concita de gregorio bergoglio papa francesco

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - CONCITA DE GREGORIO: “SONO ENTRATA IN UN ASILO, IERI. PER LA PRECISIONE IN QUELLA CHE ERA STATA LA MENSA DELL’ASILO E CHE ADESSO È STATA TRASFORMATA ‘UNA DA GIOVANE’ COMPAGNIA IN UNA SALA PROVE DI SPETTACOLI PER RAGAZZI”. SIGNORA, È SICURA DI SENTIRSI BENE? - TITOLO SUL “FATTO QUOTIDIANO”: “PACE, STATI UNITI E RUSSIA CONTRO LA MEDIAZIONE DI PAPA BERGOGLIO”. NON BASTAVANO BIDEN E PUTIN, CI SI È MESSA ANCHE LA PACE CONTRO IL PONTEFICE

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

STEFANO LORENZETTO

Incipit della rubrica di Concita De Gregorio sulla Repubblica, dopo la strage nella scuola in Texas: «Sono entrata in un asilo, ieri.

 

Per la precisione in quella che era stata la mensa dell’asilo e che adesso è stata trasformata una da giovane compagnia in una sala prove di spettacoli per ragazzi». Signora, è sicura di sentirsi bene?

 

***

Titolo dalla Verità: «Si torna a marciare per i nascituri a Roma». E al diavolo quelli che stanno per nascere altrove.

 

***

concita de gregorio

Massimo Fini rievoca con accenti elegiaci, sul Fatto Quotidiano, la Liguria d’antan: «Prendiamo la Riviera ligure, sia quella di Ponente che di Levante.

 

Nell’Ottocento e nel Novecento fino agli anni Sessanta era frequentata da un turismo ricchissimo, prevalentemente di inglesi e americani a Ponente, di russi, prima dell’avvento del comunismo, a Levante».

 

Fini ha invertito le due aree geografiche. I russi, infatti, frequentavano la Riviera di Ponente. Come ricorda Stefano Pezzini, giornalista che ha lavorato per una vita alla Stampa, erano molto radicati soprattutto a Sanremo, tant’è che agli inizi del secolo scorso se ne contavano un migliaio. In accordo con il Comune, venne eretta per loro la chiesa ortodossa dedicata a Cristo Salvatore (non a san Salvatore, come scrive Pezzini).

MASSIMO FINI

 

La prima pietra fu posata nel 1912 a ridosso dell’allora stazione ferroviaria, all’inizio della Passeggiata Imperatrice, così chiamata in onore di Maria Aleksandrovna, moglie dello zar Alessandro II, «che per prima fece di Sanremo il suo luogo di vacanza e che donò alla città le palme tuttora presenti sul corso», annota Pezzini.

 

Nella cripta furono sepolti i resti mortali di Nicola I del Montenegro e di sua moglie, la regina Milena (morti rispettivamente nel 1921 e nel 1923), genitori della principessa Elena (1873-1952), che divenne sovrana d’Italia sposando Vittorio Emanuele III. Nel 1989 le salme di Nicola I, della regina Milena e di due figlie, le principesse Vjera e Ksenija, furono traslate da Sanremo a Cetinje, in Montenegro.

Chiesa ortodossa Cristo Salvatore a Sanremo

 

***

F.D.T. sulla Verità segue il processo a carico di Angelo Becciu, in corso presso il tribunale vaticano e riferisce che il cardinale aveva «raccontato dettagliatamente di quando Perlasca gli manifestò l’intenzione di suicidarsi buttandosi dalla camera di una cappella, e di essersi interessato per fermarlo».

 

Oh bella, non sapevamo che esistessero cappelle dotate di camera da letto. Siamo andati perciò a leggere la trascrizione dell’udienza del 5 maggio scorso, dalla quale ha attinto F.D.T., in cui si riporta un messaggio che monsignor Alberto Perlasca inviò al cellulare del suo superiore cardinale Becciu. In esso il prelato manifestava il proposito di suicidarsi e specificava: «Gettandomi dalla mia camera morirei proprio sulla cappella».

giovanni angelo becciu

 

Poiché Perlasca risiede nella Casa Santa Marta, la stessa dove abita papa Francesco, sarebbe precipitato sulla cappella dell’edificio alberghiero, «forse la cosa migliore», come egli stesso concludeva.

 

***

Titolo di Robinson, supplemento culturale della Repubblica, su Sigmund Freud: «Non possiamo non dirci freudiani. A 166 anni dalla morte del padre della psicoanalisi esce una nuova biografia a firma Peter-André Alt.

 

ALBERTO PERLASCA

Per ricordaci quanto sia imprescindibile la sua lezione». L’altra lezione imprescindibile, per i giornalisti, è quella di scrivere correttamente (almeno i titoli) e di controllare le date: Freud cessò di vivere nel 1939. Dalla sua morte saranno perciò 83 anni il prossimo 23 settembre. Il 6 maggio erano 166 dalla nascita.

 

***

sigmund freud

Sulla Stampa, Linda Laura Sabbadini, qualificata come «direttora del dipartimento Metodi e Tecnologie dell’Istat», scrive: «Si prevede l’offerta di un pasto sano al giorno a scuola come livello essenziale delle prestazioni (Lep)».

 

Per fortuna che è un livello essenziale, altrimenti l’offerta sarebbe stata di un pasto avariato. E precisa: «La refezione scolastica e il tempo pieno devono essere estese nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie», anziché estesi. E nella frase seguente: «Obiettivi del Piano sono infatti la progressiva estensione del servizio di refezione scolastica e del tempo pieno nelle scuole dell’infanzia e primaria».

 

concita de gregorio

Un po’ ripetitiva, la direttora. Comunque abbiamo capito: il piano prevede la refezione e il tempo pieno.

 

***

Titolo a tutta pagina sul Fatto Quotidiano: «Pace, Stati Uniti e Russia contro la mediazione di Papa Bergoglio». Non bastavano Biden e Putin, ci si è messa anche la pace contro il pontefice.

 

***

SIGMUND FREUD

M. Cal. sul Corriere della Sera: «Accanto a Binaghi, nella premiazione di Djokovic, c’era la sottosegretaria Valentina Vezzali: “La politica non deve ingerire nello sport”». Non dubitiamo che una campionessa prestata alla politica si esprima in questo modo barbaro.

 

Tuttavia un giornalista, nel riferire il suo discorso, forse avrebbe dovuto sapere che il verbo transitivo ingerire significa mandare giù nello stomaco, ingoiare. Qui andava usato l’intransitivo pronominale ingerirsi (intromettersi, immischiarsi indebitamente in questioni altrui): «La politica non deve ingerirsi nello sport».

valentina vezzali foto mezzelani gmt 056

 

***

Titolo dal sito del Riformista: «Bimba di due anni annega in piscina durante festa in famiglia: lo zio prova a salvarla ma muore in ospedale». Quindi sono morti in due, la nipotina annegata e lo zio in ospedale, magari d’infarto? (In realtà quest’ultimo è morto solo nel titolo anfibologico: è la bimba che è deceduta nonostante le cure mediche).

 

***

Titolo a tutta pagina sulla Verità: «Sul gas russo l’Eni rimane tra i due fuochi». Una pentola sul fornello, in pratica.

Il Riformista - Titolo anfibologico

CONCITA DE GREGORIO

 

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…