ricette bibliche

CON LA BIBBIA SE MAGNA! – SUL WEB SPOPOLANO LIBRI, CHEF E SITI CHE RIPORTANO IN VITA I PIATTI “BIBLICI”, DELL'ANTICO TESTAMENTO - LA CUCINA È PRINCIPALMENTE VEGETARIANA-VEGANA, CON INGREDIENTI COME IL GRANO, L'ORZO, L'UVA, I FICHI, I MELOGRANI, LE OLIVE E IL MIELE (MA ANCHE CARNE E PESCE) – SUL WEB UN TEOLOGO HA RICOSTRUITO RICETTE PARTENDO DALLA BIBBIA: LE POLPETTE CRUDE DI ABRAMO, LA MINESTRA DI LENTICCHIE DI ESAÙ. E ALL'ULTIMA CENA FURONO SERVITI…

Caterina Maniaci per “Libero quotidiano”

 

ricette bibliche 3

Nel deserto, alle prese con calamità di ogni genere, sperando ogni giorno di arrivare alla Terra Promessa; nei lunghi giorni di guerra e di schiavitù, nell'apocalisse del diluvio universale, messi alla prova da tradimenti, omicidi, adulteri, fame, sconforto, crisi di fede... E poi i tempi della dominazione romana, Gesù che comincia a predicare e a farsi nemici potenti, fino alla condanna alla morte in croce. Seguita da una nuova storia, costellata di persecuzioni e viaggi pericolosi.

ricette bibliche 1

 

Un destino complicato quello tracciato nella Bibbia, dall'Antico al Nuovo Testamento, senza esclusione di colpi. Ma al centro di questi millenni tanto tempestosi ci sono ampie oasi di serenità; perlopiù trascorse a tavola. Un modo per affrontare i mille disagi e per assaporare il bello della vita, per tirarsi su, potremmo prosaicamente dire.

 

Ecco dunque un susseguirsi appetitoso di pane del deserto, il pane bianco lievitato, il vino speziato, lo spezzatino di vitello con maggiorana e zucca, lo stufato di manzo con olive, la minestra di lenticchie, il pilaf di lenticchie e orzo, la minestra di fave e miglio, il croccante di Giuda, la composta di uva passa e pistacchi... La tradizione gastronomica dei Patriarchi di Israele, da Abramo a Isacco e Giacobbe, fino ai tempi di Cristo, appare ricca, curiosa e per molti versi anche innovativa.

ricette bibliche 2

 

PATRIMONIO DA SCOPRIRE 

Negli ultimi tempi si è riscoperto questo patrimonio poco conosciuto e si moltiplicano le iniziative per riportare in tavola i migliori piatti della Bibbia. Libri, siti in Rete, chef che hanno riportato nei ristoranti questi menu che rivelano aspetti particolari e che, ovviamente, raccontano anch' essi, da un altro punto di vista la storia della salvezza.

 

Lo fa da anni Moshe Basson, patron di uno dei ristoranti più famosi di Gerusalemme, l'Eucalyptus. Basson è anche un etnobotanico, attivista in difesa dei cibi antichi, uno tra i massimi studiosi di cucina biblica e spesso in visita in Italia.

moshe basson 2

 

Nel suo locale cucina utilizzando ingredienti citati nella Bibbia che raccoglie sulle colline che circondano la città israeliana. Basson ha sempre sottolineato che la cucina biblica è principalmente vegetariana-vegana, anche se è ben capace di esaltare i sapori della carne e del pesce. Quindi, anche in questo caso, la moda del momento non è farina del nostro sacco ma viene da molto lontano.

 

moshe basson 1

Se poi si naviga in internet si trovano mille suggerimenti. Ad esempio nel sito "un attimo di pace" (www.unattimodipace.it) si trovano gustose ricette che possono del tutto soddisfare i palati più esigenti, modaioli, curiosi o preoccupati dalle calorie e dalla genuinità. Qualche anno fa, a ritrovare un centinaio di ricette sparse nelle Sacre Scritture sono stati un biblista e un teologo, don Andrea Ciucci, sacerdote della Diocesi di Milano, e Paolo Sartor, insegnante presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. Hanno ricostruito un centinaio di ricette e le hanno raccolte nel libro A tavola con Abramo, pubblicato dalle Edizioni San Paolo (pagine 174, euro 18), diventato un vero best-seller sul tema. 

 

40 ricette dall'eden a gerusalemme

Tra i menu proposti quelli che fanno riferimento alle tradizioni di Mosè, al re Davide e al profeta Elia. Gli stessi autori hanno proposto, qualche mese fa, un altro titolo intrigante: Mangiare da Dio. La storia della Chiesa in 50 ricette, sempre pubblicato dalla San Paolo (euro 12,90, pp.144), Altro titolo-chiave è La Bibbia in tavola. 40 ricette dall'Eden a Gerusalemme (Streetlib, euro 19,99) scritto dall'archeologa e storica culinaria tedesca Ursula Janssen.

 

SETTE PRODOTTI 

Questo immenso patrimonio culinario, e non solo, divulgato con scrupolo e fascinazione da libri, chef, siti, si poggia su sette prodotti, alla base appunto della cucina biblica, ossia il grano, l'orzo, l'uva, i fichi, i melograni, le olive e il miele. Le loro combinazioni creano sapori che ci riportano indietro nel tempo non solo nella Terra santa e nel Levante, ma anche in Egitto e Grecia, in Persia e Asia Minore, a Babilonia e Roma. Fino al Medioevo. E ci promettono incontri straordinari: le polpette crude di cui Abramo è ghiotto create, secondo la tradizione, da sua madre un giorno in cui non aveva legna per cuocere la carne.

 

moshe basson 3

Per una minestra di lenticchie Esaù vendette a Giacobbe la primogenitura. Il pane azzimo fu preparato dagli ebrei nell'Esodo dall'Egitto, i quali portarono con sé pasta non ancora lievitata. All'ultima cena di Gesù furono serviti probabilmente agnello arrosto e altri piatti tradizionali come il charoset con salsa di mele. Per ricordare, inoltre, che la fede non è solo un'attitudine dello spirito e circoscritta alle pratiche devozionali, ma investe tutta la vita quotidiana, si incarna in gesti concreti, nella convivialità.

 

ricette bibliche 8

Sfogliare la Bibbia a tavola oltre a diventare un viaggio nel tempo e nella storia, scoprendo i gusti che assaporavano patriarchi, profeti e apostoli. Ma può essere anche la strada per rieducare al valore del cibo e all'importanza dello stare tutti insieme a tavola. Come ricorda un volume appena pubblicato dalla San Paolo editore, dal titolo inequivocabile Zitto e mangia. Ricette ed educazione per la buona tavola, di Luca G. e Marco Pappalardo (pp.176, euro 16). Una battuta che oggi appare desueta, se non politically scorrect, invece rappresenta una sfida per grandi e piccoli, a dialogare, ad "assaggiare" prima di opporre i soliti rifiuti

ricette bibliche 6ricette bibliche 4ricette bibliche 5ricette bibliche 7

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…