TRUMP VIENE SFANCULATO PERFINO DALLE SVASTICHELLE DI AFD - IL PARTITO DI ESTREMA DESTRA TEDESCO PRENDE LE DISTANZE DAL PRESIDENTE USA SULLA GUERRA IN IRAN. I VERTICI DI AFD CHIEDENDO AI PROPRI DEPUTATI DI RIDURRE LE VISITE NEGLI STATI UNITI, DATO CHE TRUMP, A CAUSA DEL CONFLITTO CHE HA SCATENATO, E' SEMPRE MENO POPOLARE TRA GLI ELETTORI TEDESCHI (IL 58% DEI CITTADINI CONSIDERA INGIUSTIFICATI GLI ATTACCHI) - ALICE WEIDEL ACCUSA WASHINGTON DI AGIRE SENZA UN PIANO E DEFINISCE IL CONFLITTO "UNA CATASTROFE".
Ft, AfD si smarca da Trump sull'Iran e riduce le visite negli Usa Il partito tedesco ha chiesto ai propri deputati di ridurre le visite negli Usa
MANIFESTAZIONE CONTRO TRUMP, PUTIN E I NAZISTI DI AFD A BERLINO
(ANSA) - BRUXELLES, 04 APR - Il partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland prende le distanze da Donald Trump sulla guerra in Iran, chiedendo ai propri deputati di ridurre le visite negli Stati Uniti mentre il conflitto si rivela impopolare tra gli elettori e rischia di pesare sulla ripresa economica tedesca.
Lo scrive il Financial Times, secondo cui il partito ha chiesto ai propri deputati di ridurre le visite negli Stati Uniti, in quello che appare come un segnale di disciplina elettorale alla vigilia delle regionali. "Già prima della guerra non era ottimale", ha dichiarato al quotidiano un alto esponente dell'AfD. "Il partito vuole mantenere contatti più mirati e non invierà più grandi gruppi".
REGIME CHANGE - VIGNETTA BY STEFANO ROLLI
Nonostante i legami costruiti con l'entourage di Trump, i co-leader Alice Weidel e Tino Chrupalla hanno criticato i raid Usa contro l'Iran. Weidel ha accusato Washington di agire senza un piano e ha definito il conflitto "una catastrofe". Secondo il think tank German Council on Foreign Relations, la linea del partito "ha iniziato a cambiare" già dall'inizio dell'anno e l'intervento in Iran rappresenta "un punto di svolta", rafforzando le correnti più critiche verso gli Stati Uniti.
Il cambio di tono arriva mentre l'AfD, testa a testa nei sondaggi con i conservatori del cancelliere Friedrich Merz, si prepara a importanti elezioni regionali nell'est del Paese, dove il sentimento antiamericano è più diffuso e la guerra è vista con scetticismo. Secondo un sondaggio Ard-DeutschlandTrend, il 58% dei tedeschi considera ingiustificati gli attacchi contro l'Iran.
In questo contesto, esponenti del partito segnalano il timore degli elettori per il caro energia e per un possibile coinvolgimento europeo nel conflitto. Restano tuttavia divisioni interne: alcuni dirigenti mettono in guardia da una rottura con Trump, mentre altri chiedono de-escalation pur riconoscendo l'azione militare statunitense.


