mattarella mille lire montessori

TUTTI MATTI PER MATTARELLA - L’EX MANAGER FIAT CARLO CALLIERI HA COMPRATO MEZZA PAGINA DEL ‘CORRIERE’ PER RINGRAZIARE IL PRESIDENTE, E IL SUO ‘SFORZO DISPERATO PER TIRARE FUORI IL PAESE DALLA PALUDE’ - MA TRA I GROUPIE DEL QUIRINALE CI SONO ANCHE ROSY BINDI E ROMITI (95 ANNI), CHE VOTÒ LA RAGGI MA ORA TIFA PER SERGIO (NON MARCHIONNE)

 

 

1. CALLIERI RINGRAZIA IL PRESIDENTE CON MEZZA PAGINA SUL «CORRIERE»

Da il Giornale

 

LA PAGINA DEL CORRIERE COMPRATA DA CARLO CALLIERI PRO MATTARELLA

«Basta guardare in faccia il presidente Mattarella per capire che è una persona perbene, per questo mi sono detto diamogli una mano in questo sforzo disperato che sta facendo per tirare fuori il Paese dalla palude». Così Carlo Callieri, l' ex manager Fiat che nel 1980 fu tra i più attivi promotori della «marcia dei 40mila» che chiuse con la sconfitta dei sindacati la stagione degli scioperi selvaggi e delle fabbriche occupate.

 

Callieri infatti ha deciso di comprare mezza pagina del «Corriere della sera» (pubblicata nell' edizione di ieri) per esprimere «solidarietà e pieno appoggio» al capo dello Stato, impegnato a trovare una via d' uscita nella complicata «impasse» politica per la formazione del nuovo governo dopo il voto del 4 marzo.

CARLO CALLIERI

 

«Non è stato un atto di coraggio», ha tenuto a precisare ieri Callieri, sommerso di richieste per interviste e collegamenti televisivi. «Semplicemente - ha spiegato - è stato il cittadino che ha voluto fare un gesto politico nel senso di polis, in un momento in cui i partiti fanno solo giochi di potere. Mi sono detto non mi va, dico la mia e così ho scritto il messaggio di sostegno al presidente Mattarella, che è l' ultimo padre della Patria e che tanto mi ricorda Carlo Azeglio Ciampi». Ma Callieri come immagina che possa concludersi la partita per il nuovo governo? «Non lo so - replica l' ex manager Fiat - ma confido nel presidente».

 

 

2. DA ROMITI A BINDI, ESCE ALLO SCOPERTO IL TIFO PER IL COLLE

Alessandra Longo per la Repubblica

 

BERLUSCONI SALVINI MELONI CON MATTARELLA

«Chi si prende la responsabilità di lasciare il Paese senza governo fa una cosa idiota. Da quando sono vivo non ho mai visto una situazione politica del genere! Tutta la mia solidarietà al presidente Mattarella». Cesare Romiti, 95 anni a giugno, non aggiunge altro e non parla certo a nome dello storico partito Fiat.

 

Per chi non lo sapesse l' ingegnere ha votato Virginia Raggi alle amministrative di Roma. Ma ora, di fronte all' atteggiamento di Lega e Cinque Stelle, che irridono le indicazioni del Colle, Romiti si unisce alla schiera di chi, in queste ore, dimostra perlomeno gratitudine a Mattarella, per la sua pazienza, il senso dello Stato, per quell' appello a lasciar partire un «governo neutrale» e mettere così in sicurezza la nave Italia. In molti si muovono, colpiti dalla fermezza del capo dello Stato.

MATTARELLA E LUIGI DI MAIO

 

Fervore sui social, iniziative del «comune cittadino», come per esempio si definisce Carlo Callieri, ex manager Fiat, che ha comprato mezza pagina di «Corriere» per rendere pubblico il «pieno appoggio» a Mattarella.

Un appoggio che gli è arrivato per telefono anche da Giorgio Napolitano, ancora in ospedale.

 

Lunedì, dopo il discorso dal Quirinale, si sono sentiti e il presidente emerito gli ha dato solidarietà e sostegno in una fase così delicata. Votare contro il «governo di servizio» evocato da Mattarella sarebbe, secondo Emanuele Macaluso, come dare «un voto di sfiducia al presidente». Dice il Grande Vecchio comunista: «Fino a qualche settimana fa, Lega e Cinque Stelle lodavano «il grande presidente e galantuomo», la «figura indipendente» e adesso, invece, solo perché ha assunto una decisione diversa da quella che volevano, diventa un mostro. Tutto questo è indecente».

 

SERGIO MATTARELLA

«Mattarella is my hero, il mio eroe!», scrive addirittura Sabina (naturalmente ci sono anche squadre social di altro segno).

Rosy Bindi, collega e amica del presidente, si rallegra: «Spero che gli appelli di solidarietà si moltiplichino ed entrino nel cuore e nella mente dei protagonisti di questa fase.

L' atteggiamento che hanno assunto e stanno assumendo queste forze politiche è pericoloso e non rappresenta il comune sentire degli italiani».

 

Sarà ma Di Maio e Salvini tirano dritto, no al governo tecnico, elezioni a luglio per non perdere l' incasso. «Vediamo - azzarda Callieri - a volte anche il popolo s' incazza. Io tifo per l' ottimismo della volontà».

 

ROSY BINDI

Riccardo Illy, imprenditore uscito deluso dalla sfida elettorale, tifa, anche lui, per «un governo nel pieno delle sue funzioni»: «È molto importante presentarsi subito a Bruxelles e negli ambienti internazionali con un esecutivo non azzoppato. Un esecutivo che almeno faccia una cosa a lungo termine: metta in cantiere una nuova legge elettorale che premi finalmente la governabilità rispetto alla rappresentatività. Forse chi si dice contrario a mettere in agenda la legge elettorale ha in realtà paura di vincere. È molto facile fare proclami, meno assumersi delle responsabilità».

 

cesare romiti

In questa cornice terremotata, nasce il fiume carsico della solidarietà nei confronti del presidente. Giuseppe De Rita lo stima ed è in «piena sintonia» con il suo modo di procedere dentro la crisi: «Ma sinceramente non avrei fatto un appello di solidarietà pubblico. Questo per non sminuire il suo ruolo. Mattarella ha potere e intelligenza, non ha davvero bisogno di essere aiutato da nessuno».

 

Mattarella ha anche, per carattere e retaggio democristiano, una pazienza Zen. Osho il mistico, sui social: «Pora stella, bravo, anzi fin troppo bravo».

 

 

Ultimi Dagoreport

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...