stasera c'e' cattelan

CATTELAN, MA QUANDO ABBANDONE-RAI? – DOVEVA ESSERE LA STELLA DA CONSACRARE IN RAI E, INVECE, SI È GIÀ BRUCIATO: IL SUO “STASERA C'È CATTELAN” NELLA SECONDA SERATA DI RAI2 È CROLLATO DAL 4.1% ALL’1,5% PER POI RISALIRE AL 2.9% - UN FLOP SE SI PENSA CHE DOVEVA ESSERE L’USATO SICURO: UN PROGRAMMA FOTOCOPIA DI QUELLO FATTO SU SKY. PUOI AVERE TUTTI GLI OSPITI DEL MONDO MA NEI TALK CONTA IL MANICO E CATTELAN NON SERVE NE' APPARECCHIA… - VIDEO

 

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Dago,

stasera c'e cattelan 5

Gli ascolti che hai riportato rispetto alla prima puntata sono errati: gli spettatori sono stati 476.000 con il 4.1% di share con una curva pari al 5.1% nella parte iniziale del programma con il coinvolgimento della Bobo Tv.

 

ASCOLTI RASOTERRA

Francesca D'angelo per “Libero Quotidiano”

cattelan cassano

L'avventura di Alessandro Cattelan in Rai dovrebbe diventare oggetto di studio. Voglio dire: lui è bravo, la Rai è una grande azienda, il pubblico italiano ormai è sveglio e ama le sperimentazioni. Queste tre cose, messe insieme, dovrebbero dare un unico, scontato, risultato: ascolti a palate. Invece niente: dove lo metti lo metti, Cattelan continua a non funzionare in Rai persino quando, come nel caso di Stasera c'è Cattelan, si cimenta con il genere che gli riesce meglio ossia il late show. I dati di ascolto parlano infatti chiaro: nel giro di sole 24 ore la striscia Stasera c'è Cattelan, in onda dalle ore 23 su Rai Due, è passata dal 4,1% della puntata d'esordio (476mila spettatori) all'1,5% di share (191mila spettatori).

cattelan caressa

 

Questo significa che, dopo avergli concesso il beneficio del dubbio, il pubblico Rai ha continuato a snobbare Cattelan, già reduce dal flop di Da grande. Poi, certo, Stasera c'è Cattelan è un appuntamento quotidiano, bisogna dargli tempo di crescere, in fondo è appena iniziato eccetera... Tuttavia lo scarto numerico è tale che qualcosa vorrà pur dire. E noi un'idea ce la siamo già fatta. In sintesi: la Rai non è Sky. E si vede.

stasera c'e cattelan 4

 

PROBLEMA DI GESTIONE Il problema non è solo di scrittura del programma, ma di come è stato gestito l'artista da Viale Mazzini: si è fatto prima quello che, teoricamente, si sarebbe dovuto fare in seguito. La strategia più saggia sarebbe stata infatti quella di ingaggiare fin da subito Cattelan per un bel programma in seconda serata su Rai Due: in questo modo il pubblico over 60 della Rai lo avrebbe conosciuto e apprezzato nel tempo. Poi - e solo poi - si sarebbe dovuto alzare l'asticella proponendogli il grande salto, ossia spostarlo da Rai2 a Rai1, nonché dalla seconda serata alla prima.

 

cattelan adani

Invece l'allora direttore di Rai 1 Stefano Coletta, ora a capo della Direzione Prime Time, ha fatto esattamente l'opposto: per troppo affetto ha fatto il passo più lungo della gamba lanciandolo subito in prime time. Risultato: l'ex conduttore di X Factor si è bruciato. Da grande non ha funzionato e, a occhio, anche Stasera c'è Cattelan. Sky invece ha una gestione diversa dei propri talent, che coltiva e fa crescere nel tempo. Non dimentichiamo, per esempio, che il fenomeno Mara Maionchi viene proprio da lì, ossia dalla scuola X factor, ma ha avuto tutto un altro tipo di esposizione mediatica. È andata per gradi, soprattutto nei programmi della piattaforma.

stasera c'e cattelan 3

 

MONOLOGHI SBAGLIATI Ma veniamo al programma. Sulla carta doveva essere una sorta di copia e incolla di Epcc - E poi c'è Cattelan, il late show da anni su Sky Uno. Tuttavia, anche qui, il cambio di rete si sente eccome. Prima di tutto E poi c'è Cattelan aveva un allure chic: si voleva "fare gli americani" ma con stile.

Cattelan guardava ai late show da precursore che si rivolgeva, scientemente, a una nicchia. Il suo essere un outsider era una sorta di dichiarazione di intenti, corroborata dallo stuolo di ospiti vip, la maggior parte dei quali erano volti Sky. Tradotto: nomi tutto fuorché nazional popolari. Stasera c'è Cattelan arriva invece troppo a ridosso dalla delusione di Da Grande ed è inevitabile che passi l'idea di un ripiego.

 

stasera c'e cattelan 2

Della serie: «Teniamoci Cattelan ma stavolta andiamo sul sicuro». L'effetto glamour non c'è più e a sottolinearlo è anche il nuovo parterre di ospiti. Si attinge infatti a un altro bacino: sicuramente più vicino alla gente ma, per forza di cose, meno esclusivo. A questo si aggiunge un problema di scrittura. I monologhi di Cattelan non appassionano e anche le interviste scricchiolano: persino con una fuoriclasse come Emanuela Fanelli, si è riso poco. Qualcosa insomma si è inceppato ed è importante capirlo, in fretta, per correggere in corsa lo show.

cattelan cassanostasera c'e cattelan 1

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?