elezioni legge elettorale giorgia meloni matteo salvini antonio tajani roberto vannacci

VANNACCI RISCHIA DI FAR SALTARE IL CENTRODESTRA – IL NUOVO PARTITO DEL GENERALE, "FUTURO NAZIONALE", È STIMATO AL 3,6% DA ISPOS, CON VOTI “PESCATI” DA LEGA E FRATELLI D’ITALIA, ENTRAMBI IN CALO DI CONSENSI, OLTRE CHE DAL BACINO DELL'ASTENSIONE – IN UN TESTA A TESTA TRA LE COALIZIONI NEL 2027, I VANNACCIANI POSSONO ESSERE DECISIVI – PAGNONCELLI: “PER MELONI C’È UN PROBLEMA DA AFFRONTARE. L’OPPORTUNITÀ DI FAR ENTRARE NEL CENTRODESTRA "FUTURO NAZIONALE", UNA FORZA CHE A LIVELLO EUROPEO ADERISCE ALL’ESN, GRUPPO DOMINATO DALL’AFD, PARTITO CON ESPLICITE SIMPATIE NEONAZISTE, E CHE E' CONTRO GLI AIUTI ALL’UCRAINA, PUNTO FERMO PER FDI E FORZA ITALIA...”

Estratto dell’articolo di Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

ROBERTO VANNACCI - FUTURO NAZIONALE

Il mese di febbraio ha visto diversi avvenimenti degni di nota. [...]  Per quanto concerne la politica interna vanno ricordati almeno l’uscita di Vannacci dalla Lega e la nascita del suo movimento Futuro nazionale; l’ulteriore inasprirsi dei toni della campagna referendaria anche da parte di esponenti delle istituzioni, tanto da portare il presidente della Repubblica a presiedere, irritualmente, un plenum ordinario del Csm per richiamare al rispetto per tale istituzione; l’avvio del dibattito sulla legge elettorale; e infine, per quanto notizia non politica, le Olimpiadi invernali che sono state un successo per il nostro Paese.

 

Il partito del generale

sondaggio politico ipsos - 28 febbraio 2026

La nascita del nuovo movimento del generale Vannacci provoca alcuni cambiamenti negli orientamenti di voto, con ripercussioni soprattutto nel centrodestra. Futuro nazionale è oggi stimato al 3,6%. Due le formazioni più colpite da questo risultato: innanzitutto la Lega, che perde l’1,9% ed è stimata al 6,1%, e Fratelli d’Italia, con una contrazione dell’1,4% che li colloca al 28%.

 

Minime ripercussioni su Forza Italia, stimata all’8,4% con un calo dello 0,3% rispetto allo scorso mese. Il fatto che le perdite di questi due partiti siano determinate dalla comparsa nell’arena politica di questa nuova forza è confermato anche dai flussi di voto rispetto alle ultime Europee che evidenziano appunto come la formazione di Vannacci attinga quasi due terzi del proprio risultato dagli elettori dei due partiti prima citati.

 

GIORGIA MELONI - FOTO di Luca Santese e Marco P.Valli - Cesura

Inoltre, da questi flussi, emerge anche una certa attrattività nell’area del non voto da cui Futuro nazionale otterrebbe poco meno di un punto percentuale. Quasi assenti flussi da altre forze.

 

Nell’opposizione si evidenzia una battuta d’arresto per il Pd, oggi stimato al 20,7%, con un calo di oltre un punto nell’ultimo mese, presumibilmente frutto delle divisioni interne, della gestione non perfetta di alcuni temi [...] e di una non sufficiente visibilità nella campagna referendaria. Il Movimento 5 Stelle è stabile al 13,4%, mentre fanno registrare qualche miglioramento le forze minori: Avs al 6,8% (+0,6%), Azione al 2,8% (+0,5%), +Europa all’1,8% (+0,5%). Stabile, infine, Italia viva al 2,4%.

 

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

Il gradimento Stabile rimane anche la valutazione dell’esecutivo e della presidente del Consiglio. Oggi l’apprezzamento ha un indice (la percentuale di valutazioni positive su chi si esprime, esclusi i non sa) di 43 per l’operato del governo e di 44 per Giorgia Meloni, senza cambiamenti.

 

Quasi inesistenti le variazioni nella valutazione dei leader politici. Tajani rimane, come da tempo avviene, in prima posizione, con un indice di apprezzamento di 30. Al secondo posto Giuseppe Conte (indice di 28), anch’esso stabile, seguito da Elly Schlein al 25. Stabili anche gli altri leader testati. Questo mese entra naturalmente nella graduatoria Roberto Vannacci: il suo indice di apprezzamento è del 18, un dato che lo pone nella parte bassa, ex aequo con altri leader (Bonelli, Lupi, Calenda e Magi).

 

giorgia meloni matteo salvini

In sostanza la novità di questo mese è rappresentata da Vannacci e dalla sua formazione che provoca un piccolo sommovimento nel centrodestra. In previsione della prossima scadenza elettorale politica, questo potrebbe togliere consistenza all’attuale compagine di governo, rendendo competitiva la proposta politica dell’opposizione (ammesso che riesca a costruire un’alleanza compiuta).

 

C’è quindi, per Meloni e in generale per le forze di maggioranza, un problema complicato da affrontare. Che riguarda innanzitutto l’opportunità o meno di far entrare stabilmente nell’alleanza di centrodestra una forza che a livello europeo aderisce all’Esn, gruppo di estrema destra dominato dall’Afd, partito con esplicite simpatie neonaziste, e che a livello nazionale si esprime radicalmente contro gli aiuti all’Ucraina, punto storicamente fermo per FdI e Forza Italia.

 

Quindi il contributo elettorale di Vannacci da un lato sembrerebbe al momento utile, dall’altro potrebbe provocare malumori non solo nell’elettorato moderato, ma anche in quello di FdI (e forse della Lega, viste le polemiche recenti).

 

La legge elettorale

ROBERTO VANNACCI - FUTURO NAZIONALE

Lo scenario presentato oggi va letto anche nella prospettiva della proposta di legge elettorale avanzata dal centrodestra, il cosiddetto «Stabilicum», che propone la soglia del 40% per ottenere il premio di maggioranza; sulla base delle odierne intenzioni di voto il centrodestra con Vannacci otterrebbe il premio di maggioranza attestandosi al 46,9% contro il 45,1% del «campo progressista».

 

Viceversa, quest’ultimo prevarrebbe sul centrodestra senza Vannacci che oggi conseguirebbe il 43,3%. L’unica forza politica esclusa dalla ripartizione dei seggi perché stimata al di sotto della soglia di sbarramento del 3% (prevista per le forze politiche che non fanno capo a una coalizione) sarebbe Azione. [...]

antonio tajani. foto lapresseROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”