marina berlusconi giorgia meloni

LA TREGUA ARMATA TRA MARINA E SORA GIORGIA – LA NOTA DI MARINA BERLUSCONI, PUBBLICATA IN RISPOSTA A DAGOSPIA SULLE TENSIONI TRA LEI E LA MELONI, NON CANCELLA LA DISTANZA DELLE DUE SUL TEMA GIUSTIZIA – LA “CAIMANA” HA LANCIATO UN MESSAGGIO A PALAZZO CHIGI: NIENTE SCONTI A UNA MAGISTRATURA “POLITICIZZATA”. LA DUCETTA PERÒ TIRA IL FRENO PER EVITARE NUOVI STRAPPI CON I PM – IL PATTO SIGLATO LO SCORSO FEBBRAIO PER “RIALLINEARE” FORZA ITALIA , LE TELEFONATE E I WHATASPP TRA LE DUE DONNE DI POTERE...

 

 

Articoli correlati

COME HA PRESO MARINA BERLUSCONI LA RISPOSTACCIA DELLA SORA GIORGIA ALLA SUA LETTERA AL \'GIORNALE\'?

MARINA BERLUSCONI RISPONDE A DAGOSPIA SULLA TENSIONE TRA LEI E GIORGIA MELONI DOPO LA LETTERA A...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Emanuele Lauria e Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

IL BACIO TRA GIORGIA MELONI E MARINA BERLUSCONI

Il caso, a sentire entrambe, non c’è mai stato. «Ci abbiamo riso su», dice Giorgia Meloni provando a seppellire ogni polemica con Marina Berlusconi. Ma la settimana che si chiude è destinata a lasciare un segno nei rapporti fra le due gemelle diverse, fra i volti femminili che, su piani differenti, rappresentano il centrodestra di governo.

 

C’è una frattura che permane: sulla giustizia. E se vogliamo un messaggio che la presidente Fininvest lascia a Palazzo Chigi: niente sconti a una magistratura “politicizzata”. È il lascito del patriarca di Arcore. Meloni, però, tira il freno. Per evitare nuovi strappi con i pm.

 

[...]

 

GIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Diversissime, eppure in fondo un po’ uguali, non foss’altro che nella speculare immagine di giovane donna di potere – in politica e finanza – e nella caratteristica di gettarsi a testa bassa contro qualsiasi ostacolo. C’è perche questa volta, a testa bassa, hanno finito per cozzare l’una contro l’altra.

 

Per carità, tutto tranquillissimo, si assicura da via Paleocapa – dismessa Arcore è ormai questo edificio milanese il vero Palazzo Chigi dell’impero Fininvest – Giorgia e Marina si sono sentite anche ieri, come fanno spesso e volentieri, specie via whatsapp, e la cordialità tra le due è rimasta immutata. Del resto, è una relazione solida e fondata su interessi forti, la loro.

 

marina berlusconi all’uscita della sede fininvest di via paleocapa dopo l’assemblea dei soci 1

Forse addirittura cementata da un patto che, a fine febbraio e con il Cavaliere ancora in vita, avrebbe determinato il cambio di rotta di Forza Italia: all’improvviso, e proprio all’indomani delle imbarazzanti (per Meloni) dichiarazioni di Silvio Berlusconi contro Zelensky, il governo ritirò la costituzione di parte civile nei processi contro l’ex premier.

 

La vulgata – che però proprio in Fininvest smentiscono - fu quella di una telefonata inferocita di Meloni a Marina Berlusconi, da cui discese l’accordo che portò Fi a più miti consigli nei confronti dell’esecutivo (con il siluramento dei “falchi” Ronzulli e Cattaneo)

 

[...] Ed è un’intesa che va avanti ma a fatica, il cui esecutore politico è il vicepremier, e neosegretario di Forza Italia Antonio Tajani. Prima ancora di Marta Fascina, l’ex compagna di Berlusconi, in disparte dal giorno del lutto e che oggi viene descritta come disorientata di fronte al doppio tema della successione economica e di quella politica.

 

MARINA BERLUSCONI FASCINA

Il punto di maggior frizione fra le due leader è, inevitabilmente, la giustizia. Basta ricostruire quel che è successo: giovedì della scorsa settimana la notizia, anticipata da Repubblica, della perquisizione a Marcello Dell’Utri nell’indagine della procura di Firenze sulle stragi del ‘93 e connessi sospetti sulla volontà della mafia di favorire Berlusconi.

 

L’indomani, sulla chat dei deputati di Fi, c’è un messaggio del capogruppo Paolo Barelli (vicino a Tajani) che invita a non esternare sull’argomento, a mantenere un profilo basso. Ma solo mezz’ora dopo il collega azzurro Paolo Pittalis, in una diversa chat («garantisti in Parlamento»), annuncia un’interrogazione per chiedere un’ispezione presso la procura fiorentina. Insomma, emergono subito due linee; e quella più morbida vede protagonista Tajani, che deve tener conto della prudenza di Meloni.

 

giorgia meloni pompei

[...] E se lunedì, in un’intervista, Tajani liquida l’interrogazione che prevede l’invio di ispettori («Non è un’iniziativa di partito») nello stesso giorno Marina dirama la lettera che denuncia la persecuzione giudiziaria nei confronti del papà scomparso. Meloni non la prende benissimo. Blocca sul nascere qualsiasi iniziativa del Guardasigilli Nordio e, nel timore di dover subire pressioni da FI che scavalchino Tajani, a Palermo rivendica la sua autonomia. Da qui, appunto, la brusca risposta su Marina che «non è un soggetto politico».

 

Ma adesso l’episodio, per comune accordo delle due, è da archiviare. L’intreccio tra politica e aziende che nemmeno la scomparsa di Silvio Berlusconi pare poter sciogliere, continuerà probabilmente con reciproca soddisfazione. Anche a livello familiare. Due settimane fa, in un’intervista, Andrea Giambruno, giornalista Mediaset e compagno della premier, costretto da mesi a difendersi dall’accusa di favoritismi («Mi danno del paracadutato o raccomandato ma ho dimostrato che di tv qualcosina capisco ») annunciava con comprensibile felicità il suo ritorno da Milano a Roma e ammetteva: «È un favore personale che l’azienda mi fa».

giorgia meloni

 

Parole che in casa Mediaset e Fininvest avrebbero preferito non leggere. E che in ogni caso non danno l’idea di un rapporto incrinato fra la famiglia Meloni e i figli di Berlusconi. Malgrado le incomprensioni.

MARINA BERLUSCONI MARTA FASCINA - FUNERALI SILVIO BERLUSCONIGIORGIA MELONI ALL HOTEL VILLA DELLE PALME A SANTA MARINELLA

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?