giorgia meloni soldi contanti cash

VIAGGIARE PER IL GLOBO TERRACQUEO COSTA! – LA SPESA PER LE “MISSIONI” DEL GOVERNO MELONI HA RAGGIUNTO I 2,5 MILIONI DI EURO DALL’INIZIO DELLA LEGISLATURA: NEL SOLO 2024 SONO PARTITI 800MILA EURO PER RIMBORSARE I VIAGGI DELLA SOLA PREMIER  - IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE VALDITARA È UN TROTTOLINO: DA PENDOLARE, FA SU E GIÙ DA ROMA A MILANO, PER CIFRE INTORNO AI 1500 EURO MENSILI DI BIGLIETTI DI TRENO (E 85MILA EURO IN TOTALE) – I PIÙ PARSIMONIOSI? MATTEO PIANTEDOSI (IL MINISTRO “IN LOVE” CON CLAUDIA CONTE HA USATO POCHE MIGLIAIA DI EURO) E L’INTEGERRIMO GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, CHE STA SEMPRE A ROMA ALLA SUA SCRIVANIA DI PALAZZO CHIGI A SEGUIRE I DOSSIER PIÙ DELICATI, E HA CHIESTO POCHE CENTINAIA DI EURO DI RIMBORSO...

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

giuseppe valditara sbrocca in aula 3

Stazioni, voli, pasti e hotel. La vita dei ministri è in movimento, anzi in missione come viene definita dal punto di vista tecnico [...]. E la spesa ammonta a circa 2,5 milioni e mezzo dall’inizio della legislatura.

 

Ci sono i pendolari, come Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione, che va su e giù da Roma, sede di lavoro, alla sua Milano. Oltre ovviamente alle destinazioni per eventi e incontri. E, come si sa, per questi impegni è possibile chiedere il rimborso con i fondi pubblici. Lo hanno fatto tutti i governi, come previsto dalla legge. E non è da meno il governo Meloni.

 

francesco lollobrigida e le mucche

Giusto per fare un esempio solo nel mese di giugno 2024 Valditara ha dovuto spendere più di 1.500 euro di biglietti (rimborsati). Di viaggio in viaggio, e di alloggio in alloggio, il ministro dell’Istruzione in tre anni ha fatto ricorso a circa 85mila euro per coprire le spese. Inclusi gli spostamenti fuori dai confini nazionali.

 

[...] La promozione della sovranità alimentare è invece una delle priorità del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. E per raggiungere l’obiettivo, la sua attività non conosce pause: le trasferte non mancano e con loro le spese. Al Masaf è sostanzioso il conto saldato fino a febbraio del 2026 per le missioni sia nazionali che estere: in totale il conteggio è superiore a 140mila euro. Solo nel 2024 sono stati utilizzati 62mila euro di fondi pubblici per i rimborsi.

 

Ognuno ha la propria necessità, dunque. E il conto dei rimborsi per il governo Meloni, dall’insediamento nell’ottobre 2022, ammonta come accennato a circa 2,5 milioni di euro, sottosegretari esclusi.

 

antonio tajani vota per il referendum sulla giustizia

La geografia è variegata [...]. Per esempio il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ha firmato la rinuncia ai rimborsi (anche come vicepremier). Chiaramente un principio che non si applica ai collaboratori e diplomatici che lo seguono.

 

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, non ha firmato rinunce formali, ma fa ricorso con il contagocce ai rimborsi. Finora ha usato poche migliaia di euro, spesso e volentieri nella casella dei fondi impiegati per quel fine è segnato il numero zero.

 

[...] La spesa maggiore arriva da Palazzo Chigi.

 

GIORGIA MELONI IN QATAR

Giorgia Meloni gira in lungo e in largo il globo terracqueo.

Stando ai documenti ufficiali Palazzo Chigi ha chiesto all’incirca 1,4 milioni di euro di fondi in due anni e mezzo.

 

[...]  Gli aggiornamenti a nome della premier si fermano infatti ad aprile 2025. Nella cifra, ovviamente, vengono conteggiate tutte le delegazioni (talvolta comprensive di altri ministri).

 

[...]

 

Meloni ha iniziato con il botto il mandato: a novembre 2022, appena approdata a palazzo Chigi, ha svolto varie missioni, con maxi delegazioni al seguito. In un solo mese il conto complessivo è stato di 200mila euro, solo di pasti 116mila euro. Un paragone aiuta: quando a palazzo Chigi c’era Matteo Renzi, erano stati spesi 285mila euro in nove mesi. La leader di FdI lo ha quasi raggiunto, ma in trenta giorni.

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

Il boom c’è stato però nel 2024 con una spesa di 800mila euro. Fino ad arrivare ai numeri di aprile scorso, che attestano la spesa sopra il milione e 300mila. Con una media di circa 60mila euro al mese solo per Meloni e relative delegazioni. Se il trend si è mantenuto questo, nell’ultimo anno i fondi utilizzati potrebbero essere di almeno altri 700mila euro (portando la spesa sopra i 3 milioni).

 

Per l’ufficialità bisogna attendere i dati del governo.

 

Un altro ministro spesso in missione è Gilberto Pichetto Fratin, titolare dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che da San Marco dei Cavoti, in provincia di Benevento (per un incontro sulle realtà territoriali nell’ambito delle rinnovabili), a New York, è chiamato a svolgere varie funzioni istituzionali. Inevitabilmente i costi lievitano e i rimborsi sono stati di circa 100mila euro con l’ambizione di un ipotetico podio.

 

DANIELA SANTANCHE IN VERSILIA - 2

Daniela Santanchè, da ministra del Turismo, a sua volta ha viaggiato spesso. Quasi un dovere nel suo caso. Il conteggio finale è quello di una spesa superiore ai 60mila euro, ovviamente staff escluso. Altrimenti la somma lievita sopra quota 100mila euro. Ora il contatore si azzera e si vedrà come andrà con Gianmarco Mazzi.

 

Il guardasigilli Carlo Nordio, mese dopo mese ha speso una significativa somma per missioni, non meglio specificate (rispetto ad altri colleghi, perché indica il numero di impegni, ma non le destinazioni): totale circa 75mila euro. [...]

 

[...] La palma di Mr. Parsimonia va senz’altro al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, gran consigliere di Meloni. Così sta portando avanti, quasi al termine, il proprio mandato avendo chiesto poche centinaia di euro come rimborso. Avvantaggiato dal fatto che per lo più resta a Roma per seguire da vicino i dossier più delicati, anche quando Meloni è fuori per altri impegni.

 

GIOVAMBATTISTA FAZZOLARI - FOTO LAPRESSE

Il vicepremier Matteo Salvini, divide invece l’uso dei fondi a disposizione tra Palazzo Chigi (19mila euro) e il ministero delle Infrastrutture (30mila euro). Una quota totale comunque inferiore ai 50mila euro.

 

Spende addirittura meno Guido Crosetto, che da ministro della Difesa è chiamato a presenziare a numerosi vertici internazionali. Ciononostante la somma richiesta per le spese è bassa: 33mila euro complessivi. Meno di un terzo del “suo” sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, che invece ha pesato per oltre 100mila euro di rimborsi. Tutti legittimi. Ma non proprio all’insegna della spending review.

claudia conte con giuseppe valditara

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