donald trump

TRUMP, IL CAZZARO-IN-CHIEF – IL FACT-CHECKING DEL PROLISSO DISCORSO DEL TYCOON, AL CONGRESSO, SULLO STATO DELL’UNIONE: IL PRESIDENTE AMERICANO HA INFILATO UNA SERIE DI BUGIE E MOLTE ESAGERAZIONI – AD ESEMPIO, IL “CROLLO DEL PREZZO DELLA BENZINA” È UNA STRONZATA, COSÌ COME I BROGLI ELETTORALI DILAGANTI E I 18MILA MILIARDI DI INVESTIMENTI – TRUMP HA FATTO LO SBORONE SULLE SOLITE “OTTO GUERRE RISOLTE” E SULL’ANNIENTAMENTO DEL NUCLEARE IRANIANO: SE HA DISTRUTTO TUTTO IL PROGRAMMA ATOMICO, PERCHÉ VUOLE INTERVENIRE NUOVAMENTE MINACCIANDO UN NUOVO BOMBARDAMENTO?

 

 

Il fact checking, cosa non torna nel discorso del tycoon

Antonio Fatiguso per l’ANSA

 

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Dall'inarrestabile 'Golden Age' degli Stati Uniti alla chiusura del confine con il Messico, passando per la distruzione del programma nucleare dell'Iran.

 

Nel corso del discorso sullo Stato dell'Unione, Donald Trump ha snocciolato una serie di dati a supporto della sua narrativa, finita nel mirino e passata al setaccio dai media americani. Ecco una sintesi del fact checking ad ampio raggio tra economia, politica interna ed estera.

 

    * DICIOTTOMILA MILIARDI DI INVESTIMENTI. Falso per la Cnn, secondo cui il sito della Casa Bianca riferisce che la cifra per i "principali annunci di investimenti" durante l'attuale mandato Trump è di 9.700 miliardi. Una stima, quest'ultima, esagerata, perché comprensiva di impegni vaghi su "commercio bilaterale" o "scambio economico".

 

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    * Il CROLLO DEI PREZZI DELLA BENZINA. Falso, sempre secondo la Cnn. Il presidente ha rivendicato prezzi "inferiori a 2,30 dollari al gallone (circa 3,8 litri) nella maggior parte degli Stati Usa, e in alcuni casi a 1,99 dollari". Il costo dei carburanti è una delle voci più sensibili, vera cartina al tornasole del consumatore Usa. Tuttavia, secondo la American Auto Association (Aaa), nessuno Stato ha avuto prezzi medi della benzina inferiori a 2,37 dollari al gallone.

 

    * NESSUNA CRIMINALITÀ A WASHINGTON'. Esagerato secondo Nbc, che cita i dati pubblicati dal Dipartimento di Polizia metropolitana secondo i quali i reati nella capitale Usa sono diminuiti in tutte le categorie tranne una nel 2026, mostrando un calo nel 2025 rispetto al 2024 in tutti i crimini violenti e reati contro la proprietà. Ma non è corretto affermare - si osserva - che nella capitale federale non ci sia "quasi più criminalità". Da inizio anno si sono verificati nove omicidi, 126 aggressioni con un'arma pericolosa e 322 furti di veicoli.

 

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    * BROGLI ELETTORALI DILAGANTI. Falso per il New York Times, che afferma come il numero di schede elettorali espresse illegalmente nelle elezioni americane è infinitamente piccolo. Uno studio del Dipartimento per la Sicurezza interna ha rilevato che su 49,5 milioni registrazioni elettorali verificate, circa 10.000 casi sono stati rinviati a ulteriori indagini per mancanza di cittadinanza, circa lo 0,02% dei nomi elaborati.

 

    * RISOLTE OTTO GUERRE. Esagerato per la gran parte dei media. Tra gli otto conflitti citati il ruolo di Trump è controverso. Alcuni combattimenti poi sono ripresi e il termine "guerra" potrebbe essere applicato in modo troppo generico, spiega il New York Times. Nonostante la firma di un accordo di pace alla Casa Bianca a giugno, per esempio, a luglio sono scoppiati scontri tra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo.

 

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   * ANNIENTATO IL NUCLERARE IRANIANO. Esagerato. Subito dopo gli attacchi ai principali siti nucleari di Teheran, Trump ha detto di aver annientato il programma, ricorda il New York Times. Tuttavia, funzionari Usa dell'intelligence hanno ammesso che sono state distrutte alcune strutture sotterranee, ma che altri laboratori, più profondi, sono sopravvissuti.

 

   * CONFINE BLINDATO. In parte vero. Con Trump in carica, osserva Npr, gli ingressi di migranti senza documenti dal Messico sono crollati ai minimi di 50 anni. In base ai dati del US Custom and Border Patrol, nel 2025 sono comunque entrati 237.538 migranti. Non ci sono prove inoltre che con Joe Biden ci sia stata un'invasione dalle carceri e gli istituti mentali di Paesi terzi.

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