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IL BODY POSITIVE E' IL MARKETING PER ALLOCCHI - LA CANTANTE OBESA LIZZO, INVECE DE MAGNA' DE MENO, CI INFLIGGE IL SOLITO PIPPARDONE SULL'AMARE SE STESSI NONOSTANTE TUTTO (MA L'OBESITA' E' UNA CONDIZIONE MEDICA PERICOLOSA) - ORMAI PER INTESTARSI LA BATTAGLIA SUL BODY POSITIVE SI SDOGANA TUTTO, QUANDO INVECE BISOGNEREBBE SPIEGARE AI PISCHELLI CHE BISOGNA RISPETTARSI E, DOVE POSSIBILE, MIGLIORARSI (E NON SFONDARSI DE JUNK FOOD) - VIDEO

Sofia Mattioli per “la Stampa”

 

Lizzo 2

In tempi in cui la libertà di autodeterminazione e il corpo delle donne sono costantemente sotto attacco (non solo negli Stati Uniti), a nemmeno un mese dal giorno in cui la Corte Suprema statunitense ha abolito la storica sentenza Roe v. Wade, ogni inno al potere del corpo è un messaggio di resistenza, il corpo è tutto ciò che abbiamo.

 

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Per questo, e non solo, il nuovo album Special di Lizzo, superstar multiplatino, vincitrice di 3 Grammy, incoronata «Entertainer of the Year» da Time e Entertainment Weekly nel 2019, è un condensato di inni al self love che sembrano uscire dallo specchio e diventano cori universali, collettivi, condivisi. Realizzato in tre anni in studio e apparentemente lontano dall'attualità, fa i conti con messaggi universali.

 

Virali, se si pensa che il singolo About Damn Time che anticipava il disco, inno alla self-confidence da oltre 228 milioni di streaming nel mondo, ha raggiunto la #2 della Billboard Hot 100 e su TikTok ci sono più di 4 milioni di utilizzi del suono.

 

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«I producer Ricky Reed e Blake Slatkin - racconta Lizzo - mi hanno detto: "Abbiamo un brano davvero interessante". Ho risposto che l'avrei ascoltata al telefono, ero stata in studio per tre anni!

In dieci minuti ero lì. Il resto è storia, è l'ultima che ho realizzato dell'album, forse c'è un elemento di urgenza in più rispetto alle altre canzoni".

 

Icona mondiale della body positivity, Lizzo con i 12,8 milioni di follower su Instagram è ispirazione quotidiana per una platea immensa, stimolo a definire e colmare di nuovi significati parole, spesso introiettate dal pinkwashing o svuotate dal marketing, come self-acceptance e empowerment.

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«Potrei scrivere un libro intero in merito ai suggerimenti da dare a chi vorrebbe amare se stesso, ma non trovo il coraggio», dice. «Ho capito che il self-love è una destinazione, è la tua vita, tutti i giorni cambierà quello che pensi di te, è così che funzionano la nostra mente, i nostri sentimenti».

 

Nel video di About Damn Time- che ha sbriciolato ogni classifica e soundtrack di una challenge su TikTok replicata da un plotone di celeb da Selena Gomez a Reese Witherspoon o Shiloh Jolie Pitt- Lizzo imprime la sua impronta a tutto ciò che tocca. Nonostante i numeri da capogiro Lizzo continua a raccontare un percorso intimo di crescita, il suo, intimo e collettivo allo stesso tempo.

 

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L'amore per se stessi passa attraverso passi di consapevolezza, coraggiose riappropriazioni del desiderio e si libera da gabbie e male gaze, lo sguardo maschile sulle donne. Ancor più Lizzo non ha paura di cadere davanti agli occhi dell'immensa platea, online e offline. «È importante ricordare che su un palco, su TikTok o in qualsiasi modo io mi presenti, chi guarda vede solo una parte.

Anche la mia musica è una parte, Lizzo, la performer, la diva, vi invito nella mia vita attraverso i social, ma c'è una gran parte di me che la gente non conosce e molti non conosceranno mai».

 

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 A proposito dell'hate speech online aggiunge: «Non sono stata su Twitter per un po', ma sono tornata: non mi interessano gli hater, sono diventata più brava a leggere i commenti negativi perché sono in realtà stupidi». Ancora a proposito di percezione collettiva continuamente filtrata da numeri, data, visualizzazioni e like, Lizzo prosegue: «Non so quello che succederà, quello che posso dire è di non guardare il viaggio di nessun altro, non far sì che il percorso di qualcun altro ti definisca. Rispetta il tuo tragitto, stai facendo del tuo meglio. Niente di quello che vedi online è vero, tutti affrontano le loro battaglie».

 

L'album Special con echi alla disco stroboscopica, sample dei Coldplay e dei Beastie Boys, flauti ma anche rimandi al funk e all'R&B come formule che innescano cambiamenti collettivi è un lavoro maturo, invito continuo a cogliere il potere rivoluzionario di una radio accesa o di una playlist.

 

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«Credo che la disco music e il funk negli anni Settanta e Ottanta siano stati di grande aiuto, la gente aveva bisogno di quella musica. Ora ci troviamo in un'altra era in cui la gente ha ugualmente bisogno di musica per risollevarsi e sentirsi meglio. Nel brano About Damn Time ci sono rimandi all'energia di Juice ma a un livello superiore, io mi sono elevata, la mia consapevolezza è all'apice. Sento che quello che ho da dire è urgente, spero che chi senta il brano, si possa cantarlo, immedesimarsi e sentirsi meglio».

 

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Con uno show su Amazon Prime, Watch Out For The Big Grrrls, e una linea di shapewear, «YITTY», il cui nome si basa sui principi dell'amore, della sicurezza e dell'accettazione di se stessi, Lizzo ha espanso il suo universo. Il focus, però, rimane il potere catartico innescato da una performer sul palco. Lizzo celebrerà l'uscita dell'album iniziando il suo più grande tour di sempre in Usa, The Special Tour, dal 23 settembre, con Latto come special guest. «Sono soddisfatta, non ho potuto dire nulla sui progetti per molto tempo, ora è tutto fuori. È il mio anno».

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