renatino parmigiano reggiano

CI VOLEVA RENATINO PER FAR RISULTARE INDIGESTO IL PARMIGIANO REGGIANO – DOPO LO SPOT DI PAOLO GENOVESE CON LO STAKANOVISTA DELLA CAGLIATA E IL SUCCESSIVO POST DI RAIMO, L’AZIENDA FA LA CONTA DEI DANNI E CORRE AI RIPARI PER OVVIARE ALLA CATASTROFE REPUTAZIONALE - SONO BASTATI TRE GIORNI AGLI UTENTI PER RIBALTARE L’ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DEL BRAND - NELL’OCCHIO DEL CICLONE ANCHE IL REGISTA (LO SPOT E' STATO, NEL FRATTEMPO, CAMBIATO) - VIDEO

 

Domenico Giordano per formiche.net

 

RENATINO PARMIGIANO REGGIANO

Se l’antico adagio ha una sua intrinseca validità, allora il lavoro nobilita ancora l’uomo, ma il troppo lavoro, compreso quello di Renatino casaro felice, il personaggio silente della campagna lanciata a settembre da Parmigiano Reggiano e firmata dall’agenzia Casiraghi Greco&, decisamente sgonfia il sentiment online.

 

A prescindere dalle matrici giuslavoriste e parasindacali e da un rigurgito di luddismo 2.0 che sono stati impropriamente utilizzati pur di esibirsi nella “gara di tuffi nella piscina dell’intelligenza e del disincanto” – come scrive Matteo Pascoletti – il dato finale al quale ci interessa dare forma è quello di una rovinosa caduta del mood che gli utenti online hanno catalizzato sulla keyword “Parmigiano Reggiano”, in particolare se proviamo a comparare l’intero mese di novembre con gli ultimi 3 giorni, dopo il post pubblicato da Christian Raimo, la perdita netta è a dir poco clamorosa.

spot parmigiano reggiano gli amigos 1

 

Infatti, prima che il post di Raiamo, pubblicato lo scorso 30 novembre, facesse da stura allo sdegno degli utenti provocando di fatto una immediata polarizzazione negativa, il sentiment degli utenti era ampiamente positivo con un mood che ci restituisce la percentuale di commenti positiva che raggiunge il 76%. Di contro, sono stati sufficienti non trenta ma appena tre giorni per ribaltare le polarità espresse in rete dagli utenti che hanno modificato atteggiamento nei confronti del brand, così quella predisposizione a commentare positivamente è scesa dal 76,29 al 30,05% e la polarizzazione negativa, prima decisamente contenuta, ha pervaso le valutazioni negative di quasi due terzi degli stessi utenti.

 

spot parmigiano reggiano gli amigos 3

 

 

Per la maggior parte a trainare la carovana di commenti e interventi è stato Twitter che si è preso poco più del 50% del traffico che in questi tre giorni si è cristallizzato sulla keyword di ricerca, mentre nel mese precedente le fonti principali che hanno alimentato il mood erano Instagram, al 37,31% e Facebook subito dopo con il 21,63%, mentre Twitter era relegato al quarto posto con un discreto 15,06%

 

 

 

 

spot parmigiano reggiano gli amigos 2

Se proviamo anche a curiosare tra le fonti, sempre utilizzando la piattaforma di ascolto di Liveinsights di Blogmeter, che hanno generato il maggior numero di traffico nella fase fredda, quella per capirci antecedente alla shitstorm prorenatina, troviamo la presenza dei maggior canali social di cucina, da Giallo Zafferano a Chef in Camicia, passando per Cucinando me la godo per finire ad Allacciati il grembiule, mentre nel pieno della tempesta di commenti negativi è sorprendente vedere tra le prime venti fonti le pagine Facebook del Partito Comunista e di Nicola Fratoianni e il profilo Twitter di Marco Rizzo. Un’ulteriore conferma di come sia repentinamente mutato l’atteggiamento degli utenti verso il marchio Parmigiano Reggiano dopo l’avvento del Renatino stakanovista della cagliata per 365 giorni l’anno, è palesata anche dal confronto degli hashtag a confronto.

christian raimo contro gli spot parmigiano reggiano

 

L’hashtag Renatino riesce a farsi largo, conquistando uno spazio nient’affatto trascurabile per numero di menzioni, tra tutti quelli che comunemente accompagnano sui social le discussioni che hanno come proprio fulcro il parmigiano reggiano.

 

 

 

Prima di aspettare che il reattore social-nucleare di questa ennesima tempesta si raffreddi in modo da stimare i possibili danni per l’azienda è opportuno chiedersi perché ancora una volta tutto ciò è successo e perché oltretutto succede sempre più spesso. Con le aziende costrette a correre ai ripari per tamponare le improvvise emorragie reputazionali.

 

spot parmigiano reggiano gli amigos 8

Senza scomodare Gianluca Comin e Gianluca Giansante che proprio di recente hanno scritto un illuminante saggio sul tema, “Tu puoi cambiare il mondo, la reputazione personale promuovere il talento, condividere il valore” (Marsilio 2021), la risposta rivelatrice la si trova in una semplice verità: tante campagne ancora oggi non sono pensate con un approccio che non mette al centro dell’ecosistema narrativo il mezzo. Certo che le campagne devono essere spreadable, ci mancherebbe, eppure in un’epoca in cui le piattaforme social hanno una posizione dominante dell’eco-sistema mediale la crossmedialità può rappresentar un limite e non un vantaggio per le aziende.

spot parmigiano reggiano gli amigos 6spot parmigiano reggiano gli amigosPAOLO GENOVESE

 

parmigiano reggianochristian raimo contro gli spot parmigiano reggiano spot parmigiano reggiano gli amigos 4spot parmigiano reggiano gli amigos 5

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…