IL DIRITTO RICURVO NEL PAESE DELLE BANANE - IL COMPAGNO VIOLANTE 1 AL BERLUSCONE VIOLANTE 2 “SUGGERISCE” IL RICORSO ALLA CONSULTA E ALLA CORTE EUROPEA

Daria Gorodisky per il Corriere della Sera

«Ci sono almeno due irragionevolezze nell'ultima presa di posizione del Pdl. Si minaccia la crisi per il voto del Pd prima ancora che la Giunta si sia riunita, che il relatore abbia parlato, che i voti siano stati espressi. E poi se il governo cadesse, la Giunta comunque si riunirebbe e deciderebbe; Silvio Berlusconi potrebbe non essere candidato e perderebbe, in base al Codice penale, anche i diritti politici.

Inoltre, se si andasse a elezioni e se il Pdl vincesse con questa legge elettorale tanto alla Camera quanto al Senato, che cosa farebbe? Cambierebbe subito la legge Severino e il Codice penale per sciogliere di nuovo le Camere e avere Berlusconi candidato? Ma il Paese che fine fa?».

Luciano Violante, lunga carriera in tutte le evoluzioni del Pci fino all'attuale Pd e uno dei componenti della commissione per le riforme costituzionali voluta da Giorgio Napolitano, giudica così la linea di irrigidimento uscita da Arcore sabato sera. Però allo stesso tempo segnala anche una via per evitare la crisi.

Crede che si vada davvero a un muro contro muro, come minaccia il Pdl?
«La minaccia va respinta senza incertezze: per motivi morali, perché è inaccettabile in sé; e perché, se si accetta una volta, si resta sotto ricatto per sempre. Noi siamo legalitari. Nel principio di legalità è compreso il diritto di difesa che va pienamente garantito, in questo come in qualsiasi altro caso».

Berlusconi afferma che la sentenza ricevuta dalla Cassazione è «inaccettabile», che è perseguitato dalla giustizia e vittima di un complotto.
«Questa è una critica, non una difesa. Il senatore Berlusconi deve spiegare alla Giunta perché a suo avviso la legge Severino non si applica. E i membri della Giunta hanno il dovere di ascoltare e valutare la sua difesa».

Per ora Berlusconi sembra fare la scelta politica di buttare all'aria il tavolo.
«No, non c'è nulla di politico, perché manca la lettura dell'interesse della comunità. Il senatore Berlusconi non può non volere difendere se stesso e pretendere che lo facciamo noi al suo posto».

Il Pdl indurisce la posizione anche sull'Imu, ribadendo «o scompare, oppure è crisi» .
«Anche qui: se cadesse il governo, tutti dovrebbero pagare l'Imu. Che risultato avrebbero ottenuto?»

La legge Severino prevede una procedura con una tempistica precisa: tanto per cominciare, Berlusconi dovrebbe presentare una memoria difensiva entro mercoledì. Ritiene che i lavori della Giunta possano essere allungati in qualche modo?
«La Giunta ascolterà il discorso del relatore e poi deciderà».

In un'ottica dilatoria, la Giunta potrebbe sollevare eccezioni di costituzionalità sulla retroattività della legge: cosa che però ha già negato, con l'accordo del Pdl, in altri due casi.
«La Corte Costituzionale ha ritenuto che il procedimento davanti alla Giunta è di carattere giurisdizionale. Quindi la Giunta, se ritenesse che ci fossero i presupposti, potrebbe sollevare l'eccezione davanti alla Corte. Ma questa non sarebbe dilazione; sarebbe applicazione della Costituzione».

Il Pdl ha fatto sapere che ricorrerà anche alla Corte europea.
«La Corte di Lussemburgo potrebbe essere interpellata perché dica se in base alla normativa europea, applicabile anche in Italia, la legge Severino dà luogo a pena, non retroattiva, o a un semplice effetto sulla condanna».

Lei finora ha sostenuto che si tratta di effetto. Nell'insieme, la sua sembra una bella apertura alle istanze del Pdl, che chiede garanzie di «agibilità politica» per Berlusconi, pena la caduta del governo.
«Noi siamo una forza legalitaria. La legalità comprende il diritto di difesa e impone di ascoltare le ragioni dell'accusato».

Si dice che il Paese ha bisogno di stabilità e che per questo adesso non si può andare a elezioni. Ma il «caso Berlusconi» resterà bollente ancora a lungo: arriveranno la decisione sulla pena accessoria, gli esiti degli altri processi...
«Pur nella difficoltà, questo governo fa cose utili e importanti; non è paralizzato».

Se alla fine fosse davvero crisi, auspica un voto immediato o un Letta bis?
«Auspico il cambiamento della legge elettorale, per evitare una nuova ingovernabilità».

Si parla da otto anni di nuova legge elettorale senza però mai trovare un accordo: potrebbe esserci proprio in un clima come quello attuale?
«Alla Camera c'è comunque la maggioranza. E al Senato bisognerà dare battaglia politica. E comunque, non so se tutti i senatori sarebbero davvero disposti a difendere la legge attuale».

Ma il tema della nuova legge elettorale non rischia di apparire ai cittadini come una foglia di fico per restare in Parlamento?
«Noi faremo fino in fondo la battaglia parlamentare per restituire ai cittadini i loro diritti. Chi lo impedirà per conservare il potere di nominare i parlamentari difficilmente potrà tenere la testa alta di fronte agli italiani».

 

 

Luciano Violante LUCIANO VIOLANTELuciano Violante LUCIANO VIOLANTELUCIANO VIOLANTE SILVIO BERLUSCONI SILVIO BERLUSCONI consultaGiorgio Napolitano cassazione

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…