verdone 5

ARIDATECE FURIO! CHI E’ E COSA FARA’ L’ASSISTENTE CIVICO, IL ROMPICOGLIONI DI STATO – LA NUOVA MITOLOGICA FIGURA, A META’ TRA IL PERSONAGGIO INTERPRETATO DA VERDONE E L’UMARELL, DOVRA', RICHIAMARE L’ATTENZIONE SU MASCHERINA E DENSITÀ FISICA, MA “CON GENTILEZZA”. IL BANDO PUBBLICO PER 60MILA ATTIZZA LE POLEMICHE: PERCHÉ MAI NON UTILIZZARE I GIÀ REMUNERATI FRUITORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA? - VIDEO

 

 

Lelio Alfonso per linkiesta.it

 

assistente civico

L’assistente civico è solo l’ultimo frutto dell’italica passione per i neologismi. Così come successo per i cursori, gli addetti al piano o gli operatori ecologici, l’idea creativa di cambiare nome a una professione – con il malcelato obiettivo di elevarne la reputazione sociale – è un’abitudine che ci accompagna spesso, dando vita anche a problemi interpretativi (leggasi: scusi, non ho capito con chi devo parlare).

 

Ma questa volta siamo oltre, perché si è pensato al nome prima ancora che al lavoro: come per i “navigator” l’aspetto comunicativo, il brand al servizio della comunità, diventa più importante della sostanza. La vetta della fantasia si raggiunge dunque con questa nuova figura di badante del buon comportamento, ricercata con tanto di bando pubblico e appello televisivo per una massiccia partecipazione da parte del ministro Boccia e del presidente Anci, Decaro.

 

assistente civico

Che non sia ancora chiaro quali saranno poteri e funzioni di questa figura volontaria, a metà tra il consigliere e il delatore, sembra quasi un problema minore. L’impatto della “carica dei 60mila” ammonitori del distanziamento, sguardo vigile che può avvertire i vigili, quelli veri, è la risposta ai disobbedienti dell’apericena e agli assembratori da ultima spiaggia.

 

Molto si sta già scrivendo al proposito. Dalla domanda, quasi da educanda, del perché mai non utilizzare i già remunerati fruitori del reddito di cittadinanza (e lo stesso discorso si era già fatto prima della regolarizzazione dei migranti per il lavoro agricolo), agli interrogativi sulla gestione di questo esercito in pettorina blu (a metà tra Protezione Civile e sindaci) che colorerà marciapiedi e spazi urbani insieme ad altre pettorine già note e più temute, come quelle degli ausiliari del traffico.

 

Gli umarell del post emergenza non commenteranno dondolando il capo che “così non va”. Potranno, anzi dovranno, richiamare l’attenzione su mascherina e densità fisica, ma “con gentilezza”. In attesa di capire con quanta “gentilezza” si potrà replicare (nell’annuncio di bando non è specificato) e di utilizzare il contact tracing come negli altri Paesi, una domanda sorge spontanea: ma siamo davvero così indisciplinati?

verdone furio

Le foto e i video da “Le vite degli altri” che hanno invaso i social ben più dei Navigli o delle piazze dimostrerebbero che sì, giovani e meno giovani hanno interpretato la Fase 2 come un vero e proprio “liberi tutti”, in barba ai giustificati allarmi degli scienziati su una recrudescenza dei contagi. Eppure le percentuali di multati durante il periodo delle ordinanze a pioggia erano davvero minime, a dimostrazione che la furberia da autocertificazione era stata superata da un corretto rispetto del lockdown.

 

L’avvicinarsi della stagione estiva però non lascia evidentemente tranquillo il Palazzo e dunque si corre ai ripari. Un po’ come si è fatto, dopo oltre sessant’anni, con l’educazione civica, quella vera. Correva l’anno, si dice sempre così, 1958 quando veniva resa obbligatoria l’ora di educazione civica (ministro della Pubblica istruzione era Aldo Moro). Sessanta minuti di regole di convivenza, i principi della Costituzione, il rispetto reciproco.

 

verdone furio

Poi, nei decenni di guida democristiana di viale Trastevere, insegnamento solo nelle medie, facoltativo per qualche tempo, infine cancellato nonostante un ritorno di fiamma per il corso di Cittadinanza e Costituzione che in realtà mai ha visto la luce del sole.

Adesso che l’educazione civica si appresta a tornare in vigore per tutte le scuole di ordine e grado a partire proprio da settembre, perché non approfittare di queste 33 ore previste dalla legge  n° 92 del 20 agosto 2019 (per mano del già dimenticato ministro Bussetti) per spiegare come ci si comporta nel contesto sociale e non solo con lo spritz in mano e la mascherina a coprire il doppio mento? Con il valore aggiunto che siano i ragazzi e le ragazze i testimonial a casa di quanto imparato da maestri e prof. Per una lezione collettiva e familiare di come comportarsi.

Potrebbe essere una buona occasione per il ministro Azzolina di recuperare punti nei sondaggi e pubblicizzare – focalizzandola proprio sui comportamenti in emergenza – un’iniziativa che oggi si dimostra doppiamente meritoria. Senza bisogno di pettorine, ma semplicemente, di buona creanza.

assistente civicoassistente civico francesco bocciaassistente civico

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”