francesco storace domani

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - PER UN ARTICOLO RIEVOCATIVO DEL CRIMINE DI ACCA LARENTIA, FRANCESCO STORACE SU "LIBERO" SE LA PRENDE CON "DOMANI" E PROPONE DI CHIAMARLO "TORCICOLLO". MA SBAGLIA IL NOME DELLA TESTATA (PRIVA DI ARTICOLO) E SCRIVE "IL DOMANI" PER BEN QUATTRO VOLTE - "IL FOGLIO": "GUALTIERI SEMBRA ALDO FABRIZI IN 'TOTO' GUARDIE E LADRI'". IL FILM DEL 1951 FU SICURAMENTE INTERPRETATO DA TOTO', MA IL TITOLO CORRETTO E' "GUARDIE E LADRI"

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto (http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

pubblicato da “Italia Oggi”

massimo giannini a otto e mezzo

 

La Repubblica offre in prima pagina un editoriale di Massimo Giannini, già direttore della Stampa, con questo titolo: «I tristi complotti di mezza estate». Nel testo, Giannini cambia aggettivo e scrive: «La cospirazione contro il governo, invece, è il marcio “sogno di mezza estate” del biografo della presidente del Consiglio, direttore de Il Giornale».

 

ALESSANDRO SALLUSTI - GIORGIA MELONI - MARCO TRAVAGLIO

L’editorialista non ne fa il nome, ma si chiama Alessandro Sallusti. Non fa nemmeno il nome di William Shakespeare, a cui pure deve la citazione (mutilata) del Sogno di una notte di mezza estate. Giannini, in realtà, usa l’espressione «mezza estate» nel senso erroneo di metà estate, quale può essere considerato il mese di agosto con le sue ferie.

 

Mezza estate (Midsummer) invece vuol dire che la stagione calda è appena cominciata. Shakespeare con il titolo della commedia si riferiva infatti alla notte di san Giovanni Battista, festività che cade il 24 giugno, e cioè nel periodo compreso tra il 21 e il 25, quando grossomodo avviene il solstizio d’estate. La ricorrenza era celebrata nei Paesi del Nord Europa già in epoca precristiana.

 

•••

scena della pastasciutta con toto in miseria e nobilta

«“Cnel? Anche l’Eni doveva sparire...”», titola il Corriere della Sera. È Renato Brunetta a pronunciare la frase virgolettata. Testo: «Renato Brunetta, ospite del Meeting di Cl a Rimini, parla del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro che presiede dal 2023: “Il Cnel? Anche l’Eni doveva essere cancellata alla fine della Seconda guerra mondiale.

 

Fu incaricato Enrico Mattei come liquidatore: la storia, poi, la conosciamo tutti». Tutti tranne Brunetta (e il titolista del Corriere): l’Eni alla fine dell’ultimo conflitto mondiale non esisteva, essendo stato fondato nel 1953 da Mattei.

 

renato brunetta foto di bacco

A essere inglobata nell’Eni fu l’Agip, società petrolifera nata nel 1926. E, in ogni caso, Eni sta per Ente nazionale idrocarburi, quindi richiedeva il verbo al maschile: «doveva essere cancellato».

 

•••

Donatella Stasio in un editoriale sulla Stampa: «Ma attenzione: se, come diceva Anna Harendt, la verità non è annoverata tra le virtù politiche, a lungo andare la menzogna si ritorce contro chi la pratica, con conseguenze gravi per tutti». Ma attenzione: la filosofa si chiamava Hannah Arendt.

 

•••

«Roberto Gualtieri, che della capitale sarebbe il sindaco anche se sembra Aldo Fabrizi in “Totò guardie e ladri”», osserva Salvatore Merlo, vicedirettore del Foglio, in un editoriale di prima pagina. Il film di Steno e Mario Monicelli, uscito nel 1951, fu sicuramente interpretato da Totò (oltre che da Fabrizi), ma il titolo corretto è Guardie e ladri.

 

•••

MAURIZIO BELPIETRO

Riferendosi all’attentato contro il gasdotto Nord Stream, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina scrive che «le bombe fecero esplodere le condotte collocate sui fondali marini». Ci pare una tautologia: fondale significa già «profondità delle acque del mare» (Lo Zingarelli 2025).

 

•••

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, intervista Giovanni Malagò e gli fa pronunciare una bestialità sulle Olimpiadi, che il presidente del Coni, uomo di numeri (commerciava Ferrari, Maserati e Bmw con la Samocar, concessionaria di Roma), non può aver pronunciato: «Venti, trent’anni fa ad assistere alla cerimonia d’apertura dei Giochi c’erano 300 milioni di persone, oggi 800.

toto e sophia loren nella scena finale di miseria e nobilita??

 

Il presidente Bach ha affermato che la metà del mondo ha seguito l’evento, parliamo della metà di 8 miliardi». Ma la metà di 8 miliardi non possono essere 800 milioni di persone.

 

•••

«Poiché la storia finisce con la pastasciutta, divorata senza bon ton, l’orario delle 12.15 sembra perfetto per rivedere uno dei migliori Totò, tratto dalla farsa di Scarpetta Miseria e nobiltà, uno dei sette film del comico interpretati nel ’54». Così comincia la recensione di Maurizio Porro sul Corriere della Sera, nella rubrica I classici dell’estate. Il critico cinematografico ha un doppio vuoto di memoria, visto che più avanti insiste: «Tutto finisce con la famosa spaghettata».

 

toto in miseria e nobilta

Miseria e nobiltà non finisce affatto con la pastasciutta, bensì con Totò che s’inchina verso la platea, insieme con tutti gli altri attori in palcoscenico, e pronuncia la battuta: «Mi basta di sapere che il pubblico è contento». La scena in cui Totò afferra gli spaghetti con le mani, li ingoia avidamente e se li infila persino nelle tasche è alla fine del primo tempo (del primo atto nella commedia di Eduardo Scarpetta).

 

•••

Antonio Gnoli intervista su Robinson, settimanale culturale della Repubblica, il pittore Valerio Adami. «Gli studi a Brera e l’iniziazione alla pittura nella Milano del dopoguerra. L’amicizia con Derrida, Todini, Berio che ha nutrito le sue opere.

 

francesco storace foto di bacco

L’amore per l’India e i viaggi sul Gange con la moglie Camilla. I ricordi di un eclettico». Todini chi? A noi viene in mente solo Luisa Todini, ex europarlamentare ed ex presidente delle Poste. Poi vai a leggere il testo e scopri che Adami in realtà parla di Emilio Tadini, pittore e scultore morto nel 2002.

 

•••

Per un articolo rievocativo del crimine di Acca Larentia, Francesco Storace su Libero se la prende con Domani e propone di chiamarlo Torcicollo. Ma sbaglia il nome della testata (priva di articolo) e scrive Il Domani per ben quattro volte.

luisa todini

 

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO