donald trump papa leone xiv

TRUMP-VATICANO: È GUERRA! – IL PRESIDENTE AMERICANO ATTACCA SENZA VERGOGNA PAPA LEONE XIV: “È UN DEBOLE, PESSIMO IN POLITICA ESTERA. PARLA DELLA PAURA NEI CONFRONTI DELL'AMMINISTRAZIONE TRUMP, MA NON MENZIONA LA PAURA CHE LA CHIESA CATTOLICA HA PROVATO DURANTE IL COVID, QUANDO VENIVANO ARRESTATI SACERDOTI, MINISTRI DI CULTO E CHIUNQUE ALTRO PER AVER CELEBRATO FUNZIONI RELIGIOSE” – “NON VOGLIO UN PAPA CHE RITENGA ACCETTABILE CHE L’IRAN POSSIEDA L’ARMA NUCLEARE O CHE MI CRITICHI PERCHÉ STO FACENDO CIÒ PER CUI SONO STATO ELETTO” – “SE NON FOSSI ALLA CASA BIANCA, NON SAREBBE IN VATICANO. DOVREBBE ESSERMI GRATO: È STATO SCELTO ESCLUSIVAMENTE PERCHÉ AMERICANO; SI RITENEVA CHE QUELLO FOSSE IL MODO MIGLIORE PER GESTIRE IL RAPPORTO CON ME” – POI LA “BESTEMMIA”: POSTA UNA FOTO DI SE STESSO COME GESÙ CRISTO - LA CONVOCAZIONE “MILITARE” AL PENTAGONO DEL NUNZIO APOSTOLICO E I “VAFFA” DI PREVOST: COME SI È ARRIVATI ALL’ESCALATION TRA LA CHIESA E LA CASA BIANCA…

È GUERRA TOTALE TRA TRUMP E IL VATICANO – L'ATTO MILITARE DI CONVOCARE AL PENTAGONO IL NUNZIO APOSTOLICO IN USA, CHRISTOPHE PIERRE, È UNA BESTEMMIA AL CATTOLICESIMO: IL REGIME TRUMPIANO È ARRIVATO A TANTO PERCHÉ L’UNICO CHE SBRANA APERTAMENTE GLI ATTI CRIMINALI DEL NERONE DELLA CASA BIANCA È PAPA LEONE XIV – LA GUERRA “SANTA” TRA IL PRIMO PONTEFICE AMERICANO E IL GOVERNO DI WASHINGTON È INIZIATA QUANDO PREVOST HA SFANCULATO L’ARCIVESCOVO DI NEW YORK, IL TRUMPIANO TIMOTHY DOLAN, SOSTITUITO COL PROGRESSISTA RONALD HICKS; È  PROSEGUITA CON IL “VAFFA” DI PAPA LEONE (“DIO NON PUÒ ESSERE ARRUOLATO DALLE TENEBRE") ALLE CONFERENZE ROMANE DI PETER THIEL ALL’ANGELICUM – NELL'INCONTRO ''COATTO'' AL PENTAGONO, PISTOLA SUL TAVOLO, I BOSS MILITARI DI HEGSETH HANNO FATTO RIFERIMENTI ALLA 'CATTIVITÀ AVIGNONESE, EVOCANDO DI FATTO UNO SCISMA DEI CATTOLICI AMERICANI DALLA CHIESA DI ROMA - COME TUTTI I FOLLI AL POTERE, TRUMP SI E' POSTO SUL CIUFFO L'AUREOLA DELL'"UNTO DEL SIGNORE" E CHI NON ACCETTA ALTRO "DIO DONALD" IN TERRA, PESTE LO COLGA...

https://www.dagospia.com/politica/c-e-leader-in-grado-tenere-testa-donald-trump-e-papa-leone-xiv-470522

 

 

TRUMP ATTACCA PAPA LEONE, 'È UN DEBOLE E PESSIMO SULLA POLITICA ESTERA'

MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV

(ANSA) -  Donald Trump attacca Papa Leone in un post su Truth. "E' debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell'amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose", ha scritto il presidente americano. "Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un Papa che ritenga accettabile che l'Iran possieda l'arma nucleare".

 

DONALD TRUMP - PAPA LEONE XIV

"Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l'America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti", ha scritto ancora Trump attaccando il primo pontefice americano della storia.

 

"E non voglio un Papa che critichi il presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia", ha insistito il presidente americano.

 

Louis Prevost, fratello di Papa Leone Xiv, con la moglie Deborah, incontrano Trump e Vance alla Casa Bianca

TRUMP, 'SEI IO NON FOSSI ALLA CASA BIANCA LEONE NON SAREBBE PAPA' 

(ANSA) - "Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump". Lo scrive il presidente americano in un duro attacco al pontefice. "Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano", ha detto ancora il tycoon.

 

"Purtroppo", ha proseguito Trump, "l'atteggiamento di Leo, troppo debole sul fronte della criminalità e su quello delle armi nuclear, non mi va affatto a genio. Né mi piace il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un fallito della sinistra, uno di coloro che avrebbero voluto vedere arrestati fedeli e membri del clero".     

 

papa leone xiv in visita nel principato di monaco foto lapresse 17

"Leone", ha insistito il presidente americano "dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull'essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la chiesa cattolica!", ha concluso Trump in un attacco senza precedenti contro un pontefice.

 

IL NUNZIO AL PENTAGONO LE MINACCE AMERICANE E CON IL VATICANO FU IL GELO

Estratto dell'articolo di Paolo Mastrolilli per "la Repubblica"

 

HABEMUS PAPAM BY ELLEKAPPA

[...] L'ultimo episodio è stata la convocazione al Pentagono del nunzio e cardinale Christophe Pierre dal sottosegretario Elbridge Colby, curiosamente scettico verso gli alleati europei nonostante suo nonno William, cattolico assai devoto, dopo la Seconda Guerra Mondiale avesse diretto l'ufficio della Cia proprio a Roma, prima di diventare direttore della "Company".

 

Pierre è stato ricevuto il 22 gennaio, oltre un mese prima dell'inizio della guerra in Iran, quindi sarebbe cronologicamente scorretto mettere le due questioni in connessione diretta. Il motivo del colloquio era discutere il discorso al corpo diplomatico tenuto da Papa Leone tredici giorni prima. Questo però conferma che le divergenze sono ampie e profonde.

 

Elbridge Colby

Già il 3 ottobre scorso Pierre aveva tenuto una lezione intitolata Woke Culture and Post-Liberalism: The response of the Social Doctrine of the Church, che anticipava le dissonanze culturali.

 

Dopo aver evidenziato i limiti del fenomeno woke, il nunzio aveva criticato così il movimento post liberale: «Sottolinea l'importanza del bene comune (inteso come bene della mia comunità) e del cosiddetto ordo amoris (prima io, poi la mia famiglia e poi il mio Paese, senza preoccuparmi troppo della sorte del resto del mondo), scivolando verso tentazioni autoritarie o verso un integralismo che contraddice la legittima pluralità della vita moderna». In questo modo «rischia di strumentalizzare la religione a fini di potere».

 

PAPA LEONE XIV - DONALD TRUMP

Perciò aveva ricordato l'enciclica di Francesco Fratelli Tutti che «mette in guardia contro il nazionalismo esclusivo e l'autoritarismo».

 

Il 9 gennaio Leone si era rivolto ai diplomatici citando Agostino, caro al vicepresidente Vance: «Mette in guardia dai gravi pericoli per la vita politica derivanti da false rappresentazioni della storia, dall'eccessivo nazionalismo e dalla distorsione dell'ideale dello statista».

 

Quindi aveva aggiunto: «Nel nostro tempo, preoccupa in modo particolare, sul piano internazionale, la debolezza del multilateralismo. A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati.

 

papa leone xiv con emmanuel macron

La guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando. È stato infranto il principio che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui». Perciò aveva ammonito: «È proprio questo atteggiamento che ha condotto l'umanità nel dramma della Seconda Guerra Mondiale».

 

Tredici giorni dopo Pierre è stato convocato al Pentagono e anche se non c'è conferma che Colby abbia minacciato di ripetere il sopruso di Avignone imposto da Filippo IV ai papi, la conversazione è stata "franca".

 

Christophe Pierre

L'amministrazione ha sostenuto che la pace si crea con la forza, concetto difficile da conciliare col messaggio di Gesù. Un diplomatico europeo ha confermato questa impostazione si vis pacem para bellum, rivelando un altro curioso retroscena: «Alcuni membri del governo mi hanno detto che il loro modello è ripetere l'Impero romano, aggiungendoci il cristianesimo. Ho fatto notare che gli storici attribuiscono proprio all'avvento del cristianesimo la caduta dell'Impero romano e sono rimasti sorpresi, ammettendo che non ci avevano pensato».

 

A giudicare dai discorsi del pontefice negli ultimi giorni, il richiamo del Pentagono non ha funzionato. [...]

DATE UN'AMAREZZA AI VOSTRI BAMBINI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA donald trump - melania trump - giorgia meloni - funerale di papa francescobrigitte ed emmanuel macron con papa leone xiv emmanuel macron con papa leone xiv papa leone xiv in visita nel principato di monaco foto lapresse 16habemus papam artificialem - vignetta di giannelli

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