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IL CINEMA DEI GIUSTI - ''L'UOMO FEDELE'' DI LOUIS GARREL CON LA VERA FIDANZATA LAETITIA CASTA È UN FILM RIUSCITO E DIVERTENTE CHE DURA SOLO 73 MINUTI. SONO TUTTI PERSONAGGI CHE SI DIREBBE NON ABBIANO MAI DAVVERO LAVORATO NELLA VITA, MA NEMMENO GLI SPETTATORI DEI FILM DEI GARREL HANNO TANTO DA FARE

 

Marco Giusti per Dagospia

 

L’uomo fedele di Louis Garrel

 

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“Sono incinta, Abel”, dice la bella Laetitia Casta al nasuto Louis Garrel, suo uomo nella vita e qui coprotagonista nonché regista del film. “…ma non di te”. Ah! Lui non muove un sopracciglio. “E di chi?”, gli esce. Lei, Marianne, è incinta del suo miglior amico, Paul. Non solo. Visto che lui, Paul vivrà con lei, Abel, se ne deve anche andare da casa sua. Ovvio. E presto. Diciamo che ha dieci giorni per togliere il disturbo.

 

Lo troviamo nella scena successiva che si è appena trombato una, che dimenticherà la notte stessa. Poi passano nove anni. Paul muore all’improvviso. E le cose cambiano. E arrivano i titoli di testa. L’uomo fedele, regia di Louis Garrel, è la sua opera seconda, che lo ha scritto col grande Jean-Claude Carriére da un soggetto del padre Philippe Garrel.

 

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Con la morte di Paul le cose, abbiamo detto, cambiano. Così Abel, che non ha mai dimenticato Marianne, ci riprova a mettersi con lei, che incontra al funerale, ma non ci mette grande impegno. E’ come se nulla fosse cambiato dopo nove anni. Il problema è che la sorellina di Paul, Eve, interpretata da Lyly-Rose Depp, vera figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis, è pazzamente innamorata di lui. Da sempre. Così si compone una specie di triangolo amoroso tra l’Abel di Louis Garrel, che non cambia mai espressione, e le due ragazze, che se lo scambiano.

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C’è anche il figlio di Marianne, che ha nove anni, e che racconta a Abel che è stata la mamma a avvelenare il padre, che tradiva regolarmente con un medico. Crederci? Mah! Rispetto a un film di Garrel padre, questo di Garrell figlio è un po’ più divertente, più commedia e meno rigoroso nella messa in scena. Ma l’impostazione e il tipo di personaggi sono identici. Non è che Garrel figlio faccia poi cose così diverse rispetto a quello che faceva nei film del padre.

 

Ma è divertente il rapporto che ha sia con Laetitia Casta, da un po’ sua donna anche nella vita, che con la giovane Lyly-Rose Depp. Certo. Sono tutti personaggi che si direbbe non abbiano mai davvero lavorato nella vita, ma nemmeno gli spettatori dei film dei Garrel hanno tanto da fare. Piuttosto riuscito e divertente, se entrate nel gioco. E lungo solo 73 minuti. Un sollievo. In sala da giovedì 11 aprile. 

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