delcy rodriguez venezuela

CHE PEPERINA, QUESTA MADURINA – SEMBRA CHE DELCY RODRIGUEZ, LA NUOVA PRESIDENTE DEL VENEZUELA (CHE HA TRADITO MADURO “VENDENDOLO” AGLI STATI UNITI), SIA MOLTO AMICA DI MICHAEL WIRTH, CEO DELLA COMPAGNIA PETROLIFERA AMERICANA CHEVRON. CIÒ SPIEGHEREBBE IL TRATTAMENTO DI FAVORE DATO DALL’EX MINISTRA DEL PETROLIO ALLA SOCIETÀ USA, UNICA A ESSERE RIMASTA A OPERARE A CARACAS DAL 2007, QUANDO SCATTARONO LE NAZIONALIZZAZIONI. LA CHEVRON FU DOTATA DI UNA LICENZA SPECIALE PER BYPASSARE LE SANZIONI, ASSICURATAGLI DA BIDEN E POI RAFFORZATA DA TRUMP…

LA GUERRA DEL PETROLIO

delcy rodriguez nicolas maduro

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

Domani Trump riceverà i Ceo delle compagnie energetiche americane e a loro fornirà garanzie per il ritorno a investire, produrre e commerciare in Venezuela. Exxon Mobile e ConocoPhillips sono fuori dal Paese dal 2007, quando sono scattate le nazionalizzazioni.

 

La Chevron, dotata di una licenza speciale per bypassare le sanzioni assicuratagli da Biden e rafforzata da Trump, è ancora operativa. Il segretario dell'Energia Chris Wright ieri ha fornito alcuni dettagli legati al piano Rubio. […]

 

MICHAEL WIRTH

DELCY RODRIGUEZ GIURA DA PRESIDENTE DEL VENEZUELA E APRE A TRUMP: “DIALOGO PER LA PACE”. MA IL NODO È IL PETROLIO

Riccardo Jannello per www.quotidiano.net

 

La vera domanda è se Donald Trump volesse solo la testa di Maduro o il cambiamento di regime. La prima cosa l’ha ottenuta, la seconda non sembra più essere prioritaria dopo che Delcy Rodriguez […] ha dichiarato, contraddicendosi […], che è disposta a trattare con gli Stati Uniti e a cercare una soluzione nei rapporti con il tycoon che metta in primo piano “la pace e non la guerra”.

 

DELCY RODRIGUEZ

Delcy è un’avvocata, ma soprattutto la ministra del petrolio e in questa posizione ha talvolta trattato con le compagnie americane risultando molto amica della Chevron. Di lei si dice che è stata decisiva perché il collasso economico del Paese non fosse definitivo riuscendo a produrre e a vendere oro nero.

 

[[…] Si dice che nei mesi passati lei fosse stata “avvertita” da Washington. Così Delcy è passata da “Maduro è l’unico presidente e lui e la moglie devono essere subito rilasciati” a “siamo pronti a sostenere conversazioni con gli Stati Uniti nel rispetto del principio di legalità” […]

 

CHEVRON

PARAMILITARI IN STRADA E PREZZI FOLLI RODRÍGUEZ TRA NOMINE E PURGHE

Estratto dell’articolo di Sara Gandolfi per il “Corriere della Sera”

 

[…] All’interno del regime, continua il braccio di ferro. La neo-presidente ad interim Delcy Rodríguez, costretta a governare sul filo del rasoio, tenta di consolidare il potere, avviando le prime nomine e, sotto traccia, una nuova era di purghe.

 

Calixto Ortega Sánchez, ex presidente della Banca Centrale, sarà il nuovo ministro dell’Economia. «Per la fine dell’anno, speriamo di consolidare i dati del 2025», ha dichiarato Rodríguez alla tv pubblica, citando una stima di crescita del 6,5% ma senza far alcun accenno ai progetti degli Usa (ieri la compagnia petrolifera statale Pdvsa ha confermato che i negoziati vanno avanti).

 

Pdvsa

La prima testa a cadere, invece, è quella del comandante della Guardia d’Onore Presidenziale, Javier Marcano Tábata. Al suo posto, subentra un «falco», il generale Gustavo González López, già direttore del famigerato Sebin, il Servizio di intelligence bolivariano che le organizzazioni per i diritti umani considerano tra i maggiori responsabili della repressione e della persecuzione politica.

 

Una nomina che pare contraddire l’annuncio di Donald Trump sull’imminente chiusura della «camera di tortura nel centro di Caracas», il famigerato e abnorme Helicoide dove il Sebin sevizia i prigionieri.

 

diosdato cabello

Incoerenze di un «piano in tre tappe: stabilità, ripresa e poi transizione», come promette il segretario di Stato Usa Marco Rubio, ancora tutto da costruire. Washington si affida alla «pragmatica» Delcy. Scrive Joshua Gooodman dell’agenzia Ap: «La presidente ad interim del Venezuela è salita alla ribalta grazie a mosse strategiche e astuzia politica.

 

[…] Ma la transizione «made in Usa» ha molti nemici. «Chi ride perché si sono portati via Nicolás non ha capito che la Rivoluzione bolivariana è ancora qui», ha avvertito il ministro degli Interni Diosdado Cabello, i cui sgherri — i paramilitari dei Colectivos — sono tornati a pattugliare in massa le strade di Caracas.

 

Javier Marcano Tabata

Immediata la replica di Washington. Secondo l’agenzia Reuters , l’amministrazione Trump avrebbe contattato tramite intermediari Cabello con un messaggio netto: o ti schieri dalla nostra parte o farai la fine di Maduro. […]

 

RODRÍGUEZ CACCIA IL CAPO DEGLI 007 DI MADURO

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

Con uno dei primi atti da presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez ha cacciato il comandante della Guardia d'onore presidenziale, Javier Marcano Tábata. Era suo il compito di proteggere Nicolás Maduro dal blitz americano che lo ha catturato ed portato via il 3 gennaio scorso. Al suo posto è stato nominato il generale Gustavo Gonzáles López, che diventa anche il numero uno del controspionaggio.

 

chevron

González López rientra nella lista degli ufficiali sanzionati dagli Stati Uniti per accuse di violazione dei diritti umani e corruzione. Maduro lo aveva rimosso dai servizi segreti a metà del 2024.

 

È considerato molto vicino al potente ministro dell'Interno Diosdado Cabello e questo lascia aperto l'interrogativo se la mossa della presidente sia da leggere come un segnale di protezione per Cabello, che la Casa Bianca minaccia di far cadere se non si metterà a collaborare con gli americani, oppure se è l'esatto contrario. […]   

 

DELCY RODRÍGUEZpetrolio in venezuelala petroliera bella 1PDVSA PETROLIO VENEZUELApetrolio in venezueladiosdato cabelloDELCY RODRÍGUEZDelcy Rodriguez giura da presidente ad interim del venezuelaDELCY RODRIGUEZ

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