femminicidio

“I FEMMINICIDI COMMESSI DA GIOVANI MASCHI? BASTA CON LA CONSUETE MOTIVAZIONI LAVACOSCIENZA: LO SMARTPHONE, I SOCIAL. E BASTA RIFERIRSI AL PATRIARCATO” – LO PSICOTERAPEUTA MATTEO LANCINI: “LA NUOVA VIOLENZA GIOVANILE MASCHILE HA RAGIONI PIÙ ARTICOLATE, NON HA A CHE FARE NÉ CON L'ONORE NÉ CON LA GELOSIA PASSIONALE DEI DECENNI PASSATI. IL POSSESSO, IL CONTROLLO, LA REAZIONE AL RIFIUTO NON SONO PIÙ ATTRIBUIBILI SOLO AI MODELLI CULTURALI INCULCATI DALLE VECCHIE TRADIZIONI PATRIARCALI. SIAMO IN PRESENZA DI UNA NUOVA CULTURA AFFETTIVA DEL DOLORE E DELLA DISPERAZIONE, DI UN VUOTO IDENTITARIO GENERAZIONALE E DI GENERE MASCHILE, CHE TRASFORMA L'ANGOSCIA IN VIOLENZA O NEL SUO INTROVERSO OPPOSTO, IL RITIRO SOCIALE, ORAMAI CERTIFICATO COME L'EQUIVALENTE MASCHILE DELL'ANORESSIA FEMMINILE...”

Estratto dell’articolo di Matteo Lancini per “la Stampa”

 

MATTEO LANCINI

Il femminicidio di Nizza Monferrato e i terribili recenti episodi di cronaca, tra cui l'omicidio di La Spezia di pochissime settimane fa, costringono a interrogarsi sulla violenza odierna dei giovani maschi. Si dovrebbe provare a dare senso a una violenza apparentemente insensata ma che ha sempre un comune denominatore, cioè le emozioni che non riescono ad essere pensate e dette ma diventano azione furiosa e omicida.

 

Se davanti a questi devastanti gesti giovanili si inizia ad aderire al partito di chi urla che la violenza non è mai giustificabile e che non si può parlare di disagio siamo davvero senza speranza. Certo che la violenza non è giustificabile e infatti la giustizia sta facendo e farà come sempre il suo corso. Parlare di disagio […] evolutivo e psichico, non giustifica niente, anzi, prova a dare un significato a stati d'animo che sempre più spesso diventano annientamento dell'altro.

 

alex manna

Eventi che non saranno mai e poi mai limitati da multe o perquisizioni scolastiche. La disperazione umana non teme tali provvedimenti. A chi sostiene che accoltellare un compagno di scuola o uccidere con le proprie mani una ragazza a diciannove anni non può essere considerato sintomo di un grave disagio, chiedo di cosa pensano si tratti.

Questi ragazzi sono posseduti da un male originario o dal diavolo? Sono nati storti?

 

Sono tutto orecchie, ma per favore basta con la consueta motivazione lavacoscienza dell'adulto moderno: lo smartphone, i social, l'intelligenza artificiale e i derivati di internet.

Davvero basta con questa stucchevole e banale correlazione spacciata per causalità, con questa formula anti-pensiero, difensivamente attivata per autoproteggersi dall'angoscia derivante dalla terribile realtà. Così come non basta riferirsi esclusivamente al patriarcato.

zoe trinchero

 

La nuova violenza giovanile maschile ha ragioni affettive più articolate, non ha a che fare né con l'onore né con la gelosia passionale dei decenni passati. Il possesso, il controllo, la reazione al rifiuto proveniente da una coetanea non sono più attribuibili solo ai modelli culturali inculcati dalle vecchie e mai estinte tradizioni patriarcali del nostro Paese.

 

Siamo in presenza di una nuova cultura affettiva del dolore e della disperazione, di un vuoto identitario generazionale e, in particolare di genere maschile, che trasforma la sempre più pervasiva angoscia in violenza o nel suo introverso opposto, il ritiro sociale, oramai certificato come l'equivalente maschile dell'anoressia femminile.

 

La radicalizzazione delle azioni, l'estremizzazione delle posture giovanili maschili non dipendono solo dal cambiamento del mondo femminile, dall'autonomia e dalle nuove libertà delle ragazze o dall'esigenza di restaurare il dominio secondo vecchi canoni.

MATTEO LANCINI

 

Dipendono da una crisi identitaria maschile senza precedenti, da un mancato accesso ai processi di mentalizzazione, che non deriva dall'ideologia dell'essere un vero uomo, semmai cifra distintiva ancora attuale dei maschi adulti. I giovani maschi sono diversi e quindi diverso è il senso del possesso e del controllo. Non è un tema solo culturale, è soprattutto affettivo.

 

Non è l'incapacità di tollerare la frustrazione e il limite per il troppo amore ricevuto ma il vuoto proprio di chi non ha sentito riconosciuti i propri bisogni primari, di chi non ha potuto esprimere emozioni quali la tristezza, la paura e la rabbia. È un marasma psichico. Riconoscere questa dura realtà non ha niente a che fare con la giustificazione, ha invece tutto a che fare con quale forma di prevenzione e contrasto alla violenza […]

 

Se si pensa di entrare a scuola a fare didattica, parlando male dei social e delle tradizionali forme di sopruso maschile, meglio stare a casa, dove abitano e si possono incontrare quelle decine di migliaia di adulti maschi, tra i quaranta e i sessanta anni, che animavano il gruppo Facebook «mia moglie». […]

Zoe TrincheroDOVE E STATA TROVATA Zoe Trinchero

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