TROPPI GRILLINI A CANTA’: DEPUTATI VS CONSIGLIERI A BOLOGNA

Caterina Giusberti per "La Repubblica"

Alla fine c'è voluto l'intervento congiunto di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio per tentare di ricomporre lo strappo sotto le Due Torri tra deputati e consiglieri comunali. Nella culla del Movimento 5 Stelle tira aria di ribaltone. E non è la prima volta.

«Dopo i recenti attacchi arrivati da più parti ai consiglieri Massimo Bugani e Marco Piazza, rinnoviamo loro la nostra stima e totale solidarietà oltre all'apprezzamento per il lavoro svolto finora sul territorio», scrivono i due leader dei Cinque Stelle verso le sei di pomeriggio, al termine di una giornata a dir poco convulsa.

A innescare la bomba, nel primo pomeriggio, una nota congiunta dei sette parlamentari bolognesi del M5S (Paolo Bernini, Matteo Dall'Osso, Mara Mucci, Giulia Sarti, Elisa Bulgarelli, Adele Gambaro, Michela Montevecchi: tutti dell'area "dialogante" del Movimento) che condannava i consiglieri comunali di Bologna per il caso Wikileaks a Cinque Stelle, finito alla ribalta sui siti e sulle cronache la settimana scorsa.

Ovvero una sfilza di mail privatissime tra i consiglieri comunali Marco Piazza e Massimo Bugani, consiglieri di quartiere e alcuni collaboratori del Movimento in cui si pianificava passo passo (con tanto di epiteti colorati come "nano di m.." e "puttana") la strategia per isolare e sconfiggere Giovanni Favia, Federica Salsi e la loro corrente. «Tatticismi degni della peggiore Democrazia cristiana» per il consigliere regionale Andrea Defranceschi, che ha spinto i parlamentari a prendere posizione.

Un vero e proprio tsunami arrivato proprio dopo l'ennesimo scontro in consiglio comunale tra l'ex 5 Stelle Federica Salsi e i colleghi Piazza e Bugani. Oggetto, manco a dirlo, la suddetta Wikileaks grillina. «Il nuovo che avanza è in piena sintonia con il vecchio, i cittadini devono sapere quanto i loro rappresentanti e i loro dipendenti siano fatti della stessa pasta della casta che disprezzano », ha scandito la Salsi in consiglio, in un intervento che Bugani ha definito becero, mentre si tuffava nella mischia anche l'ex Giovanni Favia: «Bugani è una vergogna per il Movimento ma purtroppo è anche un protetto di Casaleggio».


Deputati e senatori però volano più in alto: «I problemi del nostro Paese sono tali e gravi da rendere offensivo tanto impegno in simili basse questioni. lI Movimento 5 stelle deve riaffermare il suo lavoro, quotidiano, duro e sfibrante, di persone con un mandato.

Un mandato per fare cose, non per seguire, o peggio alimentare, zuffe da asilo e personalismi». Quindi, concludono, «riteniamo indispensabile un confronto ampio e aperto in assemblea, che fermi immediatamente queste pericolose derive da parte di pochi singoli, nella trasparenza e collegialità che ci hanno sempre distinto».


Di fatto, una sfiducia, o qualcosa di simile a un commissariamento dall'alto di Bologna. Bugani aveva reagito mettendo sul piatto le proprie dimissioni. «Ingerenza sgradita, sono pronto a lasciare». Poi è arrivata la nota di Grillo e Casaleggio. Come un salvagente. In mezzo a uno tsunami.

 

2. M5S: INCONTRO CRIMI-LOMBARDI DI UN'ORA CON AMBASCIATORE TEDESCO
(ASCA) Lungo incontro a Palazzo Madama tra i capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi con l'ambasciatore tedesco in Italia Reinhard Schaefers, accompagnato dal primo consigliere diplomatico Suzanne Schuetz.

Al termine dell'incontro, durato circa un'ora, Schaefers ha spiegato che il colloquio e' stato richiesto da lui stesso e che i temi trattati sono stati ampi. ''Non c'e' anzi un tema che non sia stato trattato: politico, costituzionale, economico'', ha detto.

Per quanto riguarda in particolare l'euro la delegazione tedesca, secondo quanto si e' appreso, avrebbe chiesto delucidazioni sull'atteggiamento dei grillini e la linea che intendono perseguire sulla moneta unica ricevendo rassicurazioni in linea generale, sia pure con un riferimento alla possibilita' di un ipotetico referendum sul tema. Su questo aspetto l'ambasciatore non ha nascosto le proprie perplessita': ''Tutti i referendum sull'Europa si sono dimostrati negativi - ha detto lasciando Palazzo Madama - perche' danno una risposta che non corrisponde alla domanda''.

A chi gli chiedeva se ritenesse il Movimento 5 Stelle una forza governativa Schaefers ha risposto: ''C'e' uno spirito ovviamente molto alternativo che rende complicato conciliare le posizioni anche su questioni fondamentali''.

Un ultimo accenno riguarda infine qualche elemento in comune che sembrerebbe esserci tra M5S e il Fronte Nazionale di Marine Le Pen. Su questo Schaefers nota che ''essendo stato ambasciatore in Francia non posso immaginare che Le Pen possa avere a che fare qualche cosa con i 5 Stelle''.

 

FEDERICA SALSI E BEPPE GRILLOVIGNETTA VAURO DAL FATTO LA CACCIATA DI FAVIA E SALSI jpegingroia, ruotolo, faviaMASSIMO BUGANI MOVIMENTO STELLE jpegANDREA DEFRANCESCHImerkel-mangia

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