mughini alba parietti live-non è la d'urso

CHE SI-PARIETTI! “ALBA NON SAI NIENTE, RACCONTI SCIOCCHEZZE”, POI MUGHINI LA BACIA E SCOPPIA LA PACE – DOPO LE SCINTILLE VIA TELEFONO DALLA BALIVO, A ‘LIVE- NON E’ LA D’URSO’ VA IN SCENA IL CONFRONTO SU SECONDA GUERRA MONDIALE, PARTIGIANI E RESISTENZA – MUGHINI: “NON HO NULLA DA DIRLE, HA IMPARATO 4 SCIOCCHEZZE A MEMORIA”. PARIETTI: “MISOGINO E VIOLENTO CON ASPIRAZIONI DA SOUBRETTE” – POI L’HAPPY END MANO NELLA MANO E LA PROMESSA DI… - VIDEO

 

Stefania Rocco per tvfanpage.it

 

mughini alba parietti live-non è la d'urso

“Non potrà mai esserci un scontro tra noi perché a questo livello non scenderò mai”: così Giampiero Mughini, prima ancora che Alba Parietti aprisse bocca, ha commentato lo scontro in divenire con la showgirl nello studio di “Live – Non è la D’Urso”.

 

Dopo la telefonata in diretta da Caterina Balivo, i due si sono rivisti faccia a faccia nella trasmissione condotta da Barbara D’Urso. La questione è uno scontro improbabile il cui unico fine consiste nel determinare chi dei due sappia di più di partigiani e Resistenza durante la Seconda guerra mondiale.

 

La famiglia di Alba Parietti che ha fatto la Resistenza

“Mi spiace molto che Mughini non abbia argomenti, tanto per cambiare. L’ho sempre considerato un intellettuale raffinato e al suo livello di cultura non posso aspirare. Lui gratuitamente ha sempre sminuito la mia carriera. 

mughini alba parietti live-non è la d'urso

 

La cosa che mi preme di più è che come cittadina che ha avuto genitori antifascisti, io mi arrogo il diritto di potere parlare della storia della mia famiglia” ha esordito Alba rivendicando il diritto di parlare della storia italiana, anche in virtù del contribuito fornito dalla sua famiglia alla Liberazione dal fascismo

 

“Mughini ha contestato anche il fatto che io potessi parlare della Seconda guerra mondiale, che non ha fatto nemmeno lui. Io credo di averne titolo in quanto depositaria di diari di persone che hanno fatto parte della Resistenza. Negare la mia capacità di dare una lettura della Seconda Guerra mondiale mi pare un negazionismo assurdo e fuori luogo”. È sull’utilizzo di certi termini che Mughini articola la sua risposta:

mughini alba parietti live-non è la d'urso

 

 

Mi sento male di fronte a ciascuna parola che sento perché non ha contenuto. Tutto è nato da una maledetta puntata del MCS dove eravamo un gruppo di amici a parlare del più e del meno. Nel mezzo di questa chiacchierata, lei entra con una tiritera in cui non credo ci sia granché. Si parla di resistenza e poi lei conclude con una affermazione che non ha alcun valore, che sono stati i partigiani che hanno liberato l’Italia. Parla di negazionismo, che è un termine che viene utilizzato per definire la corrente di pensiero che nega la Shoah.

giampiero mughini

 

Gli insulti tra i due, poi la pace

Il confronto tra i due prosegue sul piano degli inulti reciproci. Alba lo accusa di essere un uomo “violento e misogino con aspirazioni da soubrette”. Mughini replica azzardando un riferimento poco elegante alle labbra chirurgicamente ritoccate dalla Parietti. Poi conclude: “Non sai nulla, hai imparato 4 sciocchezze a memoria. Non avevo voglia di fare questo confronto, non è un confronto”. La pace scoppia inaspettata pochi minuti dopo quando, terminato il ring, i due si siedono l’uno accanto all’altra ripromettendosi di leggere i rispettivi libri prima di giudicarsi nuovamente.

alba parietti foto di baccogiampiero mughini alba pariettiIL PAPA' DI ALBA PARIETTI - IL PARTIGIANO NAVIGAmughini alba parietti live-non è la d'urso

 

alba pariettialba pariettialba parietti taylor mega vs. giampiero mughini 3IL PAPA' DI ALBA PARIETTI - FILM DI RENATO RASCEL NAPOLEONtaylor mega vs. giampiero mughini 5ALBA PARIETTI - DA QUI NON SE NE VA NESSUNOIL PAPA' DI ALBA PARIETTI NEL GIORNO DELLA LIBERAZIONEIL PAPA' DI ALBA PARIETTI 1gruppo di balilla IL PAPA' DI ALBA PARIETTI è l'unico senza divisai genitori di alba pariettimughiniil papà di alba pariettigiampiero mughini

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?