“DALLA MELONI UNA REAZIONE SCOMPOSTA. SIAMO IN UN MONDO DI IMBECILLI” – ANCHE VITTORIO FELTRI SCUDISCIA LA DUCETTA: “IL SUO È UN MUTAMENTO IMPROVVISO E INATTESO. RISCHIA DI FARE LA FINE DI RENZI, CHE VOLAVA, PRIMA DI PERDERE IL REFERENDUM, POI PER GLI ITALIANI È DIVENTATO UN MEZZO PIRLA” – “LA SANTANCHÈ È UNA FURBACCHIONA. DETTO CIÒ, HA RAGIONE: QUESTA CAZZATA QUI DEL REFERENDUM, CHE COSA C’ENTRA CON LE SUE DIMISSIONI? È UN ASSURDITÀ, UNA MANOVRA POLITICA INSENSATA” – “PER RADDRIZZARE LA ROTTA, GIORGIA MELONI ORA DEVE VOTARSI A SANT’ANTONIO…”
Estratto dell'articolo di Tommaso Rodano per “il Fatto quotidiano”
Grandi sono confusione e disappunto tra gli azionisti della destra meloniana. Impossibile non chiedere a Vittorio Feltri un commento, una scintilla, una battuta per orientarsi in questo momento di difficoltà.
“Ma che cazzo me ne frega a me”, è il primo, prevedibile, sobrio commento del decano del giornalismo conservatore, ormai un riflesso pavloviano.
DANIELA SANTANCHE E GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY VUKIC
Direttore, dica qualcosa. Dica una cosa di destra, una cosa qualsiasi.
Ma che vuole da me, la vittoria del No non porta proprio a niente. Conte e Schlein si comportano come se fossero a un tiro di schioppo da Palazzo Chigi, ma la verità è che tutto rimane come prima. […] nei fatti, diciamocelo, non cambia un cazzo.
Però lo deve riconoscere: la lettera di Santanchè non è niente male. Alcuni passaggi sono pirotecnici. E nella sostanza non si può dire che abbia proprio torto, l’ex ministra: cosa c’entra lei con la sconfitta nel referendum?
LA MANINA ERA UNA MANONA - LA VIGNETTA DI GIANNELLI DOPO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM
Condivido. È un fatto certo che la Santanchè sia una furbacchiona. […] Detto ciò, ha ragione: questa cazzata qui del referendum, che cosa c’entra con le sue dimissioni? È un assurdità, una manovra politica insensata.
[…] Come si spiega il repulisti post-voto di Meloni? Ha perso lucidità?
È una reazione scomposta, un mutamento talmente improvviso e inatteso che non riesco neanche a commentarlo.
La premier sembra aver perso l’aura, come fu già per Renzi dopo il referendum. Possibile che i cicli del consenso siano così brevi e volatili?
È una giusta osservazione. Renzi volava, prima di perdere quell’elezione, poi per gli italiani è diventato un mezzo pirla. E tuttora rimane un coglioncione agli occhi di molti. La verità è che la gente è fatta così, cambia idea ogni cinque minuti: siamo in un mondo di imbecilli.
giorgia meloni anatra zoppa - meme
Cosa deve fare ora Giorgia per raddrizzare la rotta?
Votarsi a Sant’Antonio.
E a livello politico?
Non c’è niente di politico, sarebbe anche ridicolo pensare che la possano far fuori dopo averla trattata come la Madonna. Non riesco a immaginare un futuro agro per la ragazza.
Eppure, che imbarazzo per Delmastro e le sue bistecche paramafiose.
Davvero. Ma come gli è venuto in mente? Ci sono anche persone intelligenti che fanno cose cretine.
E la zarina Bartolozzi? Lotta ancora insieme a noi?
Non posso dare neanche un parere, non la conosco. Tutta questa storia della giustizia è una gran rottura di coglioni.
GIUSI BARTOLOZZI E ANDREA DELMASTRO
GIORGIA MELONI - MEME SUL REFERENDUM
giorgia meloni ammette la sconfitta al referendum sulla giustizia 4
giorgia meloni vota a spinaceto
GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
