nanni moretti il sol dell'avvenire dell avvenire

LA CANNES DEI GIUSTI - LA CRITICA INTERNAZIONALE NON È STATA GENEROSA CON “IL SOL DELL’AVVENIRE” DI NANNI MORETTI PRESENTATO IERI SERA IN CONCORSO, CHE HA DIVISO ANCHE QUI PESANTEMENTE IL PUBBLICO. I CRITICI AMERICANI LO HANNO GENERALMENTE MASSACRATO. E NON CERTO PER MOTIVI POLITICI, CHE SEMBRANO NON TOCCARE NESSUNO - PETER BRADSHAW DEL “GUARDIAN”, CHE AVEVA ESALTATO IL GIORNO PRIMA BELLOCCHIO CON CINQUE STELLETTE, AL FILM DI MORETTI GLIENE DÀ UNA SOLA E SCRIVE: “INCREDIBILMENTE ORRENDO: CONFUSO, MEDIOCRE E METATESTUALE: UNA COMPLETA PERDITA DI TEMPO, ALLO STESSO TEMPO STRIDENTE E SVOGLIATA"

Marco Giusti per Dagospia

 

nanni moretti il sol dell avvenire 4

Cannes. La critica internazionale non è stata generosa con “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti presentato ieri sera in concorso, che ha diviso anche qui pesantemente il pubblico. I critici americani lo hanno generalmente massacrato. E non certo per motivi politici, che sembrano non toccare nessuno. Scrive David Rooney su “The Hollywood Reporter”: “La malinconica speranza del film per il futuro del cinema e il suo potere curativo finisce per essere troppo compiaciuta per essere registrata come espressione di fede collettiva”.

nanni moretti il sol dell avvenire 3

 

Peter Bradshaw del “Guardian”, che aveva esaltato il giorno prima Bellocchio con cinque stellette, al film di Moretti gliene dà una sola e scrive: “Incredibilmente orrendo: confuso, mediocre e metatestuale: una completa perdita di tempo, allo stesso tempo stridente e svogliata". E The Film Stage”: “Il suo titolo, in retrospettiva, sembra stranamente ironico. Questa è l’opera di un regista riluttante a guardare al futuro con qualcosa di più del semplice disprezzo, dove il "domani" è in realtà solo una fantasia rosata di un passato ormai lontano”.

nanni moretti il sol dell avvenire 1

 

Positivo invece Peter Debruge su “Variety, "Trabocca di... idee, che mostrano un nuovo impegno con il cinema da parte del regista ancora esuberante, che ora sta per raggiungere i 70 anni”. Così così Lee Marshall di “Screen”: “Un viaggio a volte esasperante ma soprattutto divertente attraverso i complessi e gli spauracchi di un artista che invecchia...”.

 

Il critico di “Indiewire” non è affatto positivo: “Per ogni momento coinvolgente guidato dal personaggio o un po’ di caldo umorismo (Giovanni che grida con rabbia "Chiamerò Martin Scorsese" ha sicuramente fatto ridere il pubblico a Cannes), c'è una stranezza immeritata, persino irritante. La tendenza del cast e della troupe del film a irrompere in canti e balli fantastici - o le decisioni formali di Moretti, inclusi i bruschi flashback dell'ultimo minuto - semplicemente non si adattano al flusso della narrazione o del tono”.

nanni moretti e silvio orlando in il sole dell avvenirenanni moretti e margherita buy in il sole dell'avvenire nanni moretti il sol dell avvenire 2

Ultimi Dagoreport

matteo renzi sergio mattarella elly schlein maurizio landini

DAGOREPORT – IL REFERENDUM ANTI JOBS-ACT PROMOSSO DALLA CGIL DI LANDINI, OLTRE A NON ENTUSIASMARE MATTARELLA, STA SPACCANDO IL PD DI ELLY SCHLEIN - NEL CASO CHE UNA DECINA DI MILIONI DI ITALIANI SI ESPRIMESSERO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DEL JOBS-ACT, PUR NON RIUSCENDO A RAGGIUNGERE IL QUORUM, LANDINI ASSUMEREBBE INEVITABILMENTE UN'INVESTITURA POLITICA DA LEADER DELL'OPPOSIZIONE ANTI-MELONI, EMARGINANDO SIA SCHLEIN CHE CONTE - E COME POTRANNO I RIFORMISTI DEM, I RENZIANI E AZIONE DI CALENDA VALUTARE ANCORA UN PATTO ELETTORALE CON UN PD "LANDINIZZATO", ALLEATO DEL POPULISMO 5STELLE DI CONTE E DE SINISTRISMO AVS DI BONELLI E FRATOIANNI? - A MILANO LA SCISSIONE DEL PD È GIÀ REALTÀ: I RIFORMISTI DEM HANNO APERTO UN CIRCOLO IN CITTÀ INSIEME A ITALIA VIVA E AZIONE. MA BONACCINI DIFENDE ELLY SCHLEIN

sergio mattarella giorgia meloni

DAGOREPORT - L'ARDUO COMPITO DI MATTARELLA: FARE DA ARBITRO ALLA POLITICA ITALIANA IN ASSENZA DI UN’OPPOSIZIONE - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON VUOLE SOSTITUIRSI A QUEGLI SCAPPATI DI CASA DI SCHLEIN E CONTE, NÉ INTENDE SCONTRARSI CON GIORGIA MELONI. ANZI, IL SUO OBIETTIVO È TENERE IL GOVERNO ITALIANO DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA: SALDO IN EUROPA E CONTRO LE AUTOCRAZIE – IL PIANO DI SERGIONE PER SPINGERE LA PREMIER VERSO UNA DESTRA POPOLARE E LIBERALE, AGGANCIATA UN'EUROPA GUIDATA DA FRANCIA, GERMANIA E POLONIA E LONTANA DAL TRUMPISMO - LE APERTURE DI ''IO SONO GIORGIA" SUL 25 APRILE E AFD. MA IL SUO PERCORSO VERSO IL CENTRO E' TURBATO DALLL'ESTREMISMO DI SALVINI E DALLO ZOCCOLO DURO DI FDI GUIDATO DA FAZZOLARI...

francesco micheli

DAGOREPORT - IN UNA MILANO ASSEDIATA DAI BARBARI DI ROMA, SI CELEBRA LA FAVOLOSA CAPITALE DEGLI AFFARI CHE FU: IL CAPITALISMO CON IL CUORE A SINISTRA E IL PORTAFOGLIO GONFIO A DESTRA - A 87 ANNI, FRANCESCO MICHELI APRE, SIA PURE CON MANO VELLUTATA E SENZA LASCIARE IMPRONTE VISTOSE, IL CASSETTO DEI RICORDI: “IL CAPITALISTA RILUTTANTE” È IL DIARIO DI BORDO DELL’EX BUCANIERE DELLA FINANZA CHE, SALITO SULL’ALBERO PIÙ ALTO DEL VASCELLO, HA OSSERVATO I FONDALI OSCURI INCONTRATI NEL MARE MAGNUM INSIDIOSO DELL’ECONOMIA, SOMMERSA E SPESSO AFFONDATA - “IO E LEI APPARTENIAMO A ZOO DIVERSI”, FU IL VATICINIO DI CUCCIA – LUI, UNICO TESTIMOME A RACCOGLIERE LO SFOGO DI EUGENIO CEFIS SU QUEL “MATTO” DI CUCCIA CHE NEL GIORNO DELLE SUE CLAMOROSE DIMISSIONI DA MONTEDISON L’AVEVA ACCOLTO CON UN BEFFARDO: “DOTTORE, PENSAVO VOLESSE FARE UN COLPO DI STATO…”

romana liuzzo

DAGOREPORT! UN MOTO DI COMPRENSIONE PER I TELESPETTATORI DI CANALE5 CHE HANNO AVUTO LA SFORTUNA DI INTERCETTARE LA MESSA IN ONDA DELLO SPOT AUTO-CELEBRATIVO (EUFEMISMO) DEL PREMIO “GUIDO CARLI” - CONFUSI, SPIAZZATI, INCREDULI SI SARANNO CHIESTI: MA CHE CAZZO È ‘STA ROBA? - AGGHINDATA CON UN PEPLO IN STILE “VESTALE, OGNI SCHERZO VALE”, PIAZZATA IN UN REGNO BOTANICO DI CARTONE PRESSATO, IL “COMMENDATORE”  ROMANA LIUZZO REGALA 20 SECONDI DI SURREAL-KITSCH MAI VISTO DALL'OCCHIO UMANO: “LA FONDAZIONE GUIDO CARLI VI SARÀ SEMPRE ACCANTO PER COSTRUIRE INSIEME UN MONDO MIGLIORE”. MA CHI È, LA CARITAS? EMERGENCY? L'ESERCITO DELLA SALVEZZA? - VIDEO!

friedrich merz - elezioni in germania- foto lapresse -

DAGOREPORT – LA BOCCIATURA AL PRIMO VOTO DI FIDUCIA PER FRIEDRICH MERZ È UN SEGNALE CHE ARRIVA DAI SUOI "COLLEGHI" DI PARTITO: I 18 VOTI CHE SONO MANCATI ERANO DI UN GRUPPETTO DI PARLAMENTARI DELLA CDU. HANNO VOLUTO MANDARE UN “MESSAGGIO” AL CANCELLIERE DECISIONISTA, CHE HA STILATO UNA LISTA DI MINISTRI SENZA CONCORDARLA CON NESSUNO. ERA UN MODO PER RIDIMENSIONARE L’AMBIZIOSO LEADER. COME A DIRE: SENZA DI NOI NON VAI DA NESSUNA PARTE – DOMANI MERZ VOLA A PARIGI PER RIDARE SLANCIO ALL’ALLEANZA CON MACRON – IL POSSIBILE ANNUNCIO DI TRUMP SULLA CRISI RUSSO-UCRAINA