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CAMILLERI POLITIK! TRAVAGLIO SCODELLA UN’INTERVISTA INEDITA: "CLINTON E’ UN MIO FAN. MI CONTATTO’ DOPO UN INCONTRO CON RENZI. MA HO IL DUBBIO CHE L’EX PREMIER NON CONOSCA I MIEI LIBRI. E POI E’ UN PRESENTUOSO” - IL TIFO PER I 5 STELLE (“MI AUGURO CHE FUNZIONINO”. A CAZZULLO, INVECE DISSE: “NON CI CREDO. NON MI INTERESSANO”) – L'ANTIPOLITICA (“UNA FORMA DI POLITICA”), I POPULISTI, IL PCI DI NATTA: "MI OFFRI’ UN SEGGIO DOPO LA MORTE DI BERLINGUER. CIAMPI VOLEVA FARMI SENATORE A VITA. RIFIUTAI ENTRAMBE LE VOLTE. E FORSE...”

camilleri

Marco Travaglio per il “Fatto Quotidiano”

 

Ci vedemmo un anno e mezzo fa, prima delle elezioni-terremoto del 4 marzo 2018. Nella sua casa romana, più biblioteca che casa, in via Asiago, a due passi dal palazzo di Radio Rai. Andrea Camilleri l' avevo incontrato qualche mese prima a teatro, alla prima di uno spettacolo con Moni Ovadia su un suo racconto. E mi aveva invitato a fare due chiacchiere.

 

Non ci vedevamo da quando aveva aderito con entusiasmo alla campagna del Fatto per il No alla schiforma costituzionale Renzi-Boschi. Come del resto a tutte le nostre campagne di impegno civile, da quelle contro il berlusconismo a quella contro le interferenze del Quirinale nell' inchiesta sulla trattativa Stato-mafia e in difesa dei pm di Palermo. La novità, rispetto all' ultima volta, era la sua completa cecità, che però non gli aveva tolto il buonumore e nemmeno la voglia di scrivere, di raccontare, di combattere. Parlammo un po' di tutto, per un' ora e mezza. Anche della sua menomazione e di come, da scrittore impenitente, ci conviveva.

camilleri

 

Ma soprattutto di politica: dell' annunciata vittoria dei 5Stelle alle imminenti elezioni, della sua sinistra violentata dal renzismo (all' epoca si parlava di una lista guidata da Giuliano Pisapia), del Rosatellum fatto apposta per propiziare l' ennesimo governo di larghe intese fra Pd e B. Fu lì che, fra un aneddoto e l' altro, mi confidò di essersi un po' pentito di aver sempre respinto le proposte di candidatura per fare politica anche direttamente: da parlamentare e non da intellettuale. A un certo punto però s' interruppe:

 

"Ora sono un po' stanco, se non ti dispiace tieni gli appunti in freezer e riprendiamo la nostra chiacchiera tra qualche settimana, quando sarò tornato dalla Sicilia". Dopodiché, fra impegni miei e suoi (aveva sempre un nuovo libro in uscita e le esigenze di promozione editoriale escludono le interviste "politiche"), quel colloquio interrotto e mai pubblicato restò lì nel congelatore, scavalcato dagli eventi tumultuosi dell' ultimo anno (Renzi sconfitto e tramontato, Pisapia scomparso dai radar, il voto del 2018, il governo giallo-verde, l' ascesa di Salvini: tutto un altro mondo, che non gli piaceva per nulla).

marco travaglio

 

Ieri ho ripreso in mano quel taccuino con quegli appunti, alla notizia che Andrea non c' è più. E, per quanto monca della seconda chiacchierata rimasta nelle intenzioni di entrambi e dei suoi pensieri sull' ultimo anno, mi è parsa una bellissima intervista. La trascrivo così com' era, con le parti invecchiate e quelle freschissime, quasi di giornata. Sperando che Andrea, di Lassù, non se ne abbia a male.

 

Andrea, cosa faresti se ti affidassero le sorti della sinistra italiana?

Dedicherei tutto il mio tempo all' unica cosa seria che c' è da fare: il lavoro. Qui invece si parla di legge elettorale: importante, per carità, ma nulla di concreto, nulla che si mangi. L' altro giorno sono venuti a trovarmi mia nipote e 14 ragazzi suoi compagni del liceo Mamiani, erano lì davanti l' uno sull' altro. Mi sono scusato con loro: sono un vecchio che ha creduto in questa Italia e non vi lascio nessuna eredità, in un Paese che ormai va accettato con beneficio d' inventario. La sento su di me come una colpa personale.

ANDREA CAMILLERI

 

Ma tu non hai mai fatto politica.

Vero, l' ho sempre accettata da esterno e sono fuggito da due proposte di farla da interno. Forse per il rispetto che ho per questa funzione altissima, perché non avrei mai avuto il tempo di farla seriamente.

 

Pentito?

Sì, forse ho sbagliato a non impegnarmi direttamente. Ora almeno potrei dire di averci provato, invece non posso dire nemmeno questo.

 

Chi ti voleva candidare?

Il Pci, poco dopo la morte di Enrico Berlinguer, sotto la segreteria di Alessandro Natta. Venne Pietro Folena, allora segretario della Fgci, quello che Cossiga dileggiava come 'braccia rubate all' alta moda', e mi offrì un collegio sicuro al Senato. Risposi di no. Un' altra volta, nei primi anni Duemila, i vescovi siciliani proposero al presidente Ciampi di nominarmi senatore a vita.

 

Accadde ad Agrigento, dove eravamo scesi entrambi a inaugurare dopo 40 anni il teatro tanto amato da Leonardo Sciascia. Dalla sua segreteria mi fecero sapere che il presidente voleva incontrarmi, infatti venne da me con la moglie Franca. Mi offrì il laticlavio, io lo implorai di non farlo: 'Per carità!'. Così mi fece solo Grand' Ufficiale.

 

andrea camilleri

Pentito anche di quel no?

Un po' lo rimpiango. Non avrei fatto molto, ma qualcosa magari sì. Ti racconto una storiella senegalese. Una foresta prende fuoco per un terribile incendio e tutti gli animali scappano. Tutti tranne uno: il leone che, essendo il re, non può dileguarsi per dovere d' ufficio, e resiste fino all' ultimo. Poi però non ce la fa più e corre via anche lui. Mentre scappa, vede venirgli incontro in senso inverso un colibrì con una goccia d' acqua sul petto. Gli domanda dove vada e come possa sperare di spegnere l' incendio con quella goccia d' acqua. Il colibrì risponde: 'Non importa, intanto vado a fare la mia parte'.

 

Ma tu, con i tuoi libri e i tuoi interventi pubblici, hai fatto molto di più di una goccia d' acqua.Sicuro?

Il mio consuntivo sono cento e più libri, di cui 25 romanzi e cinque raccolte di racconti sul commissario Montalbano.Ma quanto hanno inciso sulle persone? La gente li legge solo come romanzi, come storie di fantasia, temo che non abbia mai preso sul serio quello che volevo dire con quelle storie.

 

andrea camilleri (3)

Io non ne sarei così sicuro.

Forse fa eccezione Il giro di boa, dove racconto che Montalbano vuole dimettersi dalla Polizia dopo i fatti del 2001 al G8 di Genova. Quella volta alcuni sindacati di Polizia mi presero sul serio e organizzarono una serata di dibattito al teatro Eliseo. C' era anche "il Cinese", Sergio Cofferati, nel suo ultimo giorno da segretario della Cgil. La conclusione del dibattito fu questa: la democrazia ha bisogno di una manutenzione quotidiana. Avevano capito che quello non era solo un romanzo.

 

Ora però pare tutto dimenticato, anche le vergogne del ventennio berlusconiano.

Tant' è che Renzi vuole riportarlo al governo e tutti, anche nell' intellighenzia di sinistra, ne parlano come di una cosa tutto sommato accettabile, o comunque inevitabile, per salvare l' Italia dai "populisti".

 

Con il più populista di tutti Già, heri dicebamus Ci scusiamo per la breve interruzione e riprendiamo le trasmissioni Mi ricorda l' immediato dopoguerra: ci eravamo appena liberati di Mussolini e già si sentiva dire 'Ridateci il puzzone, rivogliamo il capoccione nostro!'. Gli italiani purtroppo ricordano due sole cose: la storia del calcio e le canzoni di Sanremo.

andrea camilleri conversazione su tiresia 1

 

Dici?

Guardi i quiz alla televisione e scopri che c' è gente che ricorda perfettamente la formazione della Juventus del 1926 o l' elenco completo dei vincitori del Festival. Poi gli domandano la data delle leggi razziali e rispondono con grande sicurezza: il 1952!

RENZI CLINTON

 

Non sanno nulla! Quei quindici liceali del Mamiani mi hanno fatto un sacco di domande sul fascismo e ho capito che a scuola non gli avevano detto niente. Mi è toccato pure spiegare il referendum costituzionale a un gruppo di studenti universitari: buio completo. Scuola e università non danno più alcun aiuto. E con la smemoratezza si giustifica tutto.

Neppure la cosiddetta informazione aiuta.

RENZI BILL HILLARY CLINTON

Da quando non ci vedo più, ho smesso di leggere. Ma mi faccio leggere molti giornali e ascolto i notiziari in tv. Non so tutto quel che vorrei, ma abbastanza per essere aggiornato. Eppure ho una curiosità che tu mi devi soddisfare: qualche mese fa arrestano i fratelli Occhionero che pare avessero intercettato tutti i più alti vertici dello Stato. Esplode il caso in tv, per due giorni non si parla d' altro, anche sui giornali.

Poi silenzio totale. Nessuno ne sa più nulla. Perché? Che è successo? Dove sono finiti? Chi avevano effettivamente intercettato?Ogni giorno pare che crolli il mondo, poi cala il black out e si passa al crollo successivo.

 

demolita la casa d'infanzia di camilleri 1

Sul Fatto Quotidiano abbiamo la rubrica "Com' è andata a finire", dove spesso riprendiamo le notizie scomparse o dimenticate, aggiornandole agli ultimi sviluppi. E giuro che ti faremo sapere dei fratelli Occhionero. Intanto dimmi una cosa tu: ti spaventano l'"antipolitica" e il "populismo"?

No, perché non capisco il senso di queste parole. L' antipolitica è una forma di politica, spesso comprensibile visto come si è ridotta la cosiddetta politica. E i populisti, a sentire i politici, sono sempre gli altri, di solito quelli che prendono più voti. Ma allora sono popolari, non populisti. È scaduto il peso-massa delle parole, che un tempo avevano un loro potere, un loro senso. Erano pietre.

 

Che ne pensi di Renzi?

matteo renzi bill e hillary clinton

Mi faceva paura prima, me ne fa ancor di più oggi. Lui ha voluto quella riforma costituzionale orrenda, lui ha personalizzato il referendum, lui ha promesso di ritirarsi se l' avesse perso: e allora che ci fa ancora lì? È un giocatore d' azzardo e un presuntuoso, che mi fa perdere quel poco di fiducia che avevo ancora nella politica e nel centrosinistra.

camilleri a che tempo che fa 6

 

C' è sempre la sinistra-sinistra, che si agita dalle sue decine di sigle e siglette.

Quelli mi ricordano quei poveri naufraghi che arrivano sulle nostre coste a nuoto, stremati. Spero che Pisapia o chi per lui faccia il miracolo che fece Alexis Tsipras in Grecia, almeno all' inizio.Riuscì a riunire e a placare tutti quei corpuscoli che si muovevano a sinistra senza una mèta, ciascuno tronfio sul piedistallo delle sue vacue ambizioni. Ci siamo sentiti qualche volta, quando tentai di dare una mano alla nascente Lista Tsipras per le elezioni europee. Ma poi è finito male anche lui, ricattato dalla troika e costretto ad attuare politiche di austerità che sono l' esatto contrario del programma su cui era stato eletto. Quello della Grecia è stato il matricidio dell' Europa: abbiamo ucciso le radici della nostra cultura.

 

Renzi l' hai mai incontrato?

andrea camilleri

Mai. Però l' ho sentito una volta al telefono, in una circostanza buffa. Ricordo anche la data: sabato 25 aprile 2016. Alle 10 del mattino squilla il telefono di casa: 'È la segreteria di Palazzo Chigi, lei dottor Camilleri sarebbe disposto a ricevere una telefonata dall' estero?'. Rispondo: 'Mi dica chi mi deve chiamare e io le dirò se gradisco o meno'. Ma il centralinista non osa o non può nominare il sacro personaggio: 'Non sono autorizzato a dirglielo'. Gli dico di passarmi qualcuno che sia autorizzato e finalmente un funzionario svela l' arcano: 'Il presidente Renzi, che si trova a New York, vorrebbe parlarle'. A quel punto penso: vuoi vedere che è una presa per il culo di qualche cornuto, tipo Fiorello o quelli della Zanzara?

 

BEPPE GRILLO A UN INCONTRO DELLA NOVAMONT ATTACCA I GIORNALISTI

Perché escludesti che fosse davvero Renzi?

Ma perché erano le 10 del mattino e perché avevo sempre parlato male di lui. Comunque, pensando allo scherzo, mi misi in posizione gelida e, quando mi passarono la comunicazione, risposi: 'Mi dica'. E quello cominciò a raccontare che la sera prima era a cena con alti papaveri dell' Onu e della Casa Bianca, i quali gli avevano detto una cosa bella su di me che gli aveva fatto piacere e sperava avrei gradito anch' io.

 

E qual era?

CAMILLERI

A quel punto Renzi - perché era proprio lui - svelò che alla cena c' era anche l' ex presidente Bill Clinton, che gli aveva chiesto se conoscesse Camilleri. 'Camilleri chi?', aveva domandato lui. E Clinton: 'Lo scrittore'. Renzi tirò un sospiro di sollievo e disse: 'Ah sì, lo conosco, l' autore di Montalbano'. Ma Clinton ribatté: 'Sì, Montalbano è bello, ma Il birraio di Preston è un capolavoro'. E temo proprio che Il birraio Renzi non sapesse nemmeno cosa fosse. Clinton gli disse che voleva conoscermi e gli chiese di procurargli un incontro con me, non appena fosse venuto a Roma. Io ringraziai Renzi e lui mi inviò l' indirizzo email di Clinton, pregandomi di scrivergli due righe di cortesia per non fargli fare una mala figura.

grillo giappone

 

E poi?

Nel giro di due o tre giorni mi arrivò l' indirizzo email di Clinton.

Allora chiamai Valentina Alferj, la mia collaboratrice che mi aiuta a scrivere sotto dettatura da quando sono diventato cieco: 'Valentì, dobbiamo scrivere una email a Clinton. Io detto, tu traduci e scrivi Caro Presidente, l' ho sempre ammirata per il modo distaccato e sereno in cui, dalla sua scrivania alla Casa Bianca, è riuscito a vedere i problemi del mondo Le sono grato per l' apprezzamento Sarò felice di incontrarla quando verrà a Roma".

 

CAMILLERI PARLA TI ASCOLTO LIBRO SEGRETO

Mi rispose il giorno stesso, in una lettera allegata alla email su carta intestata 'William Jefferson Clinton', che era felice di avere un contatto col suo scrittore preferito. Gli mandai il mio libro storico sulla politica e le donne, La rivoluzione della luna, e ora lo aspetto. Ma m' immagino ancora il povero Renzi tutto sudato, come diciamo dalle mie parti pigghiato dai turchi, che non capiva bene chi fosse questo birraio di Coso. Le risate!

 

Dei 5Stelle cosa pensi?

Che devono prepararsi bene, perché certamente vinceranno, in questa politica senza ricambio. E dovranno essere all' altezza per governare, perché si capisce benissimo che toccherà a loro. Mi auguro che funzionino, perché non rimanga delusa anche questa speranza. Che è grande: gli italiani sono disperati e impazienti, come si dice in Toscana sono 'alle porte coi sassi'.

 

andrea camilleri (5)

Io non escludo che ce la possano fare: certo, hanno dato anche esempi negativi, ma per esempio a Torino la sindaca Appendino e la sua squadra sono un modello positivo, e vengono dopo un sindaco come Fassino che funzionava benino: perché non se ne parla mai? Io credo che l' unica soluzione, specialmente dopo questa truffa dei voucher cancellati per ammazzare il referendum della Cgil e poi ripristinati il giorno dopo, sia che nasca un' unica formazione a sinistra del Pd, che ormai è destra, e cerchi un' intesa con i 5Stelle sulle politiche sociali: lavoro e reddito minimo. Tutto il resto non conta.

 

(Squilla il telefono: è Antonio Manzini, il giallista, che si complimenta con Andrea per il nuovo romanzo): Antonio è stato mio allievo all' Accademia, ha anche recitato in quattro-cinque commedie prima di darsi alla scrittura. Siamo amicissimi e ci sfottiamo di continuo. Lui mi chiama quando un suo romanzo supera in classifica il mio: 'Come godo, ti ho sorpassato!'. Io faccio sempre notare che non è una gara sui 100 metri piani e non è lo sprint che conta: è la tenuta, la durata nel tempo Ci vogliamo bene. (Risquilla il telefono: è la Sellerio che comunica le vendite de La rete di protezione).

 

A proposito, Andrea: quando inizi a scrivere il prossimo?

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Quando finisco, vorrai dire? Ogni mattina Valentina e io ci mettiamo lì al nostro tavolo matrimoniale, a due piazze. Io ormai intravedo solo ombre: detto e lei riporta, rilegge e corregge sul suo computer. Due ore filate di scrittura ogni giorno, prima che inizi l' assedio di quelli che chiamano per un parere su un fatto di cronaca, quelli che vogliono premiarmi col Bullone d' Oro, quelli che vorrebbero due paginette sull' evoluzione del fico d' India Col nuovo Montalbano siamo a buon punto: l' altro giorno abbiamo scoperto chi era l' assassino e ora dobbiamo capire se è quello giusto Così ci siamo fermati prima dell' ultimo capitolo.

 

In poco più di un' ora hai acceso e spento cinque sigarette. Quante ne fumi?

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Diciamo due pacchetti e mezzo, ma solo per finta. In realtà sono molte meno. Accendo, do due o tre tiri, poi spengo. Essendo cieco, non sono più costretto a vedere quell' orrenda scritta sui pacchetti "Il fumo rende ciechi".

 

Già fatto, grazie Per il resto sto benone, compatibilmente con i miei 90 anni suonati. Mia madre diceva: 'Passata la sittantina, un dolore ogni matina'. I medici continuano a visitarmi alla ricerca di qualche intoppo, stanno qui per ore, ma alla fine non trovano mai nulla e ci restano male. Se ne vanno con l' aria sconsolata: 'Che le devo dire, dottò, è tutto nella norma. Se vuole, si faccia un po' di vitamina B". Ma poi ritornano: esami, analisi, accertamenti.E il sangue, e l' aorta, e l' eco-coso Niente, li deludo sempre. Se mi levassero le sigarette ora, mi ammazzerebbero.

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