xi jinping e donald trump a pechino - foto lapresse

XI JINPING TIENE PER LE PALLE DONALD TRUMP – IL PRESIDENTE AMERICANO TORNA DAL SUO VIAGGIO IN CINA CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO: NON HA OTTENUTO ALCUNA APERTURA SULL’IRAN, E GLI ACCORDI COMMERCIALI CHE HA SPUNTATO SONO POCA ROBA: L’ACQUISTO DI 200 AEREI BOEING È SOTTO LE ASPETTATIVE, E SENZA UNA NUOVA INTESA SUI DAZI RISCHIA DI PERDERE L’ACCESSO ALLE TERRE RARE, CON EFFEETTI INCALCOLABILI PER BIG TECH – FUBINI: “A PECHINO NON SEMBRA AVER VINTO NESSUNO, NÉ PERSO NESSUNO. MA TRUMP HA TROVATO UN RIVALE SICURO DI SÉ, E DELLA PROPRIA SUPERPOTENZA, COME MAI PRIMA...”

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

xi jinping donald trump foto lapresse

Prima delle prossime settimane, sarà impossibile essere certi dei risultati del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. A Pechino si sono esercitati alla cordialità leader di Paesi che si stanno staccando l’uno dall’altro. L’integrazione fra i due retrocede sempre più, misurata dal commercio bilaterale.

 

Solo nei primi tre mesi dell’anno le importazioni della Cina di prodotti americani sono crollate del 14% (in dollari) dallo stesso periodo del 2025 e del 25% sul 2024, secondo lo US Census Bureau. Quanto alle vendite della Repubblica popolare negli Stati Uniti, crollano anche più in fretta: meno 40% nel primo trimestre rispetto a un anno fa, quando gli importatori americani si erano precipitati a comprare per anticipare i dazi; meno 38% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando alla Casa Bianca viveva ancora Joe Biden.

 

xi jinping e donald trump a pechino foto lapresse.

Non è dunque strano che il vertice sino-americano di questi giorni non abbia prodotto accordi concreti, né chiari vincitori o perdenti. È probabile che sia servito a ciascuna delle parti per saggiare gli obiettivi e le resistenze dell’altra, perché entrambe sanno che dovranno parlarsi ancora: da novembre scade la tregua commerciale stabilita nell’altro vertice recente fra Trump e Xi, il 30 ottobre scorso in Corea del Sud.

 

Senza un nuovo accordo [...]  la Repubblica popolare potrebbe trovarsi di nuovo dietro un muro di dazi astronomici su circa 300 miliardi di dollari di export verso la prima economia del pianeta; gli Stati Uniti invece perderebbero di nuovo l’accesso alle terre rare cinesi, essenziali per la loro industria della difesa, dell’aerospazio, del digitale e dei macchinari medici.

 

xi jinping e donald trump a pechino foto lapresse.

[...]  Pechino non sembra chiedere a Trump di abbandonare qualunque sostegno a Taipei in cambio di una pressione su Teheran. Il legame però è percepibile fra le mire di Xi su Taipei e le partite commerciali: la fragile tregua sulle terre rare rischia di saltare se la Casa Bianca si schierasse di fatto — benché non formalmente — per la difesa dell’indipendenza dell’isola.

 

Che la tregua sia precaria, si è visto anche dai limiti che la Cina ha posto agli accordi commerciali. L’atteso ordine di aerei Boeing da parte di Pechino, il primo importante da nove anni, è sotto alle previsioni: solo 200 modelli invece degli almeno 500 attesi, al punto che il titolo della compagnia americana ha perso il 9,5% negli ultimi due giorni. Allo stesso modo, non si è parlato di semiconduttori di Nvidia, né di nuovo ordini precisi di derrate agricole o petrolio americano per la Cina. Xi aspetta che Washington disinneschi le nuove «inchieste» in vista di nuovi potenziali dazi, dopo la bocciatura di quelli del 2025 da parte della Corte suprema.

xi jinping donald trump foto lapresse

 

Washington vuole più aiuto da Xi anche sugli ingredienti cinesi del fentanyl, la droga che uccide milioni di americani. A Pechino non sembra aver vinto nessuno, né perso nessuno.

Ma Trump ha trovato un rivale sicuro di sé, e della propria superpotenza, come mai prima.

DONALD TRUMP XI JINPING donald trump xi jinping foto lapresse

 

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