francesca pascale e paola turci

CHI NON ZAN, AZZANN! - FRANCESCA PASCALE E PAOLA TURCI INSORGONO CONTRO L’AFFOSSAMENTO DELLA LEGGE ZAN – LA "CALIPPA": "DESTRA OMOFOBA, SE ESISTONO ANCORA DEI LIBERALI IN FORZA ITALIA NON SO ANCORA COME FACCIANO A RESISTERE" – PAOLA TURCI: "APPLAUSI E SFOTTÒ MISERABILI QUELLO CHE ABBIAMO VISTO NON RAPPRESENTA IL PAESE REALE" (PAOLETTA, SEI PROPRIO SICURA? NON SARA' CHE IL "PAESE REALE" HA COME PRIORITA’ LAVORO, STIPENDI, TASSE?) - VIDEO

https://video.corriere.it/politica/ddl-zan-senato-affossa-passa-tagliola-fdl-lega/c0ec0864-372a-11ec-9f13-f50cf5ef89b5?vclk=video3CHP%7Cddl-zan-senato-affossa-passa-tagliola-fdl-lega

 

 

Dal "Corriere della Sera"

 

FRANCESCA PASCALE PAOLA TURCI

Più che arrabbiata è amareggiata, Francesca Pascale, per la votazione al Senato che ha affossato il disegno di legge sull'omotransfobia: «Provo profonda tristezza. C'è la sinistra che fallisce e la destra omofoba e violenta che perde ovunque quando sono gli italiani a decidere ma, purtroppo, continua a dettare la linea politica» ha detto l'ex fidanzata di Silvio Berlusconi, da sempre impegnata a difesa dei diritti Lgbt.

 

«Oggi alcuni senatori sghignazzavano e applaudivano il proprio trionfo, quasi come se fosse una testimonianza di virilità. Li ho trovati imbarazzanti e soprattutto beffardi sulla pelle delle vittime dell'omofobia». Quanto alla posizione dei senatori azzurri, Pascale sottolinea: «Se esistono ancora dei liberali in FI non so ancora come fanno a resistere».

 

2 - PAOLA TURCI

Luca Dondoni per "la Stampa"

 

Paola Turci, il Ddl Zan è stato affossato al Senato e una parte dei parlamentari si è alzata urlando e applaudendo. Qualche politico si è preso gioco di chi avrebbe voluto passasse una legge contro l'odio di genere postando degli sfottò su Twitter.

paola turci francesca pascale foto da oggi 8

 

Cosa ne pensa?

«Il peggio possibile. Ho trovato gli applausi e gli sfottò delle espressioni miserabili, indegne di un popolo che si definisce democratico e civile. I diritti umani sono di tutti ed è stato davvero penoso assistere a quello spettacolo. Alcuni partiti si definiscono liberali ma mi sa che non lo sono affatto. Anzi siamo sempre più allineati ai paesi europei autoritari. Alla Russia, alla Turchia dove vigono sistemi nei quali non mi riconosco».

 

Chi ha lavorato a lungo per il Ddl Zan ha fatto notare che è stata approvata con voto segreto la mozione per procedere all'esame dei vari articoli proposti nel decreto.

paola turci francesca pascale foto da oggi 7

«E questo la dice sulla situazione dei partiti. C'è un centro sinistra sempre più diviso e sgretolato; questa poteva essere una loro battaglia e hanno fatto ben poco. Il voto segreto penso che ci dica questo e la definizione di partiti liberali non è esatta perché all'interno ci sono troppe anime diverse».

 

Tanti politici nei giorni scorsi si erano spesi sui social con post profondi, ma quando si parla di fare i fatti

«Nei fatti attuano altre strategie e il sospetto è quello che il centro sinistra si sia sgretolato e probabilmente la maggior parte del centro sinistra confluirà in un altro calderone che non conosciamo ancora».

paola turci francesca pascale foto da oggi 6

 

Parliamo di artisti. Anche in questo caso sebbene in tanti si siano detti pro Ddl Zan quando si tratta di esporsi le cose cambiano. È così difficile?

 «A questo disegno di legge è stata data un'appartenenza politica ma in realtà non è così e ci siamo cascati un po' tutti. Questa è stata una battaglia di civiltà che non coinvolge solo una parte di noi e questo molti miei colleghi non l'hanno colto e hanno pensato che schierandosi si sarebbero dati un marchio politico.

 

Sui social poi se dici una cosa automaticamente sei schierata, ma tutto viene vissuto in modo superficiale. Persone come Fedez fanno sempre bene ad esporsi e a dire qualcosa e a impegnarsi. Per me l'impegno civile vale la nostra vita».

paola turci francesca pascale foto da oggi 4

 

L'Art. 3 della nostra Costituzione nelle prime righe recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali». Ci sarebbe già tutto lì.

«Infatti con il voto di oggi si è andati contro la Costituzione ma anche contro la nostra stessa conoscenza. Chi si dichiara contro il disegno di Legge Zan in realtà fa una dichiarazione di ignoranza e si allea con chi pensa che i gay siano diversi e da perseguire.

FRANCESCA PASCALE PAOLA TURCI

 

Ricordiamoci che in Italia solo il 17 maggio 1990 l'omosessualità stata tolta dalle "malattie mentali". Forse non siamo ancora pronti ad accettare la diversità di genere ma io sin da piccola ho pensato che la diversità fosse un avvicinamento verso la conoscenza.

 

L'omofobia è figlia dell'ignoranza che si combatte solo con l'istruzione. Sin dalle scuole primarie dovremmo insegnare ai bambini che devono essere rispettosi delle diversità vivendo l'inclusione come un comportamento normale.

 

Oggi mia nipote mi ha chiamato per dire che era dispiaciutissima. Le nuove generazioni sono più coerenti rispetto a noi "grandi" e tuttavia penso che l'Italia non sia omofoba ma ci sia una piccola parte che lo è; quello che abbiamo visto oggi non è il Paese reale».

francesca pascale paola turcifrancesca pascale paola turci 1FRANCESCA PASCALE PAOLA TURCI

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...