roberto bolle

ARRIVA CAPODANNO, SCONGELATE ROBERTO BOLLE – L'ÈTOILE 46ENNE TORNA CON UN CAST ZEPPO DI PERSONAGGI IN PRIMA SERATA SU RAI1 PER LA QUINTA EDIZIONE DI “DANZA CON ME”: “FINO A QUALCHE ANNO FA PORTARE LA DANZA IN TV VENIVA CONSIDERATA UNA FOLLIA. SARÀ UNO SHOW ALL’INSEGNA DELLA LEGGEREZZA CON UN PALCO IMMERSIVO, LED, EFFETTI SPECIALI, COMPRESA LA PIOGGIA, TANGO, ROCK E IRONIA. QUANDO SMETTERÒ DI DANZARE? ASSURDO DARSI UN TEMPO…” - VIDEO

 

Simona Antonucci per "il Messaggero"

roberto bolle

 

Bolle a Capodanno, Bolle tutto l'anno: un ciclo di lezioni, uno show a puntate, ballo seriale, virale... Tutti lo vogliono. L'ètoile torinese, 46 anni, non fa in tempo a terminare la presentazione della quinta, pirotecnica, edizione del suo Danza con me, programma da oltre quattro milioni di telespettatori, su Rai1, in prima serata a Capodanno, che già si progetta («un evento in più puntate», «insegnante in tv», dicono i vertici delle rete), si pensa a domani, dopodomani. Ma non all'anno prossimo, perché nonostante l'audience da miracolo per un programma dedicato al balletto, quando si arriva alla domanda su una possibile sesta edizione, la risposta è un semplice: «Speriamo».

 

roberto bolle

Intanto si presenta il cast dell'evento del primo gennaio «all'insegna della leggerezza, perché ne abbiamo tutti bisogno», condotto insieme con Serena Rossi e Lillo. Dopo aver fatto ballare nelle scorse edizioni Benigni e un robot, Diodato e Vasco, con la conduzione a bordo campo del giornalista sportivo Fabio Caressa, Bolle, continua passo dopo passo nel suo percorso di contaminazione dei linguaggi, dimostrando che la danza è anche intrattenimento.

 

Come ha scelto il cast?

«Cercando contaminazioni. John Malkovich fa ballare i critici teatrali. Ornella Vanoni diventa l'anima di una compagnia di ballo formata da Margherita Buy, Micaela Ramazzotti, Sabrina Impacciatore, Diana del Bufalo, Benedetta Porcaroli».

roberto bolle

 

Attori e musicisti.

«Valerio Lundini suona, canta e fa la spaccata. Il duo Colapesce e Dimartino con gli allievi dell'Accademia, la pianista Beatrice Rana che accompagna piroette e grand battement. E poi Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Frida Bollani Magoni, Boosta, Franca Leosini, ma anche le Farfalle Olimpiche».

 

Dopo il calcio, la ginnastica artistica: ama lo sport?

roberto bolle melissa hamilton

«La ginnastica ritmica è lo sport più vicino alla danza. Ma ci saranno grandi interpreti della classica, come Svetlana Zakharova: insieme renderemo omaggio, con Giselle, a Carla Fracci, cui è dedicato lo show. Palco immersivo, led, effetti speciali, compresa la pioggia, tango, rock e ironia».

 

Perché è importante essere in tv?

«Fino a qualche anno fa portare la danza in tv veniva considerata una follia. Un sacrilegio. Io credo che non si debba rinunciare al superpotere di questo mezzo che può avvicinare persone all'arte e aiutare una visione più inclusiva e giusta del mondo».

 

roberto bolle 2018

Che differenza c'è tra gli applausi dal vivo e gli ascolti?

«Gli applausi ti entrano nel cuore, l'audience è un numero. E l'entusiasmo non ti arriva con i numeri. Certo coinvolgere milioni di persone è una grande soddisfazione, ma a prescindere dai record o dai flop, le persone ti raggiungono comunque sui social, Instagram, online».

 

Sembra che grazie alla capacità comunicativa di Lang Lang, migliaia di bambini cinesi abbiamo cominciato a suonare il pianoforte. Lei ha avuto riscontri?

«Mi arrivano video con bambini piccolissimi che ballano guardando il mio show. Tra questi potrebbe esserci il Roberto Bolle di domani. Sarebbe una soddisfazione immensa».

 

roberto bolle

Qualche giorno fa alla Camera ha fotografato la drammatica situazione in cui versa il sistema coreutico nel nostro Paese lanciando un j' accuse contro le istituzioni, i politici ma anche i sovrintendenti. Qualcuno si è fatto vivo?

 «Il ministro Franceschini ha risposto subito, così come molti sovrintendenti. Il lavoro della commissione è stato molto approfondito. Sono fiducioso. I corpi di ballo non possono essere le Cenerentole dell'arte».

 

Su 14 fondazioni, solo quattro hanno un corpo di ballo. Alla Rai esiste un'orchestra, ma non c'è un corpo di ballo. Vuole lanciare un appello anche ai vertici della tv pubblica?

«Io ho cercato di richiamare l'attenzione su un settore che ha subìto uno scempio. Ben venga il coinvolgimento di tutti».

 

roberto bolle al colosseo

La puntata sarà dedicata a una icona della danza italiana: Carla Fracci. E Raffaella Carrà che si è molto spesa per la danza in tv?

«Raffaella è stata un'artista grandissima. E in tv, dopo la scomparsa, ha ricevuto molti omaggi. Ma per noi era giusto focalizzarci su Carla Fracci. Mi ricordo quando venne qui in studio, aspettò fino all'una di notte per registrare il suo brano. Eravamo tutti stanchi. Ma quando partì la musica lei si illuminò di energia. Oltre a una grande danzatrice, fu una divulgatrice, portò il balletto ovunque, un po' come sto cercando di fare io».

roberto bolle

 

Nel suo libro scrive che la danza le ha regalato una vita speciale e che va avanti non per routine. Fino a quando?

«Assurdo darsi un tempo. Perché stabilire in anticipo quando arriva il momento di smettere. Preferisco focalizzarmi sul presente. Il futuro non è mai stata una mia preoccupazione».

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