giornali nutella biscuits

ARRIVANO I BISCOTTI NUTELLA E NEI GRANDI GIORNALI S'IMPENNA L'INDICE GLICEMICO – OSANNATI CON COPIOSO SPRECO SALIVALE, NON SERVE NEANCHE PIU' PRECISARE CHE SI TRATTA DI “INFORMAZIONE PUBBLICITARIA” NÉ ALLEGARE INTERVISTE A ESPERTI SULLA SPROPOSITATA QUANTITÀ DI ZUCCHERO E GRASSI SATURI (IL 30%, UN PRODOTTO CONSIDERATO SANO NON SUPERA IL 10/15) – I BILANCI DEI QUOTIDIANI PIANGONO E AL VOLGO CHE CHIEDE PANE, AL POSTO DELLE SUPERATE BRIOCHE OGGI SI DANNO BISCOTTI FARCITI DI CREMA ALLA NOCCIOLA…

Guido Mattioni per www.startmag.it del 5 novembre 2019 (ma il pezzo è ancora attualissimo…)

 

scaffali di nutella biscuits vuoti

C’era una volta il Grande Regno del Giornalismo. Era un mondo fortunatamente popolato da rare persone noiose, ma da tanti amabilissimi sciamannati; da elzeviristi virtuosi della penna così come da ringhiosi cronisti forse incerti sull’uso del congiuntivo, ma capaci di tornare tutti i giorni in redazione con la Notizia stretta tra i denti. E c’erano una volta, nel Grande Regno del Giornalismo, anche antiche parole, che però erano valide per tutti. Parole che di quel Grande Regno delimitavano i “confini”, ne tracciavano la “topografia” e addirittura ne dettavano quelle poche, semplici, ma scontate regole di basica quanto doverosa moralità professionale.

nutella biscuits 7

 

Erano parole a volte gergali, come per esempio “marchetta”, che stava a indicare un articolo palesemente venduto, scritto soltanto per strizzare l’occhio a questo o a quell’investitore pubblicitario. Iniziava a succedere già allora, pur se l’evento scatenava puntualmente l’immediata reazione di un Sistema immunitario ancora integro, dando il via ad accesi dibattiti a muso duro, senza troppi complimenti gerarchici, tra la ciurma e il Direttore, con riunioni di redazione che assumevano il sapore e i toni della presa del Palazzo d’Inverno.

 

giovanni ferrero nutella

Arrivarono di conseguenza — figlie della “Rivoluzione” — anche parole ufficiali, forse burocratiche, ma fondamentali, come per esempio “INFORMAZIONE PUBBLICITARIA”, stampate proprio così, in stampatello, sul margine altro della pagina. Erano parole-semaforo con funzione segnaletica, messe cioè in bella vista proprio per avvisare il lettore, per essere al suo servizio: per avvisarlo che quanto stava leggendo non era un articolo come gli altri, non era insomma giornalismo, ma appunto soltanto una “marchetta”, qualcosa di pagato da un inserzionista pubblicitario. E per non correre il rischio di far cadere il lettore in equivoco, l’intero articolo veniva impaginato e stampato con caratteri e corpi tipografici anomali, diversi, proprio per farlo staccare anche a colpo d’occhio dal resto del giornale.

 

nutella ingredienti

Poi, un giorno, tutto questo finì, nel Grande Regno del Giornalismo. E finì anche il Grande Regno.

 

merenda con nutella

Il Sistema Immunitario fu messo via via fuori uso dalle tossine, e cioè dai marketing e advertising manager che un tempo non potevano nemmeno mettere piede in redazione. Quanto a molti di quei vecchi “bolscevichi”, incanutiti e appesantiti da evidenti sintomi di sindrome metabolica, erano diventati nel tempo direttori. Alcuni di loro, quelli con scarse capacità di scrittura, ma più abili degli altri nel gioco del potere, avevano scelto invece la più remunerativa via manageriale, iniziando a commissionare marchette ai nuovi direttori, subito pronti a loro volta a farle redigere da chi non aveva modo di difendersi. E cioè i collaboratori vita, i cococo, i free lance a 15 euro al pezzo, quei paria tenuti insomma appesi per anni di fronte alla lusinga di un grasso verme infilato sull’amo: la regolare assunzione, ma coniugata sempre al futuro. Così, quell’antica regola della separazione tra Notizia e “servizietto” è andata via via cadendo, lasciando il posto alla loro equivoca sovrapposizione: l’uno per l’altra, insomma.

 

nutella biscuits 4

Proprio pochi giorni fa mi è successo di pensare all’ormai scomparso Grande Regno del Giornalismo e alle sue antiche parole, gergali e non che fossero. Mi è successo leggendo un lungo articolo sul sito online del Corriere della Sera. Articolo in cui, con copioso spreco salivale, veniva dato l’entusiastico annuncio del lancio dei nuovi Nutella Biscuits, gusci di pasta frolla ripieni della nota crema alle nocciole del Piemonte (o sono della Turchia? Mah, sai, le malelingue, a volte…). Il più grande e storico quotidiano italiano, insomma, sprecava spazio e visibilità degne della scoperta di un inedito romanzo di Hemingway per fare un gratuito spot pubblicitario a un prodotto alimentare del tutto superfluo, per non dire palesemente insalubre.

 

nutella biscuits

Fatto sta che a me, seppur se in pensione da qualche anno, è sempre rimasta “dentro” quella che il mio Maestro e primo Direttore, un certo Indro Montanelli, ricordava sempre a noi sbarbati dover essere la prima dote di un bravo giornalista: la Curiosità. L’altra, ammoniva, era avere “buoni piedi”, quelli necessari per andare a cercarsi le notizie. Così, curioso come sono rimasto, oltre che attento alle problematiche della salute per via di convivenza matrimoniale con un’oncologa, di quei biscotti annunciati con entusiasmo da caduta del Muro di Berlino, sono andato a leggermi sia l’elenco degli ingredienti sia la tabella nutrizionale. E mi è venuta la pelle d’oca, pensando che quella “roba” verrà data tutti i giorni ai bambini. Che poi la mangino anche i genitori, beh, quelli sono affaracci loro, ma che lascino intatti e sani almeno gli innocenti!

nutella 2

 

Detto in sintesi, ognuno di quei biscotti, del peso di 13 grammi, vale da solo 71 calorie. I grassi saturi sono 1,1 grammi a biscotto, ovvero il 30% sul totale dei grassi, percentuale che in un prodotto considerabile come sano non dovrebbe superare il 10/15%. E non è finita: ognuno dei quei biscotti, sempre da solo – fulmineo e furtivo boccone – contiene 8,7 grammi di carboidrati, dei quali 4,8 sono da zuccheri. Non un biscotto, insomma, ma un oltraggio: 105 grammi totali di zucchero su un pacchetto di 304 grammi. In proposito mi pare doveroso ricordare che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) indica in 25 grammi, pari a sei cucchiaini, la dose massima quotidiana di zucchero che dovremmo assumere per mantenerci in buona salute. Fatti due conti, con cinque di quei biscotti ci siamo già. Poi, però, nell’arco del giorno verranno anche gli altri zuccheri, quelli contenuti in cappuccini, brioche, bibite gassate, tè pronti, finti succhi di frutta, merendine, budini, patatine fritte (indice glicemico 92 fatto 100 quello del glucosio!), “sleppe” di tiramisù per coronare cene a base di birra e pizza.

 

E via così, diabetizzando e obesizzando…

 

BISCOTTI NUTELLA

Ce lo confermano peraltro i dati epidemiologici che pongono i bambini italiani al triste primo posto in Europa per obesità, con 87 grammi di zucchero consumati in media pro capite al giorno “grazie” alla colpevole ignoranza di genitori scellerati, gli stessi che in questi giorni si affollano e si mettono addirittura in coda, come miserabili dementi, per aggiudicarsi un campione gratuito di quei biscotti. Dati epidemiologici che ci parlano anche dei numeri quasi da epidemia di una patologia silenziosa quanto gravissima, la steatosi epatica (più nota come fegato grasso) di cui non sono responsabili i grassi, come si potrebbe credere, ma proprio gli zuccheri in eccesso che, non metabolizzabili dal nostro organismo oltre una minima quantità, si depositano appunto nel fegato sotto forma di grassi. La suddetta consorte oncologa, per dire, ha visitato bambini di 10 anni, obesi e con steatosi epatica all’ultimo stadio, quello cosiddetto “con le aree di risparmio”; che non sono però nulla di buono, come potrebbe suggerire il termine, ma sono autentici BUCHI che si aprono, sfaldandolo, sulla superficie di uno dei nostri organi vitali.

SALVINI MANGIA LA NUTELLA

 

Grazie, zucchero! Grazie di cuore, maledetto veleno bianco, senza dimenticarci che sei anche il solo cibo di cui hanno bisogno le cellule tumorali per crescere e moltiplicarsi. Senza di te, loro muoiono. Così, giusto perché si sappia.

 

Fatto sta che in questi neo-biscotti, annunciati al volgo come un’ipercalorica Epifania che dovrebbe portare gioia al mondo, oltre allo zucchero e a una farcia untuosa c’è dell’altro, in primis la nota cremosa farcia che da sola è fatta per il 58% di zucchero e per un buon 20% di olio di palma, scadentissimo grasso saturo che così com’è in natura equivale già a una gettata di catrame sulle coronarie.

 

scaffali di nutella biscuits vuoti 2

Ma che una volta sottoposto alle alte temperature necessarie per la sua trasformazione industriale in crema alle nocciole o altro, fa ben di peggio: sviluppa due contaminanti genotossici e mutageni (significa che ci possono modificare il DNA, una bazzecola!); più un terzo, di nome glicidiolo, che invece è cancerogeno. A dirlo non è stato un passante incazzato con il solito “governo ladro”, ma gli scienziati dell’Authority sulla Salute alimentare (Efsa) nel 2016, in un rapporto di 160 pagine. Nota a margine: questo schifo di grasso è spesso uno degli ingredienti principali del latte in polvere per bambini; poi uno si chiede come mai tanti tumori infantili.

 

scaffali di nutella biscuits vuoti 1

Eppure, il Corriere online non si è scomodato a fare qualcosa che nel Grande Regno del Giornalismo che “c’era una volta” sarebbe stata di rigore: una intervistina a corredo dell’articolo principale, anche solo quattro domande di approfondimento fatte a un medico che di alimentazione e degli effetti che essa ha sulla salute ne sa per davvero qualcosa, ma in modo indipendente e libero, senza cioè frequentazioni ravvicinate con chi queste cose le produce. Uno come il professor Franco Berrino, per esempio. E invece no, niente, solo le parole unidirezionali dell’amministratore delegato della Ferrero. Il Verbo, insomma.

 

l'ad di ferrero alessandro d'este presenta i nutella biscuits

Come non bastasse, pochi giorni dopo il Corsera, per non essere da meno, anche l’altra ammiraglia del neo-giornalismo italiano, la Repubblica, si è esibita in una pagina intera di “servizietto” dedicato a questi biscotti e all’azienda che li produce. Altra articolessa a piena pagina, senza la doverosa indicazione “INFORMAZIONE PUBBLICITARIA”, ma scritta intingendo il pennino nei calamai della retorica e dei buoni sentimenti. Sottolineando il coraggioso investimento al Sud, i milioni investiti in ricerca (ricerca di che, di altri zuccheri e grassi?), la schiera di nuovi assunti che fa tanto battere i cuori delle mamme d’Italia e le strabilianti tecnologie messe al servizio dell’indice glicemico.

casa nutella milano

 

Attendo ora altri giornali, per non dire dei grandi network tv, dove poter leggere o vedere altre marchette. Tutte identiche anche nei virgolettati, zuccherose e salivose forme di copia-e-incolla scaricabili da una comoda “velina” in formato Word. Arriveranno, arriveranno, è solo questione di pazienza. Il budget in fondo è grosso, i bilanci dei media piangono e al volgo che chiede pane, al posto delle superate brioche oggi si possono anche dare biscotti farciti di crema alla nocciola.

nutella sui giornali

nutella biscuits 1nutella biscuits rinforzati

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…