare il presidente, uno o più vicepresidenti e un comitato direttivo. A Palazzo Madama il regolamento stabilisce che la convocazione delle assemblee dei gruppi per l’elezione del proprio presidente avvenga “entro sette giorni dalla prima seduta” (quindi entro il 20 ottobre).

liliana segre alberto belli paci SILVIO BERLUSCONI AL SEGGIO ELETTORALE comizio di giorgia meloni dopo il voto al senato su draghi 4MARTA FASCINA E SILVIO BERLUSCONI

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT – SCHLEIN E CONTE SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE, SCIORINANDO UNA MINCHIATA DOPO L'ALTRA – PEPPINIELLO SCRIVE UNA LETTERA A “REPUBBLICA” NELLA QUALE, PRENDENDO FISCHI PER FIASCHI, RINNEGA LA ''CULTURA WOKE'': UN CALCIONE A ELLY, CHE HA COSTRUITO LA SUA ASCESA POLITICA SUL WOKISMO – PER FAR CAPIRE A CONTE CHE LA PRIMA VOCE DEL CENTROSINISTRA E' IL LEADER DEL MAGGIORE PARTITO, ANCHE ELLY SCRIVE A "REPUBBLICA" PER INVITARE MELONI A CERCARE INSIEME SOLUZIONI PER LA CRISI ENERGETICA - UNA MOSSA CHE SI È RIVELATA UN DOPPIO BOOMERANG: LA DUCETTA FURBETTA L’HA SBERTUCCIATA E CONTE, COME REAZIONE, HA INGRANATO LA QUINTA SULLO STOP AGLI AIUTI ALL’UCRAINA - E NESSUNO DEL PD GLI HA REPLICATO CHE IL NOSTRO SOSTEGNO A KIEV, DAL 2022 A OGGI, E' STATO DI TRE MILIARDI, CIOE' 50 EURO PRO-CAPITE PER OGNI ITALIANO. UNA CIFRA NOTEVOLMENTE PIÙ BASSA DEI 230 EURO PRO CAPITE DELLA GERMANIA O DEI 206 EURO DELLA GRAN BRETAGNA, MA ANCHE DEI 90 EURO DELLA FRANCIA... 

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...