fabrizio salini marcello foa

CHE FINE HANNO FATTO LE NOMINE RAI? SONO STATE TRAVOLTE DA UNA COLATA D'ACCIAIO: COME ABBIAMO SCRITTO SU DAGOSPIA, LA CRISI DELL'ILVA HA BLOCCATO TUTTO. SI DICE CHE IL CDA CHE DOVREBBE RIVOLUZIONARE VIALE MAZZINI SARÀ QUELLO DELLA SETTIMANA PROSSIMA. PARE CHE SUL TG SALINI NON VOGLIA METTERE MANO PER NON SCATENARE LA GUERRA TRA PD E 5 STELLE, MA SULLE DIREZIONI (E SULLE 9 NUOVE DIREZIONI ORIZZONTALI) DOVREBBE SUCCEDERE QUALCOSA…

 

DAGOSPIA, 7 NOVEMBRE: SALINI RINVIA LE NOMINE PER LE FIBRILLAZIONI SULL'ILVA

https://m.dagospia.com/si-avvicinano-le-grandi-manovre-di-salini-coletta-a-rai1-di-meo-a-rai2-ammirati-a-rai3-ma-218403

 

 

 

Mario Ajello per ''Il Messaggero''

 

fabrizio salini marcello foa

Il Cda decisivo, con le nomine che faranno partire il Piano Salini, ovvero la rivoluzione aziendale Rai, è in agenda la prossima settimana. E queste sono ore frenetiche per decidere il pacchetto. Nel quale il Pd, anche se in Rai è sempre stato iper-rappresentato («La considerano un'azienda di famiglia», dice uno dei membri del Cda), vuole far valere il peso del proprio ritorno al governo nazionale. Sui tiggì, l'ad Salini vorrebbe evitare di mettere mano, perché si scatenerebbe una rissa da tutti contro tutti e togliere ai grillini il Tg1, con Carboni gravato da ascolti molto brutti, verrebbe considerato uno sgarbo e l'inizio di un Vietnam. Sul resto invece si cambia e assai.

 

GIUSEPPE CARBONI INTERVISTA BEPPE GRILLO

Insieme ai nuovi direttori di rete (dalla 2 esce il pensionato Carlo Freccero e così si apre il valzer), verranno nominati dal Cda sei direttori delle super-potenze tematiche che sono il cuore della riorganizzazione aziendale. Forte del successo a Rai3, considerato d'area Pd ma per nulla inviso a M5S, Stefano Coletta attuale guida della terza rete andrà con ogni probabilità sulla tolda di comando dell'ammiraglia Rai1 e insieme avrà la Direzione Prime Time, la poltronissima delle prime serate, di Sanremo e di tutto quanto fa spettacolo, pubblicità e ascolti.

 

Altro ruolo molto pesante, in un anno in cui fioccano elezioni regionali e magari si andrà anche al voto politico, è la Direzione Approfondimenti. Che sovrintende i talk show. Antonio Di Bella è il predestinato: lo vogliono un po' tutti (tranne la Lega) e non solo il Pd, che lo considera suo, ma anche M5S e pezzi di centrodestra lo stanno spingendo in quel ruolo. Nel quale servono doti di equilibrio. Con la coppia Coletta-Di Bella, i dem - che lamentano il mancato passaggio della Rai da giallo-verde a rosso-gialla o meglio a rosé - metterebbero a segno una sorta di reconquista.

 

simona ercolani stefano coletta foto di bacco (2)

Che passa anche attraverso altre figure. Per esempio a Rai3, al posto di Freccero, dovrebbe andare Maria Pia Ammirati che insieme sarebbe in predicato di ottenere la super-direzione dei Documentari. Mentre, sempre area Pd, alla Fiction resta Tinny Andreatta e alla Cultura Silvia Calandrelli, che potrebbe aspirare a sua volta a Rai3. E la Lega? Al Carroccio lamentano: «Ci vogliono buttare fuori dalla Rai». Il problema è che persone professionalmente spendibili di area Carroccio ce ne sono pochissime. Si punta per un posto di peso su Antonio Marano, vecchia Lega ma anche nuova, e soprattutto su Marcello Ciannamea che Salvini considera bravo e affidabile.

stefano coletta antonio di bella paolo ruffini foto di bacco

 

IL DERBY

E' in corso un derby tra Lega e Fratelli d'Italia, ovvero il riflesso o l'anticipo della rivalità generale tra Salvini e Meloni (si sa che la Rai è specchio della politica), e pur di non dare a un professionista d'area Meloni, Ludovico Di Meo, la guida di Rai2, il Carroccio sta cercando di promuovere per quel posto Ciannamea. Chi la spunterà? I bookmaker dicono che è in vantaggio Di Meo, in predicato di andare anche la super-direzione del Day Time, genere di cui si occupa da tanto tempo. Ma la Lega addirittura, in questo derby tra sovranisti, per non far vincere FdI sarebbe pronta anche a puntare su figure vicine alla sinistra: per esempio Franco Di Mare per Rai2. Il fatto è che il Carroccio - che perde Rai1 con Teresa De Santis, con la quale però i rapporti di Salvini si sono interrotti da tempo - lamenta l'esistenza di una relazione di stima e di collaborazione tra Giampaolo Rossi, consigliere d'area Meloni, e l'ad Salini.

teresa de santis e mogol foto di bacco (2)

 

Il puzzle non finisce qui. Di Bella alla guida degli Approfondimenti significa che lascia RaiNews? Nelle scorse settimane così si pensava. Ma in queste ore, proprio perché Salini non vuole dare il via alla guerra sui telegiornali, si ipotizza un interim Di Bella sulla testata che ha guidato finora. Giuseppina Paterniti resterebbe così al suo posto, forte di buoni ascolti fatti al Tg3 e non sarebbe destinata a RaiNews. Nel caso invece che dovesse andarci, resta in pista l'ipotesi Andrea Montanari al Tg3.

 

Naturalmente, Salvini è pronto a gridare contro la «nuova lottizzazione». Ma la TgR, ossia le testate regionali, in salde mani leghiste, in un annata di voti amministrativi di primaria importanza, sono uno strumento prezioso e nulla per ora si starebbe muovendo da quelle parti. Che pure, com'è ovvio, ingolosiscono il Pd. E così, la rivoluzione aziendale - ma anche politica - è già entrata nel vivo. E anche se il Pd non ha agguantato il trofeo più prelibato e simbolico, la guida del Tg1, è pronto a conquistare nuovi spazi sostanziosi nel potere Rai. E non smette di sperare in ulteriori cali del Tg1, che preoccupano l'azienda e non si sa bene come porre rimedio, per dare un colpo anche lì.

Giuseppina Paterniti

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