haftar

TRIPOLI, BEL SUOL DI GUERRA - VIA LIBERA ALLA MISSIONE NAVALE IN LIBIA COL SÌ DI PD E FORZA ITALIA – SECONDO LA TV AL ARABIYA IL GENERALE HAFTAR, RIVALE DEL PREMIER AL SARRAJ, MINACCIA DI BOMBARDARE LE NAVI ITALIANE - IL GOVERNO ITALIANO: "NOTIZIA INATTENDIBILE"

Da ansa.it

MISSIONE NAVALEMISSIONE NAVALE

 

Via libera del Parlamento alla missione di supporto navale in Libia, che parte però sotto le minacce dell'uomo forte del governo di Tobruk, gen. Kalifa Haftar, che in tarda serata ha ordinato alle sue forze di bombardare le navi italiane, secondo quanto riporta in serata l'emittente panaraba Al Arabiya. Questo mentre nelle acque territoriali libiche si trova già il pattugliatore "Comandante Borsini".

 

Il messaggio sinistro di Haftar segue di poche ore una dichiarazione del parlamento di Tobruk, che fa capo alla sua fazione, che aveva espresso la sua opposizione all'operazione navale italiana. contestando al premier di Tripoli, Fayez Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale, di aver concluso l'accordo con l'Italia per le operazioni congiunte, in quanto la presenza di navi straniere rappresenterebbe una "violazione della sovranità nazionale" libica.

HAFTARHAFTAR

 

Tutto questo si consuma al termine della giornata in cui il Parlamento ha dato prova di coesione, con una "maggioranza molto consistente" salutata con favore dal premier Paolo Gentiloni ieri in visita al Coi per un collegamento con i militari impegnati all'estero.

 

E il presidente del Consiglio ha sottolineato l'importanza della missione: "Sappiamo tutti - ha detto - quanto i cittadini italiani si attendano risultati nella lotta dei trafficanti di esseri umani e nel controllo sui flussi migratori irregolari. Il contributo delle forze armate in questa direzione è assolutamente strategico e determinante: questa non è certo una missione aggressiva - ha precisato - ma di sostegno alla fragile sovranità di quel Paese".

 

haftar serrajhaftar serraj

E il sì del Parlamento - con le dovute distinzioni - è sembrato confermare questa convinzione. Il via libera alla missione è infatti arrivato con i sì della maggioranza a cui si sono aggiunti i voti di Forza Italia che, come ha spiegato Renato Brunetta, ha deciso di sostenere la missione solo per "senso di responsabilità".

 

Alla Camera l'ok è stato suggellato da 328 sì e 113 no, al Senato le risoluzioni sono state due: quella di maggioranza ha ottenuto 191 sì e 47 no; quella di Fi ha raccolto 170 sì, 33 no e 37 astensioni. Diverso invece l'atteggiamento del resto dei partiti di centrodestra che hanno deciso di andare in ordine sparso al momento del voto in Aula. Al sì degli azzurri infatti si è contrapposta, in un dualismo sempre più evidente, la bocciatura alla risoluzione della maggioranza da parte della Lega Nord: "L'unica cosa - ha affermato Giancarlo Giorgetti, vice segretario del Carroccio - era mettere in atto il blocco delle navi".

 

GENTILONI MINNITIGENTILONI MINNITI

Diverso invece l'atteggiamento di Fratelli d'Italia che ha scelto la via dell'astensione: "Siamo davanti ad un timido intervento - osserva Giorgia Meloni - l'Italia ormai è il campo profughi d'Europa". Una sonora bocciatura al testo arriva anche dal Movimento Cinque Stelle. Ad annunciare il voto contrario è stato Alessandro Di Battista. Il deputato M5s, protagonista di un'ennesima gaffe citando Hollande come "vincitore del premio Nobel" (forse confondendolo con Obama) accusa l'esecutivo di essere "piegato a novanta gradi su una vicenda seria come l'interesse nazionale".

 

Per Di Battista il risultato della situazione in Libia è che "i francesi si beccano il petrolio mentre l'Italia i barconi". La missione in Libia ha come effetto immediato quello di creare malumori e divisioni dentro Mdp. Inizialmente critico, il partito ha poi deciso di votare a favore della risoluzione di maggioranza che aveva recepito alcune richieste di Articolo 1. Le correzioni però non sono servite a ricompattare il gruppo.

 

generale khalifa haftargenerale khalifa haftar

 

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