donald trump ali khamenei iran usa

IL TRUMPISMO È UNA PACCHIA PER “L’ASSE DEL MALE” – MENTRE IL TYCOON A PAROLE MINACCIA L’IRAN (“LI BOMBARDIAMO ENTRO QUESTO FINE SETTIMANA SE NON SI SIEDONO AL TAVOLO DEI NEGOZIATI”), A MOSCA IL REGIME DEGLI AYATOLLAH CONCORDA LA LINEA CON CINA E RUSSIA – TEHERAN: “NON CERCHIAMO LA BOMBA MA CI DIFENDEREMO. CHIARIREMO CHE IL PROGRAMMA NUCLEARE È PACIFICO”. COME SI FA A FIDARSI DEL REGIME TEOCRATICO, CHE HA GIÀ VIOLATO I VECCHI ACCORDI? TRUMP È DISPOSTO AD ABBANDONARE UNO STORICO ALLEATO COME ISRAELE PUR DI NON AVERE ROTTURE DI COJONI PER L'ISOLAZIONISMO AMERICANO?

 

DONALD TRUMP ALLA CENA DI GALA DEL NATIONAL REPUBLICAN CONGRESSIONAL COMMITTEE

IRAN: CASA BIANCA RIBADISCE, 'SABATO COLLOQUI DIRETTI CON IRAN'

(Adnkronos) - La Casa Bianca ha ribadito che i colloqui in programma sabato in Oman con l'IRAN sul suo programma nucleare saranno "diretti".

 

"Per quanto riguarda l’Iran, il presidente ha reimposto sanzioni paralizzanti al regime iraniano e ha chiarito molto bene all’Iran che hanno una scelta da fare.

 

Possono raggiungere un accordo con il presidente. Possono negoziare o pagheranno con l'inferno", ha dichiarato la portavoce, Karoline Leavitt, durante un briefing con la stampa

 

TEHERAN, CON USA CHIARIREMO CHE PROGRAMMA NUCLEARE È PACIFICO

ali khamenei con in mano un fucile prega per nasrallah a teheran

(ANSA) - "Le uniche questioni che l'Iran dovrà discutere, durante i negoziati indiretti con gli Stati Uniti in Oman sabato, saranno la costruzione della fiducia e il chiarimento della natura pacifica del programma nucleare iraniano, in cambio della revoca delle sanzioni":

 

lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, escludendo qualsiasi possibilità di colloqui sulla cessazione delle attività nucleari e missilistiche dell'Iran o sulla fine del coinvolgimento del Paese negli sviluppi regionali.

 

sito nucleare di natanz in iran

 

 

"I colloqui di Muscat saranno una nuova opportunità per la diplomazia e un test per valutare la serietà degli Stati Uniti, che hanno una lunga storia di intransigenza e unilateralismo", ha aggiunto, parlando nel corso di una visita in Algeria, secondo quanto riporta l'agenzia Tasnim.

 

"Se la loro richiesta è che l'Iran non sviluppi armi nucleari, tale richiesta può essere esaminata", ha poi detto Araghchi, in riferimento ai colloqui in programma sabato in Oman con gli Stati Uniti riguardo al dossier nucleare iraniano. "L'affermazione che l'Iran voglia dotarsi di armi nucleari è un'accusa infondata".

 

khamenei, pezeshkian e i vertici dell iran pregano per nasrallah

"Siamo certi della natura pacifica del nostro programma nucleare e siamo pronti ad affrontare qualsiasi preoccupazione o timore attraverso la diplomazia", ha aggiunto il capo della Diplomazia di Teheran, come riferisce Mehr.

 

"Dubitiamo delle intenzioni degli Stati Uniti e non siamo certi che abbiano la volontà di condurre negoziati seri ed equi, ma li metteremo alla prova", ha detto Araghchi, sottolineando che "i negoziati devono svolgersi in una posizione di uguaglianza, correttezza e dignità, non sotto 'massima pressione' e minacce militari"

 

MO: MEDIA, 'IRAN FORNISCE MISSILI A LUNGO RAGGIO ALLE MILIZIE SCIITE IRACHENE'

DONALD TRUMP ALLA CENA DI GALA DEL NATIONAL REPUBLICAN CONGRESSIONAL COMMITTEE

(Adnkronos) - La scorsa settimana l’Iran ha consegnato missili a lungo raggio alle milizie sciite in Iraq. Lo riporta il Times, secondo cui, questa è la prima volta che l’Iran distribuisce questo tipo di armi da quando ha iniziato a supportare le sue forze armate nel Paese.

 

Il trasferimento delle armi è stato effettuato dall'aeronautica delle Guardie Rivoluzionarie. Fonti a conoscenza dei dettagli affermano che i missili possono raggiungere obiettivi inEuropa.

 

IRAN, 'IMPEGNO PER NON PROLIFERAZIONE E COOPERAZIONE CON AIEA'

(ANSA) -  "L'Iran resta impegnato nel Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) e collabora in modo costruttivo con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) per garantire trasparenza e rispetto delle Salvaguardie", ha dichiarato l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani.

 

benjamin netanyahu e donald trump nello studio ovale

 "Se le pressioni politiche esterne sull'Aiea venissero rimosse e l'agenzia adottasse un approccio indipendente, tecnico, imparziale e professionale, si potrebbe giungere alla risoluzione delle poche divergenze ancora esistenti tra le due parti", ha aggiunto Iravani, citato dall'agenzia iraniana Irna.

 

Ha inoltre sottolineato che "le nuove tecnologie non devono diventare un monopolio di pochi Paesi. Inoltre, le possibili implicazioni di tali tecnologie nel contesto della sicurezza internazionale non devono essere utilizzate come pretesto per imporre regimi paralleli di controllo delle esportazioni o misure coercitive unilaterali."

 

IRAN, 'DURA RISPOSTA A MINACCE CONTRO NOSTRA INDUSTRIA NUCLEARE'

(ANSA) -  "L'Iran ha il diritto di sviluppare un'industria nucleare pacifica e qualsiasi aggressione o minaccia da parte dei nemici contro l'industria riceverà una risposta seria, decisa e devastante".

 

MISSILI IRAN

Lo ha dichiarato la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano. "Invece di usare il linguaggio della forza e delle minacce contro l'Iran, i Paesi arroganti dovrebbero onorare il loro impegno e costruire reattori atomici per la produzione di energia in Iran, a compensazione del loro debito nei confronti del Paese", si legge nella dichiarazione, citata da Tasnim, che invita l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) a "adempiere ai propri doveri tecnici e a smettere di rilasciare dichiarazioni politiche e imparziali sulle attività nucleari dell'Iran".

 

IRAN, 'INCONTRO A MOSCA SUL NUCLEARE CON RUSSIA E CINA POSITIVO'

BENJAMIN NETANYAHU ALL ONU DENUNCIA IL PROGRAMMA NUCLEARE IRANIANO

(ANSA) - L'incontro trilaterale tra Iran, Cina e Russia sul programma nucleare iraniano, tenutosi a Mosca il 7 e 8 aprile, è stato produttivo e costruttivo.

 

Lo ha affermato il Vice Ministro degli Esteri per gli Affari Legali e Internazionali iraniano, Kazem Gharibabadi. Durante l'incontro a livello di esperti di Mosca, con rappresentanti dei due Paesi partecipanti all'accordo nucleare del 2015, sono state discusse questioni chiave, tra cui il programma nucleare iraniano, l'allentamento delle sanzioni e la risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha aggiunto Gharibabadi, secondo quanto riferisce Irna, sottolineando "il costante impegno dell'Iran con tutte le parti interessate e l'impegno del Paese nei confronti della diplomazia"

 

IRAN: PEZESHKIAN, 'NON CERCHIAMO LA BOMBA MA SE AGGREDITI CI DIFENDEREMO'

mahmoud pezeshkian foto lapresse

(Adnkronos) – L’Iran non cerca la bomba atomica, lo ha annunciato "ufficialmente" anche la Guida Suprema, Ali Khamenei, e la stessa Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) "l'ha verificato centinaia di volte", ma è pronto a difendersi "con tutta la forza" se verrà aggredito. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, mentre si avvicina il 12 aprile, giorno in cui in Oman inizieranno i colloqui tra Teheran e Washington sul programma nucleare della Repubblica islamica.

 

“Dicono che l’Iran voglia costruire una bomba nucleare. Ma chi altro può deciderlo se non la Guida della Rivoluzione, che ha annunciato ufficialmente e pubblicamente che non stiamo cercando di costruirla?

 

LA PRESUNTA SCOSSA DI TERREMOTO IN IRAN DOPO IL TEST NUCLEARE A SEMNAN

Lo hanno verificato cento volte e poi altre mille, ma noi abbiamo bisogno della scienza e dell'energia nucleare", ha affermato Pezeshkian in un discorso a Teheran in occasione della Giornata nazionale della tecnologia nucleare, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa Irna.

 

"Vogliono umiliarci, ma non lo permetteremo", ha proseguito il presidente iraniano, che ha poi voluto mandare un messaggio chiaro agli Stati Uniti. "Non cerchiamo la guerra, ma resisteremo con forza a qualsiasi aggressione - ha scandito - Più ci colpiranno, più diventeremo forti". E ha concluso: "Non scenderemo a compromessi sui nostri successi nucleari e non li scambieremo".

 

benjamin netanyahu e donald trump nello studio ovale

IRAN: CREMLINO, 'SU PROGRAMMA NUCLEARE CONCENTRARSI SU DIPLOMAZIA'

(Adnkronos) - Il Cremlino ha chiesto di concentrarsi sui contatti diplomatici ed evitare azioni che potrebbero portare a un'escalation fra Stati Uniti e IRAN. Sulle tensioni tra i due paesi in merito al programma nucleare di Teheran, il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha affermato che le autorità iraniane stanno adottando misure preventive in risposta alla retorica sulla questione nucleare.

 

Da parte sua, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, stamattina aveva dichiarato che bombardare l'IRAN non aprirà la strada alla pace e che Mosca spera che i colloqui tra Washington e Teheran possano contribuire a evitare una crisi.

 

vladimir putin ali khamenei

GLI STATI UNITI POTREBBERO BOMBARDARE L'IRAN ENTRO IL FINE SETTIMANA SE TEHERAN NON SI ADEGUA

Traduzione di un estratto da https://www.express.co.uk/news/world/2038962/us-could-be-bombing-iran

 

 

Se l’Iran non siederà al tavolo con i diplomatici statunitensi per discutere la rinuncia al proprio programma nucleare sabato prossimo, potrebbero scattare massicci bombardamenti e il rischio di un conflitto lungo e costoso tra Stati Uniti e Iran. È l’avvertimento lanciato oggi da un esperto di sicurezza nazionale.

 

Storicamente, Teheran ha sempre rifiutato di incontrare direttamente i negoziatori americani per principio politico. Ma Donald Trump insiste per un incontro faccia a faccia con i vertici politici e militari di entrambi i Paesi.

BENJAMIN NETANYAHU ALL ONU DENUNCIA IL PROGRAMMA NUCLEARE IRANIANO

 

Il presidente ha già annunciato che le due delegazioni si incontreranno in Oman sabato — un’affermazione smentita quasi immediatamente dall’Iran, che ha chiarito che i colloqui si svolgeranno tramite un mediatore.

 

Parlando ieri sera dallo Studio Ovale, Trump ha avvertito che «l’Iran sarebbe in grave pericolo» se i colloqui venissero ostacolati.

 

«Stiamo avendo colloqui diretti con l’Iran, e sono già iniziati. Proseguiranno sabato.

Abbiamo un incontro molto importante, e vedremo cosa potrà accadere. Penso che tutti siano d’accordo che trovare un accordo sarebbe preferibile.

 

xi jinping Ali Khamenei

L’Iran non può avere un’arma nucleare, e se i colloqui fallissero, credo che per l’Iran sarà una giornata molto difficile.»

 

Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno rafforzato la propria presenza militare in Medio Oriente. Un gruppo navale da combattimento è già operativo nella regione e un secondo è in arrivo dall’Asia. Bombardieri stealth B-2 Spirit, capaci di trasportare armamenti nucleari, sono stati dislocati nella base dell’Oceano Indiano di Diego Garcia, nel raggio d’azione dell’Iran.

 

Secondo il professor Oz Hassan, esperto di sicurezza nazionale all’Università di Warwick, Trump è perfettamente in grado di scatenare un conflitto armato — anche se le conseguenze potrebbero incatenare l’America a lungo nella regione.

centrale nucleare iraniana

 

«Le minacce di Trump di bombardare l’Iran non dovrebbero essere liquidate come parole vuote,» ha detto a express.co.uk.

 

[...] E ha aggiunto:

«Un attacco limitato, su un singolo sito nucleare, potrebbe lanciare un segnale ma non fermerebbe davvero il programma iraniano. Un’operazione seria per distruggere le capacità nucleari dell’Iran richiederebbe un intervento militare su larga scala, con bombardieri stealth, bombe perforanti e attacchi coordinati alle difese aeree e alle infrastrutture militari iraniane. Sarebbe l’inizio di una vera guerra, non un blitz rapido.»

donald trump benjamin netanyahu foto lapresse2

 

[...] Molti osservatori notano che la teocrazia guidata dall’ayatollah Khamenei è oggi più fragile che mai. Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI) sta guadagnando forza sia all’interno che all’estero, proponendo un’alternativa democratica e paritaria dopo due generazioni di dittatura. [...]

CENTRALE NUCLEARE IRAN

MASOUD PEZESHKIAN E VLADIMIR PUTIN

IMPIANTO DI FORDO IN IRANIRAN NUCLEAREincidente nucleare in iranVIENNA INCONTRI NUCLEARE USA IRANCENTRALE NUCLEARE IRAN

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)