clint eastwood

''CREDO DI SAPER RICONOSCERE LA STUPIDITÀ QUANDO LA VEDO. E DI QUESTI TEMPI NE VEDO TANTA'' - CLINT EASTWOOD VA PER I 90 E CONTINUA A SFORNARE FILM, ULTIMAMENTE SNOBBATO DAGLI OSCAR PER LE SUE POSIZIONI POLITICHE MA ADORATO DAL PUBBLICO. ORA TOCCA ALLA FOLLE STORIA DI RICHARD JEWELL - LA VECCHIAIA? ''PIÙ A LUNGO VIVI, PIÙ ESPERIENZE HAI ACCUMULATO, PIÙ REALIZZI CHE HAI ANCORA UN SACCO DA IMPARARE''

clint eastwood 9

Lorenzo Soria per ''la Stampa''

 

A dicembre, è un passaggio quasi obbligato: dopo che gli Oscarologi e tutta la folta comunità che vive attorno al cinema e ai premi cinematografici ha passato mesi ad aggiungere favoriti e scartare le produzioni più deludenti, arriva quasi inaspettato il nuovo film di Clint. Semplicemente Clint, perché a sei mesi dal compiere i 90 anni Clint Eastwood - il cavaliere solitario e senza nome dei western di Sergio Leone, diventato gigante di Hollywood riverito e rispettato per i suoi film - continua a dirigere e a produrre film indipendenti e non convenzionali.

 

Come Richard Jewell, storia della guardia di sicurezza che alle Olimpiadi di Atlanta, nel 1996, scoprì uno zaino contenente esplosivo nascosto sotto una panchina. Un eroe che salvò molte vite, ma tre giorni dopo divenne il principale sospettato, accusato dall' Fbi, dalla stampa, dall' opinione pubblica, per poi scoprire dopo tre mesi che il colpevole era stato un altro e che la vita di Jewell era stata distrutta e messa sottosopra senza ragione.

richard jewell

 

«La vicenda di Richard Jewell mi ha colpito perché è una grande tragedia americana - spiega Eastwood -. La storia di una persona che compie un atto eroico e si ritrova accusata di avere commesso quel crimine mi è sembrata la base per un grande film.

Spero di ristabilire l' onore di Jewell e spero soprattutto che la nostra società riesca a fare un po' meglio».

 

Nel film Jewell è interpretato dall' ottimo Paul Walter Hauser. Tra gli altri interpreti, John Hamm, Sam Rockwell, Olivia Wilde e Kathy Bates, oltre allo stesso Clint. Indossa camicia azzurra, cravatta a fiori e un vestito grigio di ottimo taglio. A volte fa fatica a sentire le domande o perde il filo delle risposte ma la sua mente è ben presente. E così il suo senso dell' umorismo.

 

Perché una tragedia americana?

CLINT EASTWOOD RICHARD JEWELL

«Quando qualcuno lavora onestamente e si trova per errore tutta la società contro è un grande dramma da raccontare. Bisogna pensare che il signor Jewell è morto a 44 anni, piuttosto giovane, e tutti gli altri individui coinvolti sono morti prematuramente. Ti chiedi perché, ma poi, alla fine, proprio quando pensi di sapere tutto ti accorgi di non sapere nulla. Più a lungo vivi, più esperienze hai accumulato, più realizzi che hai ancora un sacco da imparare».

 

E lei, Eastwood, ha vissuto un bel po', tra un paio di mesi compie 90 anni Come vede la prossima decade? Ha ancora dei sogni non realizzati?

«Intanto, non sai mai se ci arriverai. Sessanta anni fa, quando ho iniziato a recitare, speravo che la mia carriera sarebbe andata da qualche parte. Ora mi guardo indietro e mi chiedo: perché sono ancora qui? E perché non sto ad osservare altri vecchi da dentro una casa di riposo o qualcosa del genere? Sono stato abbastanza fortunato, forse ho avuto buoni geni da mio nonno. Ma non c' è una risposta nemmeno per questo.

paul walter richard jewell

Se ci pensi bene, non c' è risposta a nulla».

 

Sta già lavorando al suo prossimo film?

«Stiamo guardando un paio di cose ma non so bene a che punto siamo. Nel frattempo, mi piace questo film e mi piacciono Paul, Sam, Olivia e Kathy. Sono stati tutti semplicemente fantastici ed è per questo che sono diventato un regista, così non ho bisogno di continuare a guardare me stesso su uno schermo. E sono in una fase in cui sono decisamente stanco di guardare me stesso!».

 

E' stato a lungo associato coi repubblicani. Come vede la presidenza Trump?

paul walter richard jewell

«Mi fa venire in mente Il buono, il Brutto e il Cattivo. Ogni giorno è una sorpresa ed è interessante. Succede a qualsiasi politico, che si tratti di George W. Bush o di Barak Obama. Tutti fanno cose buone e tutti fanno cose stupide e a volte ti stupisci per quanto possano essere stupide. Io non sono nelle tasche di nessuno e non ho una filosofia particolare. Penso solo di saper riconoscere la stupidità quando la vedo. E di questi tempi ne vedo tanta».

 

Ci sono molti cambiamenti in corso nel settore dello spettacolo, a partire dalla rivoluzione dello streaming. Qual è il suo atteggiamento?

clint eastwood 9

«Se volessi raggiungere un pubblico più ampio, cercherei di entrare nelle case delle persone. Ma voglio fare film per i quali le persone escono da casa per andarli a vedere.

Cosa posso aggiungere? Che sono qui e che è stata una bella vita e che continuerò a cavalcare il mio cavallo immaginario. Fare cinema è un po' come andare a Las Vegas e scommettere, perché ogni nuovo progetto è una scommessa».

 

Qual è il segreto del successo?

«A volte sei a metà strada e ti chiedi: ma ci sarà qualcuno che vuole vedere questa roba? Penso che molto sia dovuto alla fortuna, perché se sei fortunato hai scelto il materiale giusto da trattare. Ma ci sono così tante altre cose in ballo: la produzione, la regia, l' impostazione. Ogni volta è come un gioco diverso e proprio quando pensi di averlo afferrato può mollarti come una patata bollente. O come una donna arrabbiata».

 

 

la ballata di richard jewell clint eastwoodrichard jewell 3sondra locke e clint eastwood sondra locke e clint eastwoodrichard jewell 4richard jewell 1richard jewell 2clint eastwood

 

sondra locke e clint eastwood paul newman e clint eastwoodclint e scott eastwoodclint e scott eastwoodclint e scott eastwoodclint eastwood a heathrowrichard jewell

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)