selvaggia lucarelli - barbara durso

''L'ETERNO RIPOSO DELL'INFORMAZIONE MEDIASET'' - SELVAGGIA CAVALCA IL DURISSIMO POST DI PRESTA CONTRO LA D'URSO: ''NON È SEMPRE STATA COSÌ. I SUOI PRODOTTI ERANO NAZIONALPOPOLARI, MAGARI ANCHE TRASH, PERÒ DIGNITOSI. INVECE ORA SONO ANNI CHE PESCA NEL TORBIDO. MA IN POCHI LA CRITICANO VERAMENTE. PERCHÉ ANCHE SE FINGE DI NON LEGGERE I COMMENTI SUI SOCIAL E DI MANDARE ''ENERGIE POSITIVE'' A CHI LA CRITICA, MANDA ANCHE TANTE LETTERINE DI AVVOCATI E DENUNCE''

Selvaggia Lucarelli per www.tpi.it

 

BARBARA D URSO SALVINI ETERNO RIPOSO

Oggi si registra un fatto abbastanza inedito nel mondo della televisione italiana, e cioè che un agente tv (e comunque genericamente qualcuno che ha a che fare con la tv) critichi a volto scoperto non tanto Barbara D’Urso, ma chi le consente ormai da anni di colonizzare mezzo palinsesto Mediaset con una tv che va ben oltre il trash. Con una tv che non è brutta, è sbagliata.

 

Un po’ come i suoi vestiti. Che non sono mai solo brutti, ma sono anche sempre profondamente sbagliati. Perché inadatti al contesto, all’anagrafe, perfino al periodo storico in cui viviamo. Direte: chi se ne frega se si veste da cowgirl nel 2020 magari sperando di prendere al lazo due punti più di share. In effetti – ne convengo – è l’aspetto più insignificante della questione, ma è emblematico di come ci si possa muovere in tv compiendo una parabola involutiva, negli anni, che investe ogni piega del personaggio.

selvaggia lucarelli

 

Un personaggio che vive nel culto strabico di sé, che nella sua pagina Instagram rivela la massima espressione del problema: selfie compulsivi, faccette, abiti minimal e scollature anche mentre il mondo viene investito da un’epidemia mortale, scenette in cui si mette a letto truccata con orsacchiotti di peluche, balletti con ragazzini di 18 anni e quell’UNICO follow a Oprah, perché lei, egoriferita com’è, non segue nessun mortale, nessun collega, lei segue Oprah. (e infatti anche Oprah segue solo una persona (se stessa), ma qualcuno spieghi alla D’Urso che non basta dare il proprio nome a un programma per diventare Oprah) Quando dicevo che il suo camerino è una specie di bunker in cui il tempo si è cristallizzato, intendevo questo. Sempre fuori fuoco. Fuori dal tempo. Fuori contesto.

lucio presta foto di bacco

 

E non si sa bene cosa le sia successo, nel tempo, perché Barbara D’Urso non è sempre stata così. Certo, non ha mai presieduto convegni di biologia molecolare, ma i suoi erano prodotti nazionalpopolari, magari anche trash, però dignitosi. Poi, per un corto circuito che potrebbe avere a che fare con qualche suo successo, o con un desiderio di rivalsa tardiva, con un’ambizione soffocata da decenni, la sua tv è diventata sempre più “sbagliata”. “Il successo non cambia, rivela”, diceva qualcuno. E quindi, da qualche anno, il livello dei suoi prodotti si è abbassato sempre più. 

BARBARA DURSO

 

Sgarbi che urla a Luxuria “Ce l’hai il cazzo o no? Ce l’hai o no?”, lei che dice a Sgarbi “Ti prendo a calci nel culo”, la Moric poco lucida che fa la macchina delle verità e parla in prima serata di eventuali violenze su lei e un minore che andrebbe protetto, il tg5 che è costretto a leggere la lettera di monito del Comitato Media perché Barbara D’Urso ha violato le regole del codice media e minori, i saluti ai parenti dei detenuti mentre le guardie carcerarie devono sedare sommosse con morti e feriti, l’Eterno riposo in diretta tv col politico meno cristiano su piazza, il matrimonio di Tony Colombo e la vedova del boss, truccatori e parrucchieri esibiti mentre il paese è afflitto dal peggior momento della storia dall’ultima guerra mondiale.

la lite tra vittorio sgarbi e barbara durso 6

 

E così via, proponendo modelli sbagliati, personaggi sbagliati, storie sbagliate da cui “si dissocia”, per cui “si scandalizza”, che “la fanno arrabbiare”, ma a cui dà risalto, spazio, modo d’esistere lei stessa, in questo corto circuito ipocrita che ormai conoscono tutti. Pescare nel torbido, fingendo di rimanere dove l’acqua è chiara. Chi protesta, a parte una buona fetta di spettatori?

 

BARBARA DURSO MOSTRA COME TOGLIERSI I GUANTI

Poche, pochissime persone. I famosi critici tv sono impietosi con prodotti innocui, al massimo bruttini e talvolta perfino belli, ma sulla D’Urso sorvolano con straordinario talento. Del resto – è cosa nota nell’ambiente – il personaggio è suscettibile, e benché nelle interviste ami dipingersi come una che non legge i commenti sui social, non si cura degli altri, “manda tanta luce” e energie positive a chi la critica, poi manda anche lettere di avvocati, querele, diffide. Tanto amore e tante buste verdi. Tanto lavoro per la polizia postale, anche, che ultimamente ha perfino perquisito la casa di un ragazzo sardo reo di aver creato il profilo Instagram “Carmelita Durto”. E il paradosso ulteriore è che, trovato il colpevole (il ragazzo sardo), lei ha ritirato la querela, come se il lavoro di indagine e le perquisizioni fossero un’attività poco seria e poco dispendiosa.

 

tony colombo e tina rispoli dalla d'urso 1

La tv che un tempo fu di sinistra e che dell’operazione culturale (al contrario) che fa la D’Urso su un pezzo di pubblico dovrebbe preoccuparsi, o fa finta di nulla o, addirittura, ne alimenta il messaggio. La Littizzetto da Fazio percula bonariamente Barbara, la Dandini altrettanto (vedere la parodia della voce narrante delle clip di Domenica live), gli altri fanno gli gnorri. Ci ha provato Giletti, quest’anno, a spiegare che non si portano mostri in tv, alimentandone il mito. Affrontando la questione “D’Urso/Tony Colombo con un certo coraggio. Salvo poi iniziare anche lui a invitare mostri. (ma confidiamo, almeno nel suo caso, in una redenzione)

 

barbara d urso

Lucio Presta però, furbo com’è, è arrivato dritto al punto: Barbara D’Urso è quello che è, ma perché Mediaset non la argina e, anzi, sembra portarla in palmo di mano? Per gli ascolti, verrebbe da dire. Eppure neppure più quelli sono così entusiasmanti. Battuta da Mara Venier tanto da passare alla ritirata la domenica pomeriggio, battuta talvolta dalla Fialdini, battuta spesso da Matano/Cuccarini e con prime serate non proprio col botto, non si capisce perché Mediaset continui ad accettare un compromesso così alto con l’immagine e la qualità della rete.

 

Ormai Mediaset è, nell’immaginario collettivo, sempre più identificato con la D’Urso. E per difendere nessun personaggio, in Mediaset, ci si sbilancia tanto quanto che con lei. I comunicati di Canale 5 sui successi d’ascolto di Barbara D’Urso, soprattutto quando la serata è stata un mezzo flop, sono un esercizio di aggettivi e lodi sperticate talmente barocco che la Sagrada Familia in confronto è un prefabbricato in lamiera.

 

Ormai gli addetti ai lavori si girano quei comunicati su whtasapp come i meme su Stevie Wonder, sorridendone in segreto, perché in pubblico non si può. E vi garantisco che fanno il giro del mondo, perché di colleghi che amano Barbara D’Urso ce ne sono ben pochi.

BARBARA D URSO CON TRUCCATORE E PARRUCCHIERE

I perché sono molteplici e variegati, ma perfino sue colleghe miti e diplomatiche, amabili e amate, famose quanto lei e senza problemi di competizione, le girano alla larga.

 

È il segreto di Pulcinella, e se fossi la D’Urso mi domanderei il perché, anziché darmi la solita spiegazione auto-assolutoria: “Mi invidiano, vorrebbero essere al posto mio”. Perché non è così e perché l’insofferenza diffusa nei suoi confronti parte da più lontano, spesso proprio dal suo “stile” nel vantare ascolti galattici, nel bullarsi di curve e pubblico e amati sponsor senza mai spazio per l’autocritica o l’ammissione di un fallimento (vedere alla voce Dottoressa Giò).

 

barbara d urso legge favole a un orso blu

Ha ragione Presta, di nuovo, quando dice che lui i suoi assistiti dalla D’Urso non li manda, e che quello è un modo per arginarla. A dire il vero gira voce da anni che anche lei non voglia i suoi assistiti, ma poco conta. La D’Urso può contare su un ventaglio di ospiti terrificanti, avanzi di balera che non hanno nulla da perdere, sintonizzati sul registro delle sue trasmissioni e va bene. Ma qua e là, nei suoi salotti, si intravedono anche giornalisti e/o persone rispettabili (le due cose non vanno sempre insieme). Penso a persone che non dovrebbero star lì perché non se lo meritano, penso a Luxuria, a Valeria Graci, a…a….vabbè, mi verrà in mente qualcun altro.

 

Certo, lì ci sono cachet che non esistono in nessun altro talk televisivo (non paragonerei la corazzata C’è posta per te a Domenica live) e se puoi pagare qualcuno 7, 30, 50 000 euro (chiedere a Mediaset i cachet per esempio di Moric o Morgan), è anche comprensibile che alla fine chi teme la carestia ceda. Però alla fine i programmi non li fa chi li conduce, ma chi ci va, e quindi i suoi complici sono parecchi.

MORGAN BARBARA D URSO

 

Certo, durante l’emergenza Coronavirus, sono le scelte non degli ospiti, ma di Mediaset a stridere di più. E qui Presta ha ragione per la terza volta. Possibile che mentre c’è da raccontare il mondo che cambia forse per sempre, Videonews lasci ore e ore di palinsesto a una conduttrice che fa vedere al pubblico come ci si lavano le mani citando la Dottoressa Giò, anziché ai tanti giornalisti che lavorano nei tg, in redazione, dietro le quinte? Mediaset avrebbe avuto il dovere di fare informazione seria e responsabile tutti i pomeriggi, perché ci sono momenti in cui la tv sbagliata non si può fare, in cui la cronaca è irrimandabile.

barbara d urso

 

Enrico Mentana lasciò il Tg 5 per sempre quando a Mediaset non gli fecero fare lo speciale su Luana Englaro per mandare in onda il Grande fratello. “Mi dimetto dal mio incarico di direttore editoriale, Canale 5 non fa informazione”, disse. La storia, in qualche modo, si ripete, ma con un piglio più debole. Si mormora che a Mediaset Mimun abbia minacciato di tirare giù un casino se in questo periodo avessero ceduto anche il martedì sera alla D’Urso “per rafforzare il presidio informativo sul Coronavirus”, come annunciato. Il martedì sera della D’Urso poi in effetti non è mai partito, ma è partito lo speciale Tg 5.

sara tommasi barbara d urso

 

Nel frattempo, il famoso “ presidio informativo” di Pomeriggio 5 è andato avanti, provocando il picco dell’indignazione del pubblico quando un ospite della D’Urso ha suggerito di disinfettare le zampe dei cani con la candeggina. Apriti cielo. Animalisti insorti, petizioni per cacciare la conduttrice (quella su change.org sta per toccare le 300 000 firme) e la gente pronta a scendere in piazza, se solo non ci fosse la quarantena obbligatoria.

FABRIZIO CORONA BARBARA D URSO

 

Ci sarebbe da festeggiare, se la questione non fosse di così poco conto, rispetto a tutto quello che ha proposto in tv la D’Urso in questi anni.

E allora mi viene in mente quella scena di “Lui è tornato” in cui Hitler, che in un altro mondo e in un’altra epoca, è un personaggio tv amatissimo nonostante dica cose tremende e populiste, a un certo punto uccide un cane. Ed è solo in quel momento che il popolino moralista si ribella.

barbara d urso

 

Ecco. Non sto dicendo che Barbara D’Urso è Hitler (che non la paragonavo a Priebke una volta gliel’ha dovuto spiegare un giudice in tribunale, non vorrei si ripetesse la stessa scena con un altro gerarca nazista), ma che dove è arrivata la candeggina, doveva arrivare ben altro e molto tempo fa. Perché “l’eterno riposo”, a Mediaset, può anche essere quello dell’informazione, ma non ai tempi del Coronavirus.

p.s.

Che ha ragione Presta l’ho già detto, vero?

 

 

barbara d urso le luci di barbara durso barbara d urso dottoressa giobarbara d urso dottoressa gio le luci di barbara durso le luci di barbara durso barbara d urso con il finto marco caltagirone

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…