fedez tiziano ferro

AUTO DA FE-DEZ – TIZIANO FERRO PRESENTA IL NUOVO DISCO E SI METTE A FARE POLEMICA: “HO SUBITO BULLISMO ANTIGAY ANCHE DA COLLEGHI”. IL RIFERIMENTO È A UNA CANZONE DI FEDEZ DEL 2011 DOVE IL RAPPER DICEVA: "HA MANGIATO PIÙ WURSTEL CHE CRAUTI. SI È PRESENTATO A CRISTICCHI, CIAO SONO TIZIANO, NON È CHE ME LO FICCHI" – UN GIORNALISTA GLIELO CHIEDE E IL CANTANTE RISPONDE: “È UNO DEI TANTI” - LA REPLICA DEL SIGNOR FERRAGNI: “MI SPIACE PER QUELLA CANZONE, L’HO SCRITTA DIECI ANNI” – VIDEO

 

 

 

tiziano ferro con il maglione di natale

Da www.repubblica.it

 

"Mi si tira in ballo e io sono ironico, finché si scherza va bene, mi spiace solo quando queste cose sono legate al sentimento e alla sessualità, perché anche una battuta può mettere un adolescente a disagio, e che un idolo dei ragazzini mi prenda in giro su questo è un atto di bullismo molto forte, non solo verso di me".

 

VICTOR ALLEN E TIZIANO FERROchiara ferragni e fedez a roma 7

Tiziano Ferro sceglie la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo album Accetto miracoli, prodotto in gran parte da Timbaland, per parlare di bullismo e attacchi ai gay che anche lui dice di aver sperimentato e il riferimento sembra tanto rivolto a Fedez che nel 2011 con la sua Tutto il contrario ironizzò pesantemente sul cantante di Latina. "Ti riferisci a Fedez?" chiede un giornalista per togliere ogni dubbio di interpretazione. "Lui è uno dei tanti", risponde lapidario Ferro. Immediata la replica del rapper che su Instagram chiede scusa a Tiziano Ferro: "Sono estraneo all'omofobia, mi spiace per quella canzone, l'ho scritta dieci anni fa: a 19 anni ci si esprime con termini e toni completamente diversi".

fedez e chiara ferragni 2fedez 2

 

Nel suo album Tiziano Ferro fa riferimento alle offese ricevute, nella presentazione spiega che "il bullismo non è finito a 13 anni e viene anche da chi scrive canzoni". Ferro ha poi sottolineato che "serve una legge contro l'odio, perché le parole sono importanti. Bisogna imparare a dire le cose, esistono forme e tempi". Per l'artista di Latina "anche questo è bullismo, non ci si deve scherzare". Poi parla di sé: "Capita di vivere in una città che non ci appartiene, di innamorarsi, di decidere di rimanere, perché casa è dove ti costruisci una famiglia. Si va un po' in crisi, ma anziché chiudersi se ne approfitta per uscire dalla zona di confort, e ne viene fuori un lavoro di cui essere molto orgoglioso".

 

LA CHAT TRA MARCO MENGONI E TIZIANO FERROfedez e chiara ferragni 1

Ferro definisce Accetto miracoli "figlio di una microcrisi trasformata in crisi creativa", spiegando di aver "lasciato che la vita facesse il suo corso, accogliendo i cambiamenti". Di qui il nuovo lavoro in uscita il 22 novembre, cui seguirà il tour Tzn2020, dal 30 maggio negli stadi italiani e da novembre in Europa per 10 date indoor.

 

La replica di Fedez. Con una serie di video su Instagram, Fedez replica alle accuse di bullismo per il testo di Tutto il contrario in cui si fanno riferimenti all'omosessualità di Tiziano Ferro con parole poco gentili. "Mi fa strano dover rendere conto di una canzone che ho scritto dieci anni fa, era ancora underground, non avevo una casa discografica né un pubblico. A 19 anni si è delle persone completamente diverse e ci si esprime con termini e toni completamente diversi", sostiene il rapper.

 

TIZIANO FERRO DA GIOVANE

"Quello che volevo dire nella canzone è che le preferenze sessuali sono accessorie al mio giudizio verso l'artista, poi lo condisco con una scrittura dissacrante come è quella di un ragazzo di 19 anni. Penso negli anni di aver dimostrato che io e l'omofobia viaggiamo in parallelo e non ci incontriamo mai", aggiunge. "Non ho mai pensato di aver offeso Tiziano perché poi negli anni l'ho portata live, ho avuto modo di conoscerlo e questo non mi è mai stato riferito", si giustifica il cantante.

 

tiziano ferro

"Ora che lo so, mi sento di dire che non era quella l'intenzione, poteva prestarsi a male interpretazioni, mi spiace per questa cosa e sono sicuro che sul tema omofobia e bullismo sia io che Tiziano possiamo trovarci d'accordo e fare tante cose insieme. Sono a disposizione, cerchiamo di rendere costruttiva questa brutta parentesi e di non litigare tramite interviste" conclude. "Facciamo qualcosa di bello per una volta".

FEDEZ E LA LINGUA DELLA FERRAGNIfedezfedez

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)