charlie chaplin

CHE TRIVELLONE CHARLIE CHAPLIN! - DISSE DI AVER AVUTO 2.000 DONNE MA LA SUA OSSESSIONE ERANO LE MINORENNI - UNA SEDICENNE DICHIARÒ CHE ERA UNA VERA MACCHINA DEL SESSO: CAPACE DI FARE L'AMORE ANCHE SEI VOLTE IN UNA NOTTE SENZA TROPPA FATICA - OSSESSIONATO DALLA PAURA DELLA PERDITA E DELL'ABBANDONO, ERA INCLINE A FURIOSI SCATTI DI GELOSIA - AMMIRAVA MUSSOLINI MA…

Cesare Lanza per “la Verità” - articolo del 13 maggio 2019

 

charlie chaplin

Era ossessionato dalle donne e dal sesso. Celebre la sua imitazione di Adolf Hitler, ammirava invece Benito Mussolini, ma si schierò sempre a favore della pace. Tante le guerre giudiziarie con le numerose mogli. Di Charlie Chaplin è famoso soprattutto il suo inimitabile personaggio, Charlot. E di Charlot Chaplin ha detto: «All' inizio Charlot simboleggiava un gagà londinese finito sul lastrico... Lo consideravo soltanto una figura satirica. Nella mia mente, i suoi indescrivibili pantaloni rappresentavano una rivolta contro le convenzioni, i suoi baffi la vanità dell' uomo, il cappello e il bastone erano tentativi di dignità, e i suoi scarponi gli impedimenti che lo intralciavano sempre».

 

E anche: «Volevo che tutto fosse una contraddizione: i pantaloni larghi, la giacchetta stretta, il piccolo cappello e le grandi scarpe. Ho aggiunto i baffetti che, pensai, avrebbero aggiunto qualche anno in più. Non avevo ancora bene in mente il personaggio. Ma nel momento in cui mi sono vestito, gli abiti e il trucco mi hanno fatto sentire chi ero. È bastato il tempo di entrare sul set per far nascere Charlot».

 

fatty arbuckle con charlie chaplin

Altre riflessioni: «Non è patetico, non è terribile che tutta questa gente mi circondi gridando "Dio ti benedica, Charlie!" e che voglia toccarmi il cappotto, e ridere o persino piangere?

Li ho visti farlo, quando riescono a toccarmi la mano. E perché? Semplicemente perché li ho rallegrati. Dio, che lurido mondo è questo, che permette alla gente di passare una vita tanto abietta che se qualcuno li fa ridere vogliono inginocchiarsi e toccargli il cappotto come fosse Gesù Cristo che li risuscita».

 

«Il mio ideale di donna? Potrei non essere davvero innamorato di lei, ma lei dovrebbe essere totalmente innamorata di me». «Ritengo che se non possiamo ridere di Hitler di tanto in tanto, allora vuol dire che la nostra condizione è peggiore di quella che crediamo. Ridere fa bene, ridere degli aspetti più sinistri della vita, persino della morte. La risata è come un tonico, un sollievo, un rimedio per attenuare il dolore».

 

«Quando studio qualche gag che mi piace in modo particolare, e poi vado al cinema per vedere l' effetto che fa, quello che ride per primo è invariabilmente un bambino. Afferrano al volo, sempre».

charlie chaplin by richard avedon

 

E di Chaplin, e Charlot, gli altri che cosa hanno detto? Alla sua morte, Federico Fellini ha scritto: «È scomparso nella stessa atmosfera natalizia in cui lo vidi per la prima volta. A Rimini i suoi film erano i più importanti, arrivavano nel periodo natalizio. Da bambini lo vedevamo come un omino cui dovere gratitudine, lo si accettava come un fatto naturale, come la neve d' inverno, il mare d' estate, Gesù Bambino. Una specie di Adamo, il progenitore da cui tutti si discende». «Chaplin ha speso tutto il suo genio per comprare sesso [...]. Seppe addirittura fingersi ebreo, cosa difficilissima, per accattivarsi il potere finanziario a Hollywood... Un amabile cinico, creatore di un personaggio umanitario» (Guido Ceronetti).

Charlie Chaplin - A Political Biography from Victorian Britain to Modern America

 

«Tutto il mio amore è per Charlie Chaplin: il divino vagabondo, il divino fanciullo, il comico, il clown» (Roberto Benigni). «Chaplin è probabilmente l' uomo più sadico che io abbia mai incontrato» (Marlon Brando).

 

Curiosità. Oltre al teatro, Chaplin si dedicava al podismo: era iscritto al club podistico di Kennington e si allenava sulle distanze lunghe; nel 1908 prese anche in considerazione l' idea di iscriversi alla maratona delle Olimpiadi di Londra, ma proprio in quel periodo si ammalò. Albert Einstein andò alla prima del film Luci della città negli Stati Uniti in compagnia dello stesso Chaplin: quando gli spettatori li videro, si alzarono in piedi applaudendoli calorosamente.

 

E Chaplin mormorò a Einstein: «Vedi, applaudono me perché mi capiscono tutti; applaudono te perché non ti capisce nessuno». Pare che Charlie Chaplin e Paulette Goddard si siano sposati nel 1936 (per divorziare nel 1942). Tuttavia, ancora oggi, esistono dubbi se fra i due ci sia stato un effettivo matrimonio: entrambi rifiutavano di concedere dichiarazioni al riguardo e la Goddard, in lizza per ottenere il ruolo di Rossella O' Hara in Via col vento, perse per un soffio contro Vivien Leigh proprio perché non fu in grado di dimostrare di essere realmente la moglie di Charlot.

 

charlie chaplin e oona oneill

Chaplin raccontava pubblicamente che si erano sposati in Cina e che avevano divorziato in Messico, ma con gli amici e la famiglia sosteneva che non erano sposati.

Un cinema di New York fece l' esaurito per ben 10 anni proiettando solo film di Chaplin: dal Charlot muto ai titoli più impegnati del sonoro (che il regista non amava). Entrò così nel Guinness dei primati.

 

Un giorno passeggiava per le strade di San Francisco e incontrò un barbone, lo portò in un ristorante e gli offrì il pranzo, dopodiché cominciò a fargli delle domande finché ottenne un racconto dettagliato e divertente della vita del senzatetto. Da quel racconto gli venne l'ispirazione per Il Vagabondo. Chaplin partecipò a un concorso per il suo miglior sosia. Arrivò terzo.

 

charlie chaplin ingranaggi

La famosissima bombetta e il bastone di Charlot sono stati venduti a un' asta da Christie' s a Londra, nel 1995, come i due pezzi più importanti. Sono stati comprati al costo di 44.750 sterline, cioè circa 110 milioni di lire. Un capitolo a parte riguarda i rapporti con le donne. Peter Ackroyd ha pubblicato una biografia su Charlie Chaplin e ha messo in luce alcune (presunte?) ossessioni sessuali dell' attore e la sua sregolata vita sentimentale.

 

Non c'era festa ad Hollywood nella quale non si rendesse subito gran protagonista: determinato a guadagnarsi sempre il centro dell' attenzione, sapeva mimare la parte di un bullo o quella di un assassino. Chaplin viene descritto come un uomo «ossessionato» dalle donne, soprattutto minorenni.

 

Sembra che si vantasse spesso delle sue conquiste e ha confessato di aver avuto rapporti sessuali con più di 2.000 donne. Basso, con la testa leggermente troppo grande per il suo corpo esile e delicato, Chaplin era considerato da molti come di bell' aspetto, con i suoi profondi occhi azzurri, capelli neri e pelle chiara come l' avorio. Un uomo che non si è mai veramente fidato delle donne: ossessionato dalla paura della perdita e dell' abbandono e incline a furiosi scatti di gelosia.

ultimo a destra charlie chaplin

 

Una delle sue prime «scoperte» è stata la collega Edna Purviance, conosciuta quando lui aveva 25 anni: lei era una diciannovenne bionda, senza esperienza cinematografica e i due divennero più che colleghi. La relazione naufragò a causa dell' attaccamento al lavoro di Charlie, capace di girare la stessa scena anche 50 volte, prima di giudicarla perfetta. Poi, la sedicenne Mildred Harris, conosciuta a una festa nel 1918: per conquistarla inviò al suo albergo mazzi di rose rosse e la attendeva dopo le riprese, in auto. Diventarono ben presto amanti: lei gli raccontò di essere incinta e un matrimonio riparatorio fu organizzato in breve tempo. Divorziarono nel 1920 e in tribunale lei lo accusò di «crudeltà»: «Era irascibile, impaziente e mi trattava da cretina».

 

charlie chaplin e jackie coogan

Charlie era una vera «macchina del sesso». Dopo il flirt con la cacciatrice di dote Peggy Hopkins Joyce, la quindicenne Lita Grey, scelta per il film La febbre dell' oro. Anche lei rimase incinta e per Chaplin fu come rivivere l' incubo di Mildred: le suggerì di abortire, ma lei rifiutò. Consapevole dei 30 anni di carcere destinati a chi si fosse macchiato del reato di sesso con minori, l' attore confessò in un' intervista qualche anno dopo: «Ero scioccato e pronto a togliermi la vita quando Lita mi disse che non mi amava, ma che dovevamo sposarci».

 

L'attrice dichiarò ai giornalisti dell'epoca che Charlie era una vera «macchina del sesso», capace di fare l' amore anche sei volte in una notte senza troppa fatica. I due divorziarono e in tribunale Lita l' accusò di aver tentato di minacciarla con una pistola, ad abortire. Ma è sulla questione «sessuale» che le sue dichiarazioni fecero scalpore: pare che Chaplin avesse «preteso e chiesto a Lita di gratificare i suoi innaturali, perversi e degenerati desideri sessuali». Le accuse furono subito negate dall' attore, che però concesse alimenti per un valore di 625.000 dollari, di cui 200.000 in fondi per i loro figli.

charlie chaplin california 1931

 

Dopo Lita, Paulette Goddard, che gli disse di avere 17 anni quando invece ne aveva 22. Con lei recitò in Tempi moderni, la Goddard raccontò successivamente di aver subito dei veri e propri atti di «bullismo» da parte di Chaplin. Qualche giorno prima della prima de Il Grande Dittatore nel 1940 lei lo lasciò. Charles Spencer «Charlie» Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 - Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) nacque a East Street, nel sobborgo londinese di Walworth, in condizioni di indigenza, da un padre fannullone e una madre psicotica.

 

Una vita «dalle stalle alle stelle». Ha raggiunto lo status di «uomo più famoso del mondo» a soli 26 anni. Nel 1943, sommerso dalle critiche dal governo americano per essere (così dicevano) guerrafondaio e comunista, Chaplin sposò un' altra donna molto più giovane, la figlia della sceneggiatrice irlandese Eugene O' Neill, Oona.

Oona aveva 18 anni, Chaplin 54. Eugene, stessa età, era così furiosa che aveva diseredato Oona. Nonostante le critiche, il matrimonio durò fino alla morte di Chaplin, e ne nacquero otto figli.

 

jack nicholson johnny mathis jane fonda sammy davis charlie chaplin

Il grande dittatore (1940) fu il primo film completamente sonoro di Chaplin, girato e distribuito negli Stati Uniti poco prima della Seconda guerra mondiale. Nel film, interpreta due personaggi: Adenoid Hynkel, il dittatore di Tomania, esplicitamente ispirato ad Adolf Hitler, e un barbiere ebreo perseguitato dai nazisti. Il film ebbe due candidature agli Oscar, come miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura, ma non vinse alcuna statuetta. Memorabile la scena nella quale il dittatore danza con il mappamondo sulla musica del preludio del Lohengrin di Richard Wagner.

 

Nel pomeriggio della vigilia di Natale del 1977, Chaplin chiese alla moglie Oona di spalancare le porte della camera affinché dalla hall sottostante potessero salire le note delle Christmas carol, secondo un rituale che si ripeteva da vent' anni. Quella stessa notte, alle 4, se ne andò per sempre, nel sonno, uno dei più grandi attori di sempre. Morì a Corsier-sur-Vevey (Vaud), in Svizzera. Fu sepolto nel piccolo cimitero della cittadina svizzera. Al suo fianco lo raggiunse Oona, nel 1991.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…