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“ZEROCALCARE, TORNA A FARE I DISEGNETTI” - IL DISEGNATORE ANNUNCIA IN UN POST LA PARTECIPAZIONE ALLA COMMEMORAZIONE DI CARLO GIULIANI E VOLANO INSULTI - OSCURATA LA SUA PAGINA FACEBOOK, LUI ATTACCA: "INSULTI E SEGNALAZIONI DA PROFILI VICINI A FORZE DELL’ORDINE"

Stefania Parmeggiani per “repubblica.it”

 

ZEROCALCAREZEROCALCARE

Facebook ha oscurato la pagina fan di Zerocalcare: le segnalazioni che hanno portato alla censura sono arrivate dopo ore di insulti, violenza verbale e fango contro il fumettista. Una sassaiola virtuale scatenata da un suo post di qualche giorno fa con il quale avvisava che oggi avrebbe partecipato a una iniziativa in piazza Alimonda a Genova dedicata a Carlo Giuliani.

 

Nulla di cui stupirsi: Zerocalcare era a Genova, ha disegnato le giornate del G8, non ha mai nascosto le sue idee politiche, la sua appartenenza al mondo dei centri sociali. Anzi, l’ha sempre rivendicata con orgoglio. Non in quel post: non nominava nemmeno Giuliani, si limitava a comunicare la sua presenza a "NondimentiCarlo", questo il nome dell’evento. Ma tanto è bastato a scatenare un lunghissimo flame di commenti negativi.

 

Contro di lui, "Torna a fare i disegnetti", e contro Giuliani che "se l’è cercata", che "aveva un estintore in mano e ha cercato di uccidere i carabinieri”. In un crescendo di violenza verbale che è culminata con il commento: "Mi piace ricordarlo con un buco in testa". Il fumettista ha cancellato i commenti più violenti, ma evidentemente agli autori del bombing non è bastato: quel post doveva sparire.

 

ZEROCALCARE COMMENTI FBZEROCALCARE COMMENTI FB

E così sono iniziate le segnalazioni. Risultato: il social network ha prima bloccato l'accesso alla pagina. Poi, quando lo ha ripristinato, era tutto cancellato (come da sua procedura abituale): non solo gli insulti, ma anche il post del tutto innocente del disegnatore.

 

''Non mi stupisce più nulla di quello che viene detto sul G8 – ha dichiarato il fumettista poche ore dopo la sassaiola virtuale - ormai il dibattito si è sclerotizzato. Ma non accetto che in una pagina sotto la mia responsabilità si scateni questa violenza, senza rispetto per i morti e per i vivi".

 

E così ha cancellato lui stesso, per la prima volta nella sua vita, i commenti più violenti: "Gli insulti a me e al mio lavoro non mi interessano, chiunque può dire quello che vuole, ma in questo caso siamo di fronte a qualcosa di ben diverso. Si parla di un ragazzo ammazzato e di persone che dopo 15 anni sono ancora in carcere o subiscono misure restrittive mentre altri sono stati promossi e hanno fatto carriera".

 

zerocalcarezerocalcare

Non crede che gli autori dei commenti siano suoi lettori: "Chi mi legge sa bene come la penso e anche se hanno opinioni diverse dalla mia sono persone abituate al confronto. Qui si tratta di persone che avevano un obiettivo preciso, appartenenti o ex appartenenti alle forze dell’ordine che sono arrivate sulla mia pagina solo per scagliare fango ancora una volta su Genova e su quello che è accaduto”.

 

 

Non ha risposto a nessuno, neanche a chi ricordava Genova senza scadere nelle offese. "Genova è anche la mia storia, quelle ore mi hanno cambiato la vita e ancora adesso mi fanno venire i brividi. Io non cerco di imporre la mia opinione a nessuno, ma non considero Genova un argomento di dibattito".

 

CARLO GIULIANI g8CARLO GIULIANI g8

Per lui la partita era chiusa, per i commentatori no. Infatti il bombing è continuato: insulti a lui, Giuliani e a chi quindici anni fa era andato a Genova per manifestare. Se qualcuno si è "limitato" ai commenti, altri hanno deciso di segnalare il post.

 

Così è intervenuta la censura: Facebook ha oscurato pagina e profilo personale di Zerocalcare, senza contattarlo o avvisarlo. come sempre accade quando arrivano segnalazioni di post che possono essere ingiuriosi e offensivi. Quando lui ha provato ad accedere alla pagina, gli è stata mostrata una schermata in cui si diceva che i suoi account erano stati oscurati per colpa di quel post.

ZEROCALCARE GIULIANIZEROCALCARE GIULIANI

 

Ha riattivato tutto, ma quel post è stato cancellato automaticamente. A quel punto ha deciso di tornare ancora sulla vicenda, questa volta utilizzando la sua pagina personale: ha riassunto i fatti, ha spiegato che fino a poche ore prima pensava non valesse più la pena discutere su Genova, non con una parte del paese convinta "che era giusto sparare in faccia a Carlo Giuliani".

PER NON DIMENTICARLO COMMEMORAZIONE CARLO GIULIANIPER NON DIMENTICARLO COMMEMORAZIONE CARLO GIULIANI

 

Dopo "i commenti immondi" e dopo le segnalazioni che hanno portato alla chiusura, la sua opinione è cambiata: "Forse vale la pena continuare a farlo, anche per rispetto al nostro dolore, al nostro sangue e alle nostre lacrime, pure se ci sembrano così lontane oggi".

ZEROCALCARE GIULIANIZEROCALCARE GIULIANI

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