CARTA STRACCIATISSIMA – LE VENDITE DEI QUOTIDIANI IN EDICOLA CONTINUANO A CALARE ANCHE NEL MESE DI MAGGIO 2021, NELLA TOTALE INDIFFERENZA COLLETTIVA (E DEI POLITICI, CHE SI SFREGANO LE MANI) – IN CALO I GIORNALI DI "OPPOSIZIONE": “FATTO”, “LIBERO”, “LA VERITÀ”, IN TUTTO VENDONO 80MILA COPIE, MA FANNO RUMORE - SENZA GLI SPORTIVI, IN RIPRESA, SONO 170 MILA LE COPIE CHE MANCANO ALL’APPELLO. IL CHE FA MENO 13 PER CENTO, IN LINEA CON LA PERDITA DELLE PRINCIPALI TESTATE, CORRIERE DELLA SERA E REPUBBLICA INCLUSE – LA CRESCITA DELLE VENDITE DEI LIBRI IMPONE UNA DOMANDA. NON È CHE È ANCHE UN PROBLEMA DI CONTENUTI?

Sergio Carli per www.blitzquotidiano.it

 

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Giornali quotidiani in Italia, le vendite in edicola (anche nel mese di maggio 2021) continuano a calare nella totale indifferenza dei politici. Anzi con loro grande gioia. I politici vedono i giornali estinguersi e non aspettano che il momento che le prime rotative si fermino per sempre. I giornali danno fastidio.

 

EDIZIONE SPECIALE CORRIERE MERCANTILE

A Genova una coraggiosa e orgogliosa iniziativa di Franco Manzitti ha portato in edicola un numero unico del Corriere Mercantile, antica e gloriosa testata della sera, per ricordare il defunto direttore e editore Mimmo Angeli, fulgido esemplare di lotta di classe vinta non con gli scioperi ma col lavoro.

 

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Mi ha colpito la pagina, splendida come 50 anni fa, scritta da Camillo Arcuri. Una testimonianza esemplare di come i giornali non siano amati dai potenti. Nel rievocare una lotta fra potentati della sanità di tanti anni fa, Arcuri mette in evidenza in poche righe perché nessuno ami i giornali, anche uno da poche migliaia di copie come il Mercantile.

 

Chiuderanno i giornali, resteranno i siti internet stretti fra flusso continuo delle notizie e diritto all’oblio (Rodotà, mito di una certa sinistra, che lo voleva presidente della Repubblica) ha provocato danni irreparabili alla libera informazione. Uno vale uno, tutti uniti nell’ignoranza e nutriti dalle storie non di Tacito ma di Instagram.

 

QUOTIDIANI - VENDITE IN EDICOLA MAGGIO 2021

Veniamo alle vendite dei giornali di maggio 2021

C’è una ripresa delle vendite dei giornali sportivi, favorita dal ritorno del campionato di calcio. C’è un forte calo dei giornali di feroce opposizione, Fatto, Libero, Verità, forse hanno stufato. In tutto vendono fra loro 80mila copie, poco più della Stampa di Torino, ma fanno rumore e sono fra i pochi a avere notizie fastidiose per i potenti.

 

Il mercato, rispetto a un anno fa, perde solo 18 mila copie su un milione e mezzo. Ma se fate il conto senza gli sportivi sono 170 mila le copie che mancano all’appello. Il che fa meno 13 per cento, in linea con la perdita delle principali testate, Corriere della Sera e Repubblica incluse.

 

Copie digitali e il mercato stretto

A fronte della perdita delle copie di carta, le copie digitali, tutte proprio tutte incluse, non compensano: in tutto sono 436 mila, appena 30 mila più di un anno fa e a valore aggiunto più basso. Non c’è dubbio che l’ampia circolazione delle notizie di cui sono origine la tv generalista, Sky, internet ha stretto molto il mercato.

QUOTIDIANI - VENDITE IN EDICOLA MAGGIO 2021 1

 

Ma la crescita delle vendite dei libri, nei primi mesi del 2021, in misura di oltre il 40% impone una domanda. Non è che è anche un problema di contenuti? Una revisione complessiva, inclusa l’assurda grafica tutta titoli e foto, con poco da leggere a fronte di prezzi percepiti come elevati, forse si impone. 

QUOTIDIANI - VENDITE IN EDICOLA MAGGIO 2021 2

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